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Tutto in uno

di Gennaro Santarpia

Numero 191 - Settembre 2018

Il suo primo album è un successo internazionale, di quelli che se lo ascolti in macchina non scendi più! Christian Tipaldi ci trascina nel suo versatile mondo


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Christian Tipaldi, è una persona in continua evoluzione, durante la sua carriera ha fatto numerose esperienze che lo hanno portato ad affermarsi nel mondo della musica, del giornalismo e dell’arte. Pianista di conservatorio, Tipaldi è stato membro e solista del prestigioso e storico coro della Cappella Sistina in Vaticano, ha vinto le semifinali di Castrocaro nel 1996 presentandosi con un proprio brano, ed ha registrato numerose colonne sonore per tv e teatro. Tra le sue più grandi passioni c’è anche la fotografia, che l’ha portato a firmare per Vasco Rossi come fotografo ufficiale numerose fotografie ormai entrate nell’immaginario collettivo pubblico, abbattendo il muro di oltre 1 milione di followers solo sul suo canale social Instagram, grazie anche al successo dei due libri multimediali ufficiali della Rockstar (Vasco Live kom ‘014 -Vasco Live Kom Tour ‘015). Al momento lo ritroviamo alle prese col suo primo lavoro discografico “Soundtracks”: album scritto, arrangiato e prodotto dallo stesso artista, e che ha acceso l’attenzione di major ed etichette straniere. Un viaggio unico ed irripetibile quello di “Soundtracks” che è accompagnato dall’uscita di un dvd di oltre 50 minuti di backstage dove i musicisti raccontano dettagli, ripresi durante la registrazione. Un lavoro durato oltre 11 mesi anche per la realizzazione dei 7 video che hanno accompagnato l’uscita dell’album, alcuni di questi vedono come regista lo stesso autore che ne ha curato la regia e riprese, avvenute tra New York e Philadelphia nell’ex carcere di massima sicurezza “Eastern State Penitentiary” dove vi soggiornò anche Al Capone. Viaggiatore, scrittore, fotografo, musicista, “un condensato di arte incredibilmente capace” l’hanno così definito alcune testate giornalistiche americane, l’autore Christian Tipaldi è energia allo stato puro.-taglio-

Da qualche mese è uscito il tuo disco “Soundtracks”, un progetto che hai definito a 360 gradi...

“Io sono un pianista di conservatorio, i miei passi partono dalla musica e successivamente si sono allungati anche ad altre passioni come l’arte e la scrittura. Con ‘Soundtracks’ quindi ho voluto unire la fotografia e la multimedialità alla musica, ovvero tutti quelli che sono stati i miei studi nel corso del tempo e fonderli insieme in una colonna sonora. Il nome dell’album lo trovo adatto, è un progetto che nasce dalla musica e finisce con la fotografia, alla fine sono tutte forme espressive artistiche; basti pensare al fatto che la fotografia può scorrere in sottofondo e quindi diventare anch’essa una colonna sonora! Inoltre, per questo lavoro ho scelto dei musicisti importanti e ciò che ne è risultato non è altro che un disco, una mostra fotografica, un libro multimediale ed un libro fotografico. Sono contento che anche la critica ha accolto positivamente l’album, prestando attenzione anche al modo in cui è stato registrato: alla vecchia maniera, abbiamo suonato, improvvisato e cercato il sound giusto senza l’aiuto delle nuove tecniche di studio.”

“Soundtracks” è inoltre un concept album legato alla città di New York, qual è il legame che hai con questa città?

“Reputo New York la mia città madre. Passo buona parte dell’anno lì, ci ho vissuto anche in pianta stabile per un po’ di tempo, la amo. Quando vivi a New York comprendi -taglio2- e percepisci quella che è la vera anima della città, in cui è presente una cultura realmente multietnica, e soprattutto dove tutto sembra magico. New York è l’unica città al mondo che cambia ogni giorno, è un posto in continua evoluzione. È stato proprio durante un periodo di permanenza a NY che è nata l’idea di un album. Non sono in grado di scrivere a tavolino, ho bisogno di sentire la necessità di esprimermi, e lì è successo tutto questo! Le mie emozioni hanno preso vita in nove brani, quando mi sono reso conto di quello che avevo creato ho pensato che poteva uscirne fuori un album.”

Sei una persona impegnata in numerosi progetti che vanno oltre la musica, come riesci a far conciliare tutto?

“Beh, non posso negare che ho rinunciato a molto; non ho moglie né figli, lavoro molto sì, ma riesco a farlo perché amo definirle passioni che mi danno da vivere. La musica, però, è stata ed è una costante nella mia vita e carriera. Ora, dopo un bel po’ di esperienza alle spalle, mi ritrovo in un nuova veste che è stata frutto di una serie di situazioni casuali. È tutto nato spontaneamente.”

Sei anche una persona che viaggia molto, quale dei posti che hai visitato ti ha lasciato un ricordo particolare?

“Non saprei dirne uno solo. Viaggio molto in Asia, in America ed attualmente risiedo a Bangkok da qualche anno. Per me ogni posto ha una sua storia, dei suoi ricordi ed un anima. Sono un cittadino del mondo!”





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