Presentata la stagione del teatro di San Carlo: gli spettacoli avviano il percorso che guarda ai gloriosi 300 anni del lirico
La Stagione 2026/2027 del Teatro di San Carlo, la prima a cura di Fulvio Macciardi, sovrintendente e direttore artistico del Lirico, punta alla valorizzazione del glorioso passato del Lirico, -taglio- nel 290esimo anniversario dalla sua fondazione: il 4 novembre 1737. Per avviare il percorso verso il traguardo dei 300 anni, l’inaugurazione di ogni stagione sarà affidata a un’opera scritta per il San Carlo da grandi compositori che hanno contribuito alla sua identità artistica: Verdi nel 2026, Donizetti nel 2027 e Rossini nel 2028. Il San Carlo, tra i teatri più importanti al mondo, guarda anche al futuro, puntando sulla produttività, sul rilancio del Corpo di Ballo, le tournée internazionali, con la presenza di grandi direttori, registi, coreografi, cantanti. Lo sguardo è rivolto anche alla contemporaneità, con un più ampio progetto che coinvolge i maggiori registi italiani. Vi sarà un incremento del numero di rappresentazioni, con i titoli di maggior richiamo proposti con una media di almeno sette recite e con doppi cast di pari livello artistico. Il Teatro di San Carlo si riconferma luogo di produzione, ricerca e cultura, che fonde memoria e innovazione, identità territoriale e internazionale. In cartellone 11 titoli d’opera e 6 produzioni di balletto. Tra questi, due spettacoli fuori abbonamento: il tradizionale Schiaccianoci durante le festività natalizie e Tosca all’Arena Flegrea, a luglio 2027. 14 i concerti sinfonici e 17 i concerti di musica da camera. Tra i titoli d’opera, 5 nuove produzioni. Taglio del nastro il 2 dicembre 2026, con Luisa Miller, capolavoro di Verdi composto nel 1849 per il San Carlo, in una nuova produzione firmata da Davide Livermore e diretta dall’attesissimo Daniel Oren che torna a Napoli con tre opere e un concerto. Oren sarà alla guida di un cast di grandi voci tra cui il soprano Mariangela Sicilia (Luisa) e, per la prima volta a Napoli, il tenore Piotr Beczała (Rodolfo), insieme a Igor Golovatenko (Miller), Michele Pertusi (Walter), Marko Mimica (Wurm) e Martina Belli (Federica). A loro si alterneranno Marta Torbidoni (Luisa), Franco Vassallo (Miller) e Gabriele Sagona (Walter). A febbraio, nuova messa in scena di Aida con la regia di Serena Sinigaglia, direttore Renato Palumbo, opera che sarà poi in tournée in Giappone a luglio 2027. Il cast sarà composto da Maria José Siri (Aida), Luciano Ganci (Radames), Elizabeth DeShong (Amneris) e Ariunbaatar Ganbaatar (Amonasro), in alternanza con Roberta Mantegna (Aida), Mikheil Sheshaberidze (Radames), Teresa Romano (Amneris) e Sebastian Catana (Amonasro). Ad aprile 2027, mese dedicato al repertorio partenopeo di Settecento e Ottocento, in scena due nuove produzioni a cura del regista Mariano Bauduin, Nina o sia La pazza per amore di Paisiello, diretta da Fabio Biondi, e la rara Otto mesi in due ore o sia Gli esiliati in Siberia di Donizetti, diretta da Fabio Mastrangelo, coproduzione con il Donizetti Opera Festival. Dalla Fenice di Venezia viene, invece, l’allestimento di Paul Curran del Peter Grimes di Benjamin Britten, una delle opere più affascinanti del Novecento, diretto da John Fiore, con un protagonista d’eccezione, Gregory Kunde, affiancato da Yolanda Auyanet nel ruolo di Ellen. Tornano due produzioni storiche amatissime dal pubblico: -taglio2- Madama Butterfly per la regia di Ferzan Özpetek e la direzione di Francesco Ivan Ciampa e Il barbiere di Siviglia di Filippo Crivelli, con Ottavio Dantone sul podio. Tornano tre grandi opere del teatro mondiale: Pagliacci, nell’allestimento di Franco Zeffirelli con la direzione di Daniel Oren; La damnation de Faust di Damiano Michieletto, vincitore del Premio Abbiati come miglior spettacolo del 2017, diretto da Nikolaj Znaider; Peter Grimes di Paul Curran, con John Fiore sul podio. Anche tante novità attendono il pubblico: il Lirico ha commissionato al compositore Alessandro Solbiati il completamento de La chute de la maison Usher, opera di cui rimangono frammenti di Claude Debussy, in collaborazione con il teatro Alighieri di Ravenna. Grande attesa per il ritorno del San Carlo, a luglio 2027, all’Arena Flegrea con Tosca, nell’allestimento di Edoardo De Angelis. La stagione sinfonica vede sul podio prestigiosi direttori d’orchestra del calibro di Charles Dutoit, Ton Koopman, Bertrand de Billy, Alexander Soddy, Pietari Inkinen, Nikolaj Znaider, Ramón Tebar e Umberto Clerici, Hartmut Haenchen, Pinchas Steinberg, Asher Fisch e Lorenzo Passerini. Il Lirico ricorda il bicentenario della morte di Beethoven, nel 2027, con il programma sinfonico e da camera, a cominciare dalla Nona Sinfonia diretta da Daniel Oren. Torna il Festival pianistico realizzato in collaborazione con l’Associazione Alessandro Scarlatti e ritornano le tournée. Particolare attenzione sarà dedicata al balletto, sotto la guida del direttore del Corpo di Ballo, Renato Zanella, con titoli che saranno incrementati da 4 a 6. Il Lirico dedicherà un gala con stelle internazionali alla memoria di Anna Razzi, a lungo direttrice della scuola sancarliana e da poco scomparsa. Macciardi afferma: “La Stagione che apre il percorso verso il tricentenario celebra il 290° anniversario del Teatro di San Carlo come l’inizio di un grande progetto artistico e culturale, nel segno dell’identità, della storia e delle tradizioni napoletane, del dialogo con la città e di una presenza internazionale sempre più forte, attraverso tournée e collaborazioni di prestigio. L’aumento del numero degli spettacoli, la proposta di orari diversificati e il mantenimento invariato dei prezzi di abbonamenti e biglietti contribuiranno a favorire la partecipazione di un pubblico sempre numeroso. Anche quest’anno contiamo di rinnovare il progetto “Scuola InCanto” per far conoscere la lirica ai bambini e ragazzi”. Il San Carlo, presidio di musica, cultura e storia a Napoli, in Italia e nel mondo, prosegue la sua opera tra tradizione e innovazione, guardando ai giovani e al futuro.