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Salerno Jazz

di Antonino Ianniello

Numero 190 - Luglio-Agosto 2018

La grande qualità artistica del Salerno Jazz, conferma che il Conservatorio alleva ottimi elementi e che la musica è il risvolto positivo della vita


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L’ottavo appuntamento del ‘Salerno Jazz e Pop Festival’, voluto fortemente sia dal ‘Giuseppe Martucci’, storico Conservatorio salernitano, che dall’Amministrazione comunale della città di San Matteo, ha chiuso i battenti per l’edizione 2018. Un ringraziamento particolare va - senza alcun dubbio - al M° Imma Battista, Direttrice dello stesso Conservatorio ed alla sua efficacissima e perfetta macchina organizzativa. La kermesse jazz e pop anche per quest’edizione, si è conclusa con il ‘pezzo forte’ della rassegna (anche se i concerti ‘di livello’ sono stati tre): la strepitosa esibizione della cantautrice genovese Antonella Ruggiero: vocalist dal repertorio eterogeneo, sia per cultura che per provenienza, dotata di una notevolissima estensione vocale. L’artista passa agevolmente da registri pop a quello lirico, passando per popular music e la contemporary music. Vi è da registrare, per la serata conclusiva, l’enorme consenso anche e soprattutto in termini di risposta di pubblico. Antonella Ruggiero, c’è da dire, è stata accompagnata da una band di tutto rispetto, da validi musicisti. Tra questi Osvaldo Lo Iacono, chitarrista versatile, poliedrico ed accattivante con un background notevole come sideman e tra questi con Arthur Miles, Michael Allen, Amii Stewart, Fabio Concato e Fabrizio Bosso. Al fianco della cantautrice ex Matia Bazar, poi, tre special guest: Francesco Buzzurro, strepitoso one man show alla chitarra, Nicola Giammarinaro, virtuoso del clarinetto e Giuseppe Milici armonica cromatica ed un giusto feeling, dimostrando di aver capito tutto in fatto di jazz. -taglio- Al termine del concerto l’artista salernitana Olga Marciano ha consegnato alla Ruggiero, un’opera commissionatale dallo stesso Conservatorio: un violino sul quale ha dipinto ad olio il ritratto della cantante genovese. In pratica olio su legno. Omaggio che la vocalist ha gradito moltissimo. Anche il Teatro Augusteo ha registrato una grandissima affluenza di pubblico per il concerto del trio di Antonio Onorato, famoso chitarrista e compositore partenopeo, con Mario De Paola alla batteria, Angelo Farias al basso elettrico e con la partecipazione del grande chitarrista jazz Fabio Mariani, esibitosi in una jam session con Onorato. Il concerto del chitarrista napoletano è stato preceduto dal Martucci Jazz Ensemble diretto dal Maestro Giulio Martino, vero virtuoso del sassofono con colori caldi ed intensi. Altri della M.J.E. Enrico Erriquez, splendido clarinettista, Umberto Esposito al piano, Giuseppe Diego Nocito al basso Erny D’arienzo batteria Paolo Batà Bianconcini e Jacopo Mohamed percussioni. La band diretta da Giulio Martino ha visto cantare quattro vocalist che sono già certezza: Cristina Cafiero, Diana D’Alessio, Chiara Della Monica e Fortunata Monzo. Il trio del chitarrista e compositore indio-vesuviano ha, poi scaldato gli animi con applausi lunghissimi al termine dei brani ‘Somewhere over the rainbow’ e del medley ‘Terra mia - Quando’ di Pino Daniele. Per Antonio Onorato, unico napoletano ad aver suonato al Blue Note di New York, le comode sedie rosse dell’Augusteo non avevano una sola poltrona libera... appassionati anche in piedi. Applausi su -taglio2- standing ovation per l’artista napoletano che ha regalato emozioni e forti vibrazioni anche quando ha usato la sua Yamaha G10 ovvero la chitarra a fiato. Lui, l’unico chitarrista ad usarla e poi la Guitar Angel. L’apertura della kermesse musicale è stata affidata a quartetto di Carla Marciano sassofonista salernitana di livello internazionale, con Alessandro La Corte al pianoforte e tastiere, Aldo Vigorito virtuosissimo contrabbassista e Gaetano Fasano ottimo batterista. L’apertura della serata-concerto d’esordio è stata affidata al Gregory Dudzienski Quartet con lo stesso Gregory Dudzienski al sassofono, Francesco D’Errico al Pianoforte, un ottimo Marco De Tilla al contrabbasso ed il solito Marco Fazzari padrone della batteria. Il concerto del 4tet di Carla Marciano è stato interessante e coinvolgente per molti tratti. Gaetano Fasano ha stupito per i suoi soli e le stupende atmosfere fatte venir fuori: percussioni eseguite con maestria, creando attimi sovradimensionali con i tocchi a mani nude sulla pelle dei singoli tamburi. Non da meno il contrabbassista Vigorito che h sfoggiato tecnica e velocità assurde sul suo double bass. Per chiudere stravaganti quanto belle sonorità di La Corte che ha giocato con le corde del pianoforte e con le tastiere. Alla fine ne vien fuori una ‘tre giorni’ indimenticabile. Una rassegna fatta di ottima musica con un pienone per il concerto del Trio di Onorato. Tutto sommato con un’Antonella Ruggiero da non dimenticare.





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