Il suo ultimo singolo ha stregato il pubblico, suoni intensi capaci di riportare alla mente forti emozioni caratterizzano la musica della ritrovata Antonella Arancio
La carriera di Antonella Arancio inizia nel 1991 con la partecipazione al Festival di Castrocaro. Nel 1993 si presenta a Sanremo Giovani con il brano dei Camaleonti “Io per lui”, canzone che le permetterà di salire sul palco dell'Ariston. Prodotta artisticamente da Franco Migliacci, nel 1994 e nel 1995, partecipa al Festival di Sanremo rispettivamente con i brani “Ricordi del cuore” e “Più di così”. Il suo album d'esordio, uscito dopo la prima esperienza sanremese si intitola “Grande amore davvero”. Nel 1995 esce il suo secondo disco, intitolato “Semplicemente Antonella Arancio”. Esso contiene, fra l'altro, una canzone che la cantante greca Elli Kokkinou reinciderà per il mercato del suo Paese e la hit estiva “Graffi sulla schiena” grazie a cui la cantante prende parte, sebbene in maniera fugace, al Festivalbar ed inoltre, per dare maggiore visibilità a questa hit estiva, interviene come ospite in svariate trasmissioni televisive. Nel 1996 l'album ottiene un ottimo riscontro in Sud America, mentre in Italia raggiungerà la top 50 degli album più venduti. Ai giorni nostri Antonella Arancio è tornata con il singolo intitolato “Quel vuoto immenso” che segna l’inizio di un nuovo percorso nel mondo della musica, intrapreso già con la partecipazione al programma “Ora o mai più”, con il quale la cantante vuole raccontarsi dopo un periodo di silenzio.-taglio-
“Quel vuoto immenso” è il titolo del tuo ultimo singolo, che riscontro hai avuto dal pubblico?
“Da premettere che questo è un pezzo che non segue le tendenze, quindi diciamo che la prima cosa che mi è stata detta è che ho fatto una cosa totalmente fuori dal mercato. Detto ciò, il pubblico ha comunque apprezzato, anzi i commenti sono tutti positivi. In tanti hanno atteso questo nuovo lavoro e sono state felicissime del mio ritorno!”
Il vuoto immenso di cui parli nel brano è stato quello dalla musica; parlo nello specifico del periodo in cui ti sei allontanata dalle scene musicali. Cosa ti ha spinto a tornare e come hai superato questo momento?
“Il desiderio di ritornare c’è sempre stato, ancora di più adesso che ho qualcosa da dire, qualcosa di mio. Per fortuna oggi è possibile far ascoltare la propria musica senza la necessità di essere legati ad un’etichetta discografica quindi il ritorno è stato possibile e mi ha regalato una gioia immensa.”
La produzione artistica è di Cosmo Masiello che ha curato anche gli arrangiamenti...
“Lui è un grande arrangiatore ed è riuscito a mantenere l’integrità del mio brano, anche cercando di renderlo attuale! In origine la canzone era marcata da suoni molto -taglio2- forti, lui mi ha consigliato il modo giusto per addolcirli restando fedele all’originale.”
Sei una cantautrice, quando capisci che quello che hai scritto è pronto per essere presentato al pubblico?
“Quando ascoltandolo più volte, dopo un giorno, settimane e mesi, mi dà le stesse emozioni e quando comunque tutte le volte che lo ascolto dico ‘Bello’. ‘Quel vuoto immenso’ è un brano che fin dal primo momento mi ha sempre trasmesso positività e poi mi ci rivedo, lo sento molto mio.”
Hai dichiarato di avere come obiettivo il Festival, cosa rappresenta per te il palco dell’Ariston?
“Una grossa opportunità; quello del Festival di Sanremo è un palco che ti dà la possibilità di rimetterti in gioco ed il lavoro importante viene dopo il festival. Sicuramente mi presenterò quest’anno, ma alle spalle ci deve essere un progetto importante… qualcosa che continui nel tempo.”
Che tipo di rapporto hai con il pubblico?
“Il rapporto con il pubblico è bellissimo! Sono persone che mi hanno sempre sostenuta. Quando mi esibisco tra il pubblico ci sono alcuni che conoscono tutti i brani del disco perché magari mi hanno sempre seguita, e altri che si ricordano di me e si mostrano interessati.”