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Per tutte le stagioni

di Michela Secci

Numero 273 - Settembre 2026

È sempre il momento giusto per scoprire la magica montagna di Valberg, meta per appassionati e non, affacciata sulle Alpi Marittime


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A circa un’ora e quindici minuti da Nizza, tra boschi di larici e abeti che risalgono le Alpi Marittime fino ai 1.700 metri di altitudine, Valberg racconta una storia di continua trasformazione. Fondata nel 1936 e considerata la più antica stazione di sport invernali della Costa Azzurra, questa località nel cuore del massiccio del Mercantour ha saputo reinventarsi, diventando un modello di turismo sostenibile capace di vivere tutto l’anno.-taglio- In inverno il comprensorio offre 90 chilometri di piste da sci alpino, 25 chilometri dedicati allo sci di fondo e quasi 30 chilometri di itinerari per ciaspolate ed escursioni sulla neve. Le piste, adatte a tutti i livelli, regalano panorami che spaziano dal massiccio di Saint-Honorat al Mont Mounier. Ma il vero volto della località si rivela oltre la stagione invernale. Da oltre trent’anni, infatti, investe nella diversificazione della propria offerta, valorizzando escursionismo, mountain bike, attività outdoor, biodiversità e cultura. Una strategia che ha progressivamente ridotto la dipendenza dalla neve, puntando su un modello di sviluppo più resiliente e rispettoso del patrimonio naturale del Mercantour. Questo impegno è stato riconosciuto con il marchio Flocon Vert, ottenuto nel 2018 per le politiche di sviluppo sostenibile, e con il prestigioso riconoscimento di Riserva Internazionale di Cielo Stellato Alpes Azur Mercantour (RICE), assegnato nel 2019 grazie alla qualità eccezionale del cielo notturno e alle iniziative di riduzione dell’inquinamento luminoso. Quando cala la notte, lontano dalle luci della Costa Azzurra, migliaia di stelle illuminano il cielo delle Alpi Marittime, trasformando l’osservazione astronomica in un’esperienza unica. Da questa vocazione nasce il progetto simbolo della nuova Valberg: il DOME – Maison Départementale de l’Environnement et de l’Observation, inaugurato nel giugno 2026 dal presidente del Dipartimento delle Alpi Marittime, Charles-Ange Ginésy. Più che un semplice edificio, il DOME rappresenta una visione di futuro. Progettato dall’architetto Jean-Michel Wilmotte, si estende su 1.800 metri quadrati e ospita il più grande planetario di montagna e del sud-est della Francia, la Maison du Parc National du Mercantour, una mediateca dipartimentale, una sala multimediale, il cinema Le Dahut e spazi dedicati alla divulgazione scientifica. La sua architettura, caratterizzata da una grande cupola rivestita di elementi metallici che richiama l’immagine di un’astronave atterrata tra le montagne, è già diventata uno dei simboli della località. All’interno, il planetario immersivo di dodici metri, dotato di tecnologie di proiezione a 360 gradi, accompagna i visitatori in un viaggio tra pianeti, costellazioni, nebulose e galassie, rendendo accessibili a tutti i misteri dell’universo. L’inaugurazione ha riunito numerose personalità politiche, istituzionali, scientifiche e del mondo della cultura e dell’ambiente. Accanto a Charles-Ange Ginésy erano presenti la sindaca di Péone-Valberg, Marie-Amélie Ginésy, i rappresentanti delle istituzioni locali e i partner che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Per Marie-Amélie Ginésy il nuovo centro rappresenta una tappa fondamentale nella storia della località. «Dopo diversi anni di lavoro, questo progetto ambizioso diventa oggi una realtà nel cuore del nostro territorio», ha dichiarato, definendolo «un’opportunità straordinaria per il futuro della nostra comunità e dell’intero territorio». La sua presenza ha conferito all’evento anche un valore simbolico, testimoniando la continuità di un percorso di sviluppo che guarda alle nuove generazioni e al futuro della montagna. La giornata inaugurale è stata animata da spettacoli artistici, osservazioni astronomiche e attività aperte al pubblico, oltre alla presentazione dell’opera monumentale Le Dialogue des Religions dell’artista marocchino Mahi Binebine. L’evento ha inoltre segnato l’apertura del Secondo Congresso nazionale delle Riserve Internazionali del Cielo Stellato, -taglio2- che ha riunito a Valberg ricercatori, astronomi ed esperti provenienti dalla Francia e da numerosi Paesi europei. Finanziato principalmente dal Dipartimento delle Alpi Marittime con il sostegno dello Stato francese, della Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra e del Syndicat Intercommunal de Valberg, il DOME rappresenta uno dei pilastri della trasformazione della stazione in una destinazione aperta tutto l’anno. Progettato secondo criteri di sostenibilità ambientale e insignito del marchio Bâtiments Durables Méditerranéens, l’edificio si integra armoniosamente nel paesaggio alpino, limitando il consumo energetico e l’impatto sull’ambiente. «Alcuni progetti trasformano un territorio, altri incarnano una visione. Il DOME di Valberg appartiene a questa seconda categoria», ha affermato Charles-Ange Ginésy. «Rappresenta un luogo di conoscenza, cultura e sensibilizzazione ambientale accessibile a tutti, ma anche un importante motore di sviluppo economico, capace di attrarre nuovi visitatori e generare attività durante tutto l’anno.» La struttura punta ad accogliere circa 50.000 visitatori all’anno, diventando un punto di riferimento per scuole, famiglie e appassionati di astronomia. Attraverso laboratori, conferenze, proiezioni e attività educative, promuove la conoscenza della biodiversità, del cambiamento climatico e della tutela del cielo notturno. «Da oltre trent’anni Valberg continua a reinventarsi per affermare la propria identità di stazione delle quattro stagioni. Con il DOME consolidiamo un modello di sviluppo sostenibile che guarda al futuro», ha concluso Charles-Ange Ginésy. Tra le cime del Mercantour e uno dei cieli più limpidi d’Europa, Valberg dimostra come una storica stazione sciistica possa trasformare le sfide del cambiamento climatico in nuove opportunità di crescita. Qui il viaggio non termina con l’ultima discesa sulla neve, ma continua lungo i sentieri della montagna e sotto una volta celeste che invita ad alzare lo sguardo. Una destinazione dove natura, cultura, scienza e innovazione convivono in equilibrio, rendendo ogni stagione un’occasione per scoprire un volto diverso delle Alpi Marittime.





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