Le opere di Mattia Fiore, alla collettiva, “IO”…la mia Arte, in sinergia con Spoleto Arte
Hanno riscosso il plauso del pubblico e il significativo interesse della critica, le opere del Maestro Mattia Fiore, presenti alla mostra Collettiva, organizzata in sinergia con Spoleto Arte, alla Galleria Artemente ad Jesolo lo scorso giugno. A presentare le opere Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, con la straordinaria partecipazione di Vittorio Sgarbi. “Attualmente l’arte contemporanea sta attraversando un momento innovativo e di modernità, in continuo divenire, non si può parlare, quindi, di un’unica arte, ma di molteplici e diversificati aspetti che la caratterizzano. Essa è simbolo ed espressione della nostra epoca, è libertà ed emancipazione. L’arte, nella nostra società, deve essere democratica e soprattutto terapeutica, grazie al suo grande valore, ovvero: la Bellezza.” -taglio- – afferma il presidente Nugnes. Vittorio Sgarbi ha nel suo intervento, invece, sottolineato che gli artisti non hanno gli spazi sufficienti per poter affermare la loro esistenza, la loro arte, ritornando sul suo ruolo alla Biennale e alla Quadriennale e sulle scarse opportunità di luoghi espositivi messi a disposizione degli artisti. “ La mancanza di spazi adeguati, deve incentivare l’utilizzo anche di spazi sussidiari, come quelli delle gallerie, in modo che ogni artista possa affermare la sua vera essenza.” – conclude Sgarbi. Nel suo breve intervento il Maestro Fiore cita Thomas Mann e il suo concetto di Bellezza… che ci trafigge e ci incanta. Una Bellezza su cui nessun artista ha potere, ma è vero l’esatto contrario. “La condizione simbolica della Bellezza artistica consiste nel fatto che attraverso ciò che vedi c’é un aldilà, richiamato da ciò che vedi .La bellezza richiede un sacrificio dell’Io. Il bello non é più ciò che risponde a canoni ordinari prestabiliti, ma ciò che risponde ad una necessità interiore che l’artista sente come tale .” – afferma Mattia Fiore, illustrando poi le sue -taglio2- opere – “La opere esposte rappresentano lo specchio della mia esistenza, l’espressione esteriore della mia interiorità in forma pittorica , dove la creatività è espressa nell’azione e si concretizza nei segni lasciati sulla materia, segni che nascono da un impulso immediato sentito e non pensato e che insieme alle macchie di colore vogliono, in luogo delle parole, trasmettere una mia visione interiore del mondo.” Il prossimo impegno artistico di Mattia Fiore, si terrà il 12 agosto, sempre ad Jesolo, con l’evento “ VIDEO ART”, presentato dal critico e storico dell’Arte Giorgio Grasso , presentatore televisivo , scrittore, , curatore della Biennale di Venezia 2017 del Padiglione Armenia . L’originalità di tale evento è la proiezione su grande schermo delle opere in mostra fuse con le performance musicali di:Tony Esposito, Johnson Righeira, Amy Ambros . Non ci resta che godere della Bellezza dell’Arte e delle opere di Mattia Fiore nella loro inebriante pienezza.