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L'isola di Capri

di Yvonne Carbonaro

Numero 272 - Luglio - Agosto 2026

La terza isola più elegante al mondo, ma anche, ci piace aggiungere, la più colta


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Capri, la terza isola più elegante al mondo, così risulta sulle classifiche dei social/blogger, e i magazine americani la considerano al Top, ma oltre al primato dell’eleganza degli alberghi di lusso, dei ristoranti stellati, -taglio- delle boutiques che propongono il meglio della moda, e alla splendore dei suoi paesaggi e del suo mare, Capri è un importante “luogo di cultura”. I due comuni, Capri e Anacapri gareggiano per la vastissima e variegata offerta. E non è una novità che sia un luogo la cui bellezza da sempre ispira serenità, induce alla meditazione, stimola la creatività. Pur non volendo parlare degli “otia” scientifici e culturali dell’imperatore Tiberio, ma rifacendoci ad un paio di secoli fa, Goethe alla fine del ‘700 la descrive come un paradiso, Ibsen a metà ‘800 amava scrivere nel silenzio dei luoghi, Norman Douglas vi visse nel primo ventennio del ‘900 e vi ambientò “South Wind”. Axel Munthe ne fece il suo rifugio preferito. Gorki, esule, qui si incontrava con Lenin a preparare la rivoluzione in Russia. Tanti altri intellettuali europei la scelsero a luogo di elezione: D.H. Lawrence, Comptom Mackenzie, Jaques d’Adelsward Fersen (discendente del conte svedese Alex von Fersen amante della regina Maria Antonietta) che si costruì Villa Lysis sul Monte Tiberio, mentre Curzio Malaparte volle la sua a strapiombo sul mare a Punta Massullo. Neruda, che vi trascorse un periodo del suo esilio, dedicò all’isola versi indimenticabili: “Capri, regina di rocce, nel tuo vestito color giglio e amaranto son vissuto per svolgere dolore e gioia...Vi sbarcai in inverno. La veste di zaffiro custodiva ai suoi piedi, e nuda sorgeva in vapori di cattedrale marina. Una bellezza di pietra… D'argento e pietra è la tua veste, appena erompe il fiore azzurro a ricamare il manto irsuto col suo sangue celeste. Solitaria Capri...”. Ada Negri e moltissimi scrittori, poeti, pittori, in visita, la amarono e decantarono. L’elenco sarebbe interminabile. E la tradizione culturale continua. Oggi si possono ammirare importanti mostre d’arte temporanee e permanenti con pezzi di artisti internazionali e prestigiose gallerie d’arte; accorrono all’isola registi, -taglio2- attori internazionali, pensatori, e l’isola li ospita e spesso li invita e coinvolge in importanti manifestazioni culturali. Da Capri Hollywood, al Premio Tenco al Premio Faraglioni agli incontri nella Certosa, al Centro Cerio, al Centro Congressi, ai Giardini di Augusto, nel nuovo bellissimo Museo Archeologico, a Villa Lysis, a Villa San Michele, al Museo Casa Rossa (in origine abitazione del colonnello americano MacKowen, già ufficiale sudista), nei giardini e nel grande Auditorium dell’Eden-Paradiso. Sono frequenti le presentazioni di libri nella Mediateca Cacace, i concerti nei Giardini di Augusto o quelli di “Anacapri fa Musica – Dal Barocco al Jazz” organizzati da Maria Sbeglia sulla spettacolare terrazza dell’Hotel Cesare Augusto, quelli della Settembrata Anacaprese. Dallo scorso anno ad Anacapri il teatro sta facendo da protagonista nel corso di vari mesi con le rassegne “ Sguardi Teatrali” ed “E...state con noi”. A quest’ultima ho avuto il privilegio di partecipare con il mio spettacolo-reading-canzone che è piaciuto molto: “Scelse la Libertà – La storia straordinaria di un eroico antifascista”, accompagnato da canti e musica per chitarra dal vivo dell’attore, cantante, musicista Pier Francesco Di Mauro. Bisogna pertanto rendere merito alle amministrazioni così sensibili e aperte, in grado di proporre innumerevoli stimoli positivi agli abitanti, adulti e bambini, e ai vacanzieri che volentieri vi trascorrono lunghi periodi. Un encomio particolare alle giovani assessore del Comune di Anacapri: Manuela Schiano (Cultura) e Virginia Amabile (Eventi) che con passione e competenza si prodigano nella scelta e nell’organizzazione dei momenti culturali e di intrattenimento rigorosamente approvati nelle riunioni di Giunta. La ristrutturata Villa Rosa, la chiesa di Santa Sofia e le piazze S. Nicola, Cerio e Caprile si trasformano d’estate in location di concerti di qualità. Un celebre luogo di attrazione della movida caprese è poi la Taverna Anema e Core, del compianto Guido Lembo, ora gestita dal figlio Gianluigi e sempre frequentata dai tanti habitué e dalle celebrità di passaggio che amano godere di musica e allegria, cantare, ballare sui tavoli e scatenarsi fino all’alba. Non dimentichiamo che a Capri è nato e vive uno dei maggiori monumenti della canzone italiana: Peppino di Capri. Il grande chansonnier dalla voce particolare e inconfondibile che ha costituito la colonna sonora di più generazioni. Chi non ha sognato sulle bellissime note di Luna Caprese, Roberta, Champagne?





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