L’età ellenistica, o Ellenismo, è un periodo di grandi cambiamenti, conseguenza soprattutto dalla crisi della polis: la città greca.
L’età ellenistica, o Ellenismo, è un periodo di grandi cambiamenti, conseguenza soprattutto dalla crisi della polis: la città greca. Con il termine ellenismo si intende quel periodo storico in cui la cultura greca si diffonde in tutta l’area del mediterraneo. Questo periodo convenzionalmente va dalla morte di Alessandro Magno (323 a.C.) alla caduta del regno d’Egitto, con la morte dell’ultima sovrana, la regina Cleopatra della dinastia tolemaica (31 a.C.), in seguito alla vittoria ad Azio dell’esercito romano condotto da Cesare Ottaviano Augusto. Con le conquiste prima di Filippo II di Macedonia, poi di suo figlio Alessandro Magno, le città scomparvero e con esse finì un mondo e un modo di vivere che aveva segnato un grande progresso di civiltà e di cultura soprattutto nelle città greche. Con la morte di Alessandro Magno il vasto impero si sbriciolò per le lotte tra suoi generali, si formarono così vari regni ellenistici: quello macedone, con a capo i successori di Antigono I Monoftalmo, la dinastia tolemaica in Egitto e l’Impero seleucide che comprendeva Siria, Mesopotamia e Persia, con a capo i discendenti di Seleuco. Nell’età ellenistica l’egemonia del monarca pose fine alle città-stato. Finiva in pratica il grande interesse dei cittadini, ora diventati sudditi, che fino allora avevano avuto per la crescita della loro città. -taglio- Questa presenza attiva dei singoli cittadini era stata il volano non solo per lo sviluppo di tante città greche, ma aveva anche prodotto, per quanto attiene la cultura, un momento magico che non si ripeterà più. Con l’esclusione dei cittadini dalla cosa pubblica venivano meno anche molti stimoli culturali. Nel periodo ellenistico ci furono uomini importanti in campo filosofico, letterario, dell’arte, delle scienze, ma qualcosa era cambiato irrimediabilmente. E questa cosa si evince anche dalle loro opere. In campo filosofico si impongono le cosiddette filosofie ellenistiche – epicureismo, stoicismo, scetticismo e cinismo. L’interesse di queste scuole rispetto a quelle del IV secolo a.C. riguarda soprattutto il problema morale. Questi filosofi propugnano un ideale di vita che deve raggiungere la tranquillità interiore, senza farsi coinvolgere da eventi terreni, in particolare quelli politici. Questo però non significa che non abbiano avuto interessi speculativi, come sostengono, oggi, molti studiosi. Infatti, sembra che abbiano affrontato e approfondito molti temi trattati da Platone e Aristotele, ma di questa ipotesi si hanno solo testimonianze indirette, perché molte opere di questi filosofi sono andate perse. In campo letterario si sviluppò una lingua comune, Koinè, che facilitò molto la diffusione della cultura greca. La produzione letteraria fu notevole. In -taglio2-questo periodo nasce anche il libro, come necessità dei bibliotecari di catalogare gli scritti. Ogni libro doveva riportare il titolo dell’opera e il nome dell’autore. Anche questo nuovo modo di raccogliere e sistemare gli scritti ebbe un ruolo importante nella diffusione della cultura. In questi anni nasce anche il romanzo. L’arte e l’architettura ebbero un grande sviluppo. In architettura ci fu la moda di combinare insieme i vari ordini dorico, ionico e corinzio. La scultura fu molto ricercata. L’autore cercava di rendere la sua opera quanto più reale possibile. Non mancarono importanti opere di ingegneria, come il porto di Alessandria. In età ellenistica si sviluppò fortemente il commercio, cosa favorita dalla formazione dei regni e dalla diffusione di un’unica lingua. La città di Alessandria divenne un grande centro commerciale da dove partivano molti prodotti egiziani: papiri, vetri, profumi, tessuti, ecc. Il disinteresse per la cosa pubblica dell’uomo dell’età ellenistica caratterizzò anche gli uomini di scienza. Lo scienziato era diventato un uomo di cultura dedito allo studio e alla ricerca, cosa che portò a numerose scoperte in ogni ambito scientifico. La medicina, grazie allo studio anatomico dei cadaveri, fece notevoli progressi. L’ellenismo segna anche la fine dell’importanza di Atene in campo culturale a favore di città come Alessandria d’Egitto, Antiochia e Rodi.