logo-Cultura

Le radici della civiltà europea

di Alfredo Salucci

Numero 273 - Settembre 2026


albatros-le-radici-della-civilta-europea

In Europa, se oggi sono diffusi valori come il rispetto delle leggi, la libertà di pensiero, la tolleranza, la convivenza civile, lo dobbiamo ai nostri avi. Dobbiamo a loro ciò che siamo diventati. -taglio- E i primi ai quali dobbiamo essere riconoscenti sono i Greci. Furono loro a tracciare il percorso di crescita dell'intero continente europeo. Sono stati i Greci a portarci fuori dalla mitologia e a insegnarci la logica, il ragionamento, il valore delle domande e del dubbio, senza accettare ogni cosa come verità indiscutibile. Uscire dalle tenebre della superstizione, abbandonare il mito, ridimensionare il ruolo degli dei, imparare a ragionare e coltivare il dubbio non fu un'impresa facile. Ad Atene esisteva la democrazia: il popolo votava e sceglieva chi dovesse amministrare la città, segno di emancipazione politica e sociale. Per arrivare a questo risultato, più di un filosofo dovette scontrarsi con il pensiero dominante; e molti di quei pensatori furono costretti a lasciare Atene; altri, come Socrate, furono condannati a morte per le proprie idee. Dopo la Grecia fu la volta di Roma. I Romani, pur essendo soprattutto un popolo di guerrieri, non solo rispettarono la cultura greca, ma la fecero propria. Atene divenne per i Romani il luogo dove mandare i propri figli a studiare, affinché ricevessero un'educazione di alto livello. E furono i Romani a elaborare un modello giuridico e amministrativo, che resta una delle basi della civiltà europea.
Ma la nostra civiltà deriva anche dalla tradizione giudaico-cristiana. Il messaggio di Cristo era profondamente rivoluzionario. Parlare di uguaglianza, amore per il prossimo, pace e addirittura di porgere l'altra guancia era qualcosa di impensabile. Eppure, nonostante le innumerevoli difficoltà, il cristianesimo riuscì ad affermarsi non solo per i suoi principi religiosi, ma anche per lo stile di vita che proponeva. A questi tre pilastri della nostra civiltà, la filosofia greca, il diritto romano e la tradizione giudaico-cristiana, vanno aggiunti altri elementi fondamentali. Mi riferisco ai grandi scrittori europei, a cominciare da Dante Alighieri, e poi alla letteratura francese, inglese, spagnola, tedesca, russa, il cui pensiero ha contribuito alla nascita dell'Europa moderna. -taglio2- Anche l'arte ha segnato questo percorso di crescita e di emancipazione. Basti pensare ai monumenti, alle opere di pittura e di scultura, alla musica, che testimoniano l’importanza del periodo in cui sono state realizzate. Ciò che siamo oggi è dovuto anche alla Rivoluzione scientifica del Seicento, che introdusse un nuovo metodo per indagare la realtà. A inaugurare questa nuova stagione del sapere fu Niccolò Copernico. Dopo di lui vennero Francesco Bacone, Galileo Galilei, Cartesio, Leibniz e molti altri, fino a Isaac Newton. Grazie a questo nuovo modo di studiare il mondo, la scienza si affrancò progressivamente dal mito, dalle superstizioni e dalle spiegazioni religiose dei fenomeni naturali. Con la Rivoluzione scientifica furono definitivamente delineati gli ambiti della scienza, della filosofia e della religione. Oggi la scienza studia i fenomeni naturali attraverso il metodo sperimentale, mentre la filosofia e le religioni si interrogano soprattutto sul significato e sul perché ultimo delle cose. Inoltre, è doveroso ricordare che noi europei siamo anche figli del pensiero illuminista. L'Illuminismo ha posto al centro la ragione come strumento capace di liberare l'umanità dalla superstizione; ha affermato la libertà, secondo cui tutti gli uomini nascono con diritti inalienabili; ha sostenuto il principio dell'uguaglianza, secondo il quale tutti gli esseri umani sono uguali, indipendentemente dalla religione professata, dal sesso o dal colore della pelle; infine ha promosso la tolleranza, cioè il rispetto delle opinioni altrui e la libertà di esprimerle. A questi principi si affianca la laicità dello Stato, secondo cui le religioni non devono interferire nella gestione delle istituzioni pubbliche. Queste sono le radici della civiltà europea. Per costruirle, i nostri avi hanno affrontato immense sofferenze e pagato un prezzo altissimo. È bene non dimenticarlo.





Booking.com

Booking.com