Palazzi, castelli e regge a memoria di una storia passata
Nel numero scorso ho parlato di Torino e dei suoi musei riservandomi di soffermarmici successivamente, ed è ciò che mi accingo a fare ora con il minimo di ampiezza necessaria. -taglio- Nel 1562 il duca Emanuele Filiberto di Savoia spostò la capitale del ducato a Torino e cominciò a far costruire e restaurare edifici di altre epoche presenti sul territorio, oltre a commissionarne nuovi, gran parte dei quali costruiti da Filippo Juvarra, architetto e scenografo. Certamente imperdibile è la visita al PALAZZO REALE. All’interno vi troviamo anche l’Armeria Reale e la Galleria Sabauda con la collezione d’arte dei Savoia. È un complesso monumentale molto ricco e imponente già dalla lunga cancellata d’ingresso e in ogni suo ambiente mostra un aspetto differente della vita di corte e della storia sabauda. Nel 1584, Carlo Emanuele I, affida all’architetto Ascanio Vitozzi il progetto per la costruzione di un nuovo palazzo. Il primo piano è arricchito da soffitti intagliati e grandi tele allegoriche. Nel 1713 Vittorio Amedeo II, diventato re, affida a Filippo Juvarra la creazione delle Segreterie, dal Teatro Regio e dagli Archivi di Stato. Con Carlo Alberto molti ambienti vengono rinnovati e viene creato il nuovo scalone d’onore. È il primo palazzo reale del Regno d’Italia dopo l’Unità. Con il trasferimento della capitale da Torino a Firenze e poi a Roma, perde progressivamente le sue funzioni di residenza e, con la nascita della Repubblica italiana, diviene proprietà dello Stato e quindi museo. La visita di sala in sala consente di ammirare i fasti barocchi caratterizzati certamente da horror vacui, e di vedere la grandiosità delle tante anticamere, degli appartamenti, della Sala del trono, della sala da pranzo apparecchiata, degli ambienti più riservati. Ad un certo punto del percorso, la Cappella della Sacra Sindone, realizzata dall’architetto Guarino Guarini, padre teatino, splendente di lunghi e difficili restauri, ti sorprende in quanto stupefacente vertice dell’architettura barocca. Nella stessa piazza Castello, il PALAZZO MADAMA, antica porta romana, poi fortezza medievale, castello principesco e sede del primo Senato del Regno d’Italia, dal 1933 è sede del Museo Civico ed espone importanti collezioni di arti applicate dal Medioevo al Settecento. La facciata e lo splendido Scalone furono realizzati da Filippo Juvarra tra il 1718 e il 1721. -taglio2- L’entrata nel grande atrio permette di visualizzare le due rampe contrapposte della scalinata che conducono al piano delle residenze nobiliari. Fu chiamato Palazzo Madama da che venne abitato da Madama Cristina di Borbone-Francia, detta la "prima Madama Reale", nel periodo 1620-1663 circa, quindi da Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, detta la "seconda Madama Reale", nel periodo 1666-1724. Un altro importante edificio cittadino permeato di memorie sabaude è il PALAZZO CARIGNANO, sempre del Guarini. Vi nacque Vittorio Emanuele II. (1861-1865). IL VALENTINO si origina invece in epoca remota e fin dal Medioevo era chiamato con il toponimo “Valentino”, Dal ‘600 venne ad indicare il castello dei Savoia e l’area limitrofa con il meraviglioso omonimo Parco che presenta un patrimonio arboreo notevole, una interessante avifauna, molteplici punti di interesse, piste ciclabili, passeggiate. La VILLA DELLA REGINA, ubicata in collina, al centro dei giardini all’italiana con padiglioni, giochi d’acque e aree agricole, è nata nel Seicento come vigna di corte collinare, fu residenza prediletta di duchesse, principesse e regine di Casa Savoia fino all’Ottocento. Gli Appartamenti Reali e lo straordinario salone presentano le decorazioni e gli arredi in voga presso le corti europee nel Settecento. Infine vanno ricordate e visitate le residenze sabaude nei dintorni della città, come: il CASTELLO DI MONCALIERI, il CASTELLO DI RACCONIGI, la PALAZZINA DI CACCIA DI STUPINIGI, il CASTELLO DI RIVOLI, il CASTELLO DI AGLIÈ. Sono questi alcuni dei molti castelli e forti che punteggiano il Piemonte in quanto terra di confine, diventati nel tempo lussuose residenze aristocratiche. Certamente la più fastosa fuori città è la REGGIA DI VENARIA REALE con i suoi bellissimi giardini, recentemente restaurata e aperta al pubblico. Fu edificata tra il 1660 e il 1675, con interventi apportati nel 1716 da Filippo Juvarra in occasione della trasformazione del ducato in regno. Per tutto l'Ottocento fu caserma militare. Insieme a Palazzo Reale, a Palazzo Madama, a Palazzo Carignano, al Valentino, fa parte delle molte dimore del “sito seriale UNESCO Residenze Sabaude”. Fu storica sede della Camera dei deputati subalpina (1848-1861) e della prima Camera dei deputati del Regno d'Italia.