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La montagna protagonista

di Maria Paola Di Palma

Numero 273 - Settembre 2026

Con l’arrivo dell’inverno riparte la Coppa del Mondo e le località alpine tornano a essere luoghi di sport, turismo e tendenze. Da novembre a dicembre la neve riconquista la scena


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C’è un momento dell’anno in cui basta vedere un cancelletto di partenza circondato dalla neve per capire che l’inverno è davvero arrivato. La Coppa del Mondo di sci alpino ha già acceso i motori con il tradizionale appuntamento autunnale, ma sarà tra novembre e dicembre che la stagione entrerà nel vivo, riportando sulle piste velocità, rivalità e alcune delle località più affascinanti del turismo internazionale. -taglio- Il calendario accompagna gli appassionati in un viaggio che è sportivo ma anche geografico. A novembre le gare attraverseranno località come Levi, in Finlandia, e Gurgl, in Austria, prima della trasferta nordamericana. Dicembre segnerà invece il ritorno in grande stile sulle Alpi europee e soprattutto sulle nevi italiane, con appuntamenti diventati autentici classici dell’inverno. La Val Gardena ospiterà a dicembre le prove veloci maschili, mentre pochi giorni più tardi sarà Alta Badia a richiamare l’attenzione degli appassionati. Il 23 dicembre toccherà poi a Madonna di Campiglio, con lo slalom che rappresenta ormai uno degli appuntamenti simbolo del periodo natalizio italiano. Gare che non sono soltanto competizione, ma immagini entrate nella memoria collettiva dello sport. Perché oggi lo sci è molto più di ciò che accade tra il cancelletto di partenza e quello d’arrivo. La montagna contemporanea è diventata un vero universo lifestyle. Località un tempo frequentate quasi esclusivamente dagli appassionati degli sport invernali attirano oggi visitatori interessati al benessere, alla gastronomia, alla moda, all’hôtellerie di alto livello e a un nuovo modo di vivere la natura. Anche l’abbigliamento tecnico ha oltrepassato i confini delle piste. Piumini, maschere, scarponi e capi nati per affrontare temperature estreme sono diventati oggetti di design e status symbol. Le collaborazioni tra marchi sportivi e maison della moda hanno contribuito a trasformare lo stile après-ski in una tendenza capace di arrivare dalle baite alpine alle strade delle grandi città.-taglio2- Parallelamente è cambiato il modo di trascorrere una giornata sulla neve. Non necessariamente dalla prima all’ultima discesa. Una mattinata sugli sci può proseguire con un pranzo in rifugio, una pausa in una spa affacciata sulle montagne e una cena dedicata ai prodotti del territorio. Il viaggio invernale diventa così un’esperienza completa, nella quale sport e relax non sono più alternativi ma complementari. C’è poi il fascino della competizione. La velocità della discesa libera, la precisione quasi geometrica dello slalom, i centesimi che separano una vittoria da un piazzamento continuano a raccontare uno sport nel quale tecnologia e coraggio convivono. Materiali, preparazione atletica e analisi dei dati hanno modificato profondamente il lavoro degli atleti, senza però cancellare quella componente istintiva che rende ogni discesa diversa dalla precedente. La stagione 2026/27 avrà inoltre un significato particolare per il pubblico italiano. Dopo l’attenzione mondiale riservata agli sport invernali nell’anno olimpico, la neve torna alla sua dimensione abituale, quella del circuito internazionale e dei suoi appuntamenti storici. Una sorta di ritorno alla normalità che consentirà di misurare quanto dell’interesse conquistato dal mondo della montagna sia destinato a rimanere. E mentre le temperature iniziano a scendere, hotel e rifugi riaprono le porte e le località alpine preparano la nuova stagione, lo sci torna così a occupare il suo posto nell’immaginario dell’inverno. Fatto di gare e classifiche, certamente, ma anche di viaggi, paesaggi, moda e convivialità. Perché forse è proprio questo il segreto della montagna: riuscire a cambiare continuamente senza perdere la propria identità. E ogni inverno, quando torna la neve, sembra ricominciare tutto da capo.





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