logo-musica

Jazz visionario

di Antonino Ianniello

Numero 274 - Ottobre 2026

Ispirato a Federico García Lorca, con «¡Gracia!» il trio Luca Falomi, Anaïs Drago e Fausto Beccalossi intreccia chitarra, violino e fisarmonica in un paesaggio sonoro sospeso


albatros-jazz-visionario

Pubblicato il 28 maggio 2026 per l’etichetta Artesuono, «¡Gracia!» è il primo album del trio formato dal chitarrista Luca Falomi, dalla violinista Anaïs Drago e dal fisarmonicista Fausto Beccalossi. Dopo un tour in Sudafrica nell’aprile 2026, i tre musicisti hanno presentato il disco al Trentino Jazz Festival il 16 luglio.-taglio- A ispirare il progetto è la figura di Federico García Lorca, poeta e intellettuale immerso nel fermento delle avanguardie del primo Novecento, quando musica, poesia e arti visive si incontravano in forme nuove e visionarie. Il repertorio alterna composizioni originali e improvvisazioni, muovendosi tra suggestioni surrealiste e atmosfere oniriche: paesaggi sonori in bilico tra realtà e immaginazione. I tre artisti arrivano da percorsi diversi, che attraversano la musica classica, il jazz e le tradizioni popolari. Da questo incontro nasce un suono personale, radicato e contemporaneo. La chitarra di Falomi dialoga con la ricerca timbrica del violino di Drago e della fisarmonica di Beccalossi; melodia e improvvisazione si alternano in un equilibrio aperto, intenso e spontaneo. Registrato e prodotto da Stefano Amerio, che ha curato anche il missaggio, «¡Gracia!» raccoglie undici brani: nove composizioni originali e due omaggi al mondo di García Lorca. «La Tarara», canto della tradizione andalusa legato alla ricerca folklorica del poeta, si affianca a una rilettura della «Serenata sentimentale» di Manuel de Falla, compositore caro a Lorca. Non sono citazioni filologiche, ma richiami che entrano con naturalezza nella scrittura del trio.-taglio2- In ogni brano si incontrano idiomi musicali differenti: il contrappunto di ascendenza barocca, le ricerche melodiche del Novecento e ampi spazi armonici. Le tensioni si distendono in intrecci che cambiano forma senza perdere il filo. «¡Gracia!» si sviluppa come un mosaico in movimento, in cui i temi si trasformano, si scambiano e si ricompongono. La copertina riproduce «Composizione», opera realizzata nel 1958 da Emilio Tadini, concessa dall’Archivio Emilio Tadini presso Casa Museo Spazio Tadini di Milano. Pittore, scrittore e intellettuale, Tadini ha esplorato il rapporto tra immagine e narrazione, realtà e memoria: un immaginario che accompagna bene la dimensione evocativa del disco. Il progetto è nato nel gennaio 2025 e ha debuttato al Teatro Modena di Genova nell’ambito della rassegna «Jazz&Breakfast», curata dall’Associazione Esperanto e dal Teatro Nazionale di Genova. Il trio si è poi esibito al festival Nuoro Jazz 2025 e, nell’ottobre dello stesso anno, è entrato in studio. Nell’aprile 2026 ha portato la musica di «¡Gracia!» in un tour di sette date in Sudafrica; a maggio è arrivata la pubblicazione e in estate la presentazione al Trentino Jazz Festival.





Booking.com

Booking.com