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Il futuro del nuoto

di Angelo Luongo

Numero 191 - Settembre 2018

Dopo aver conquistato tutti grazie alle incredibili vittorie agli ultimi Europei di Glasgow, Simona Quadarella è pronta a tornare in vasca per diventare la numero uno del nuoto italiano


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Simona Quadarella, classe ’98, è una nuotatrice italiana specializzata nello stile libero. Prima di diventare così popolare, la giovanissima nuotatrice romana ha conquistato una medaglia di bronzo nei 1500 m stile libero ai Campionati mondiali di Budapest 2017, ed una medaglia d'oro nei 1500 m stile libero ai Campionati mondiali giovanili di Singapore 2015. A soli 16 anni Simona è stata la prima nuotatrice italiana ad aver vinto una medaglia d'oro ai Giochi olimpici giovanili estivi di Nanchino 2014 negli 800 m stile libero; insomma questa ragazza non poteva che incamminarsi sulla strada dei veri campioni. Infatti, alla prima partecipazione agli ultimi Campionati europei di nuoto di Glasgow 2018, ha conquistato la medaglia d'oro negli 800 m stile libero con il tempo di 8'16"45, seconda prestazione mondiale stagionale e settima all-time, stabilendo anche il nuovo record italiano che migliora l'8'17"21 con cui Alessia Filippi, nell'era dei costumi gommati, vinse la medaglia di bronzo ai Campionati mondiali di Roma 2009. Simona, sempre a Glasgow, si ripete bissando la medaglia d'oro nei 1500 m stile libero con il tempo di 15'51"61, seconda prestazione mondiale stagionale e nona all-time, migliorando il personale di 2"25 secondi (precedente 15'53"86). Infine completa la tripletta vincendo l'oro anche nei 400 m stile libero con il tempo di 4'03"35, battendo allo sprint l'ungherese Kesely. Noi di Albatros l’abbiamo incontrata in esclusiva.-taglio-

Partiamo subito dalle tue stupende prestazioni di Glasgow, a distanza di un mese e a mente fredda, cosa significano per te queste ultime medaglie vinte?

“Ammetto che ancora mi tremano le gambe dall’emozione se solo penso ai podi conquistati a Glasgow! È stata un’emozione indescrivibile e soprattutto una grande soddisfazione personale; il nuoto è uno sport che richiede molti sacrifici, io è da anni che mi alleno per riuscire a diventare una delle ‘grandi’ nuotatrici italiane ed essere riuscita a conquistare già un piccolissimo tassello come questo è per me motivo di orgoglio. Ovviamente continuerò a lavorare sodo, devo migliorare ancora tante cose, ma sento che sto crescendo e con me sta aumentando anche la consapevolezza di poter entrare nella storia di questa disciplina.”

Già nelle gare giovanili sei riuscita a farti conoscere, ma quando ha capito che potevi dire la tua nel mondo del nuoto?

“Nel 2014, quando ho vinto i 1500 e gli 800 stile agli Europei juniores, poi sono arrivati anche i Mondiali giovanili. Insomma, come ho detto prima quando ci prendi gusto a vincere lavori più volentieri in allenamento e i risultati arrivano più velocemente!”

Ritornando per un attimo a Glasgow, quale delle tre medaglie vinte ti ha emozionato di più?

“Senza dubbio quella sulla vittoria sui 400. È stata una -taglio2- medaglia totalmente inaspettata, poiché il mio obiettivo iniziale per questa gara era quello di arrivare in finale. Poi, una volta scesa in acqua, mi è arrivata una scarica di adrenalina fortissima, è come se fossi riuscita ad alienarmi totalmente dal resto ed ho iniziato a nuotare a più non posso. Vi assicuro che la fatica si fa sentire, ma la mia ‘cattiveria’ agonistica ha preso il sopravvento, e quando ho realizzato di essere salita sul podio quasi non ci credevo!”

A proposito di approccio alla gara, come ti prepari prima di entrare in vasca per una gara?

"Ascolto la musica. Prima delle gare importanti in camera di chiamata ascolto qualche canzone. Non ho un genere particolare, però quella prima della gara è abbastanza movimentata così riesco a gasarmi per bene!”

Ti hanno definito la nuova Pellegrini, cosa pensi di questo paragone?

“Federica è Federica! Assolutamente non mi sento di essere paragonabile a lei, è un’atleta che ha vinto alle Olimpiadi, ai Mondiali. Io sono solo all' inizio, ma di certo non voglio fermarmi qui. Voglio nuotare fino a quando il fisico me lo permetterà e vincere tanto.”

Cosa farai prima della prossima competizione?

“Per il momento mi sto godendo un po’ di relax, anche se continuo ad allenarmi ma con un ritmo più blando rispetto al resto dell’anno. Ho una gran voglia di ritornare in vasca e di migliorare i miei tempi.”





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