Abbiamo intervistato Valentino Forte, che sul finire dell'estate ha pubblicato la nuova versione del suo brano “Stella Bella”
Ci sono brani del passato che, anche a distanza di tempo, continuano ad avere la loro presa. Se poi vengono riproposti con un nuovo “vestito” ancora meglio. È il caso di “Stella Bella” di Valentino Forte, che è uscita in versione remix sul finire dell'estate. Noi abbiamo intervistato l'artista per saperne qualcosa in più.-taglio- Come mai ha pensato di dare nuova vita al brano "Stella Bella", realizzando una versione remix? «"Stella Bella" è un brano a cui sono legato da sempre: la prima stesura risale a 25 anni fa e la prima release a 20 anni fa. È una traccia che mi ha dato grandi soddisfazioni, ma sentivo il bisogno di riaprire quel cassetto dei ricordi per condividerne l'evoluzione umana. Grazie alla partnership con l'etichetta Smilax Publishing, abbiamo voluto regalarle una nuova vita sotto forma di vero e proprio remix estivo veste House / Dance. Volevo unire la carica energetica del dancefloor moderno e i ritmi solari, creando un groove travolgente pensato per far ballare ed emozionare al tempo stesso.». Ci dice com'è nata la canzone e cosa racconta? È vero che ha una componente autobiografica? «Sì, la componente autobiografica è totale ed è il cuore pulsante del brano. L'ho scritta per la mia fidanzata: ero talmente innamorato di lei che ho sentito d'impulso il bisogno di dedicarle questa canzone come dedica d'amore pura e sincera. Dopo qualche anno ho poi trovato un discografico che ha creduto nel progetto e l'ha pubblicata. Nel tempo la vita ci ha messo alla prova: 17 anni fa la nascita di mia figlia Carlotta ha portato una gioia immensa, ma con gli anni, tra incomprensioni e momenti difficili, il nostro rapporto è precipitato in un lungo periodo di buio. La cosa straordinaria è che questa storia racconta una rinascita: attraverso l'ascolto, la pazienza e la musica, la nostra intesa si è riaccesa. Nel remix estivo questa luce esplode in tutta la sua energia: la "stella" del testo è passata dall'essere la dedicataria di quella prima canzone d'amore alla bussola emotiva che ci ha guidati verso il perdono e la ricongiunzione». A cosa si deve la scelta di farla uscire sul finire dell'estate? «Il desiderio era quello di accompagnare il finale di stagione con un'esplosione di carica ed energia. Volevo regalare la colonna sonora perfetta per gli ultimi tramonti e per far ballare le persone sul finale di stagione, lasciando addosso il calore del sole e un messaggio intimo e profondo». -taglio2- Quali sono i tormentoni/canzoni che hanno segnato le sue estati? «I veri tormentoni estivi, quelli capaci di rimanere scolpiti per sempre nella memoria collettiva, sono nati senza dubbio tra gli anni '60, '70 e '80. Penso a capolavori intramontabili come “Sapore di sale" di Gino Paoli, "Abbronzatissima" di Edoardo Vianello o la magia di Adriano Celentano con Azzurro”, per poi passare all'energia di “Un'estate al mare” di Giuni Russo o a “Vamos a la playa"dei Righeira. La mia formazione è molto particolare perché nasce dal canto spontaneo dei venditori ambulanti nella mia Sicilia e si è arricchita con i canti popolari incrociati nei vari trasferimenti della mia famiglia tra Trentino, Toscana e Lombardia. Ma l'estate per me è sempre stata legata a questa grande tradizione italiana: da questi classici storici fino all'evoluzione più recente di brani come Estate dei Negramaro e "Mille" di Fedez, Achille Lauro e Orietta Berti, che ha saputo riprendere quell'impostazione d'altri tempi, Ho sempre cercato quella magia capace di fondere ritmo, estate ed emozione». Ha altri progetti in cantiere, sul fronte musicale? «Guarda, il motore adesso è a mille. "Stella Bella (Remix)" è solo l'apripista. Sto lavorando a un vero e proprio viaggio musicale che metta insieme il mio passato e il mio futuro: sto riprendendo in mano alcune sonorità acustiche per fonderle con la dance elettronica moderna. L'idea è quella di creare un ponte tra l'emozione delle parole e la potenza del ritmo moderno, dando vita a traccie che sappiano far ballare ma anche far vibrare l'anima. La musica per me è un cantiere sempre aperto e i prossimi brani sono già pronti a far rumore!»