A Napoli celebrato Caine, impareggiabile musicista e compositore che fonde jazz e musica classica
Nato a Philadelphia nel 1956, Uri Caine è un musicista poliedrico dall’immenso linguaggio multiculturale. Con il suo tocco di maestro, tra i più innovativi, è artista eclettico e visionario, capace di far incrociare armonie jazz e melodie classiche, hip-hop e ragtime, rondò bachiani e sinfonie mozartiane, musica d’avanguardia e gospel, con uno stile unico, originale, frutto del suo grande talento creativo. -taglio- I riadattamenti di Caine delle opere di Wagner, Schumann, Brahms o Berio sono incantevoli viaggi sonori ricchi di improvvisazione, dalla cifra unica e riconoscibile. Caine si è confrontato sin da giovanissimo con grandi protagonisti del jazz americano. Trasferitosi a New York, ha sviluppato una costante ricerca musicale, attraversando generi diversi, dal jazz alla musica classica europea, dall’elettronica al klezmer, fino al rock. La sua ampia discografia e i progetti dedicati alla rilettura di grandi compositori ne fanno un artista unico, dalla grande libertà espressiva. Il suo album “Urlicht / Primal Light” (1997), dedicato a Gustav Mahler, vince il Mahler Society Award, mentre la rivisitazione dell’opera di Verdi, “The Othello Syndrome” vince il Grammy Award come miglior album crossover nel 2009. Tra i suoi progetti discografici figurano “Callithump” (2015), dedicato alle sue composizioni per pianoforte solo, “Calibrated Thickness” (2016), con il suo trio per pianoforte, “Space Kiss” (2017), con il Lutoslawski Quartet. Caine ha inoltre realizzato numerosi progetti con il suo ensemble, proponendo originali riletture delle opere di Mahler, Wagner, Mozart, Verdi e Schumann, oltre alle Variazioni Goldberg di Bach. È alla guida anche di un trio acustico, autore di diverse registrazioni tra cui “Live at the Village Vanguard” e del trio elettrico Bedrock. Tra i suoi collaboratori figurano John Zorn, -taglio2- Han Bennink, Don Byron, Dave Douglas, Dave Holland, Arto Lindsay, Nguyên Lê, Chris Speed, Jim Black. Nel 2003 Uri Caine ha diretto il Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia. Il 30 settembre 2026, a Villa Pignatelli, Napoli, il “Maggio della Musica” propone “Change!”, Uri Caine piano solo, dal titolo di un brano del 2014, intitolato “The Passion of Octavius Catto”, composto per orchestra, coro gospel, solista gospel e piano trio. “L’avevo scritto – spiega Caine – per commemorare la vita di un attivista per i diritti civili che viveva a Philadelphia, in Pennsylvania, di nome Octavius Catto (1839–1871), assassinato il giorno delle elezioni nel 1871 per aver tentato di votare”. Il musicista americano, che regala un lungo, emozionante concerto e ripetuti bis richiesti dagli interminabili applausi del pubblico, è introdotto dal giornalista Stefano Valanzuolo, direttore artistico del “Maggio della Musica”, che da anni propone al pubblico magnifiche pagine musicali di Caine, come il concerto il 18 aprile 2023 con Paolo Fresu, il celebre trombettista con il quale il compositore americano ha inciso l’album “Things”. Nell’emozionante concerto a Villa Pignatelli Caine si lascia trasportare dall’ispirazione, volando, con il suo fraseggio eccellente, virtuoso, mai involuto, dalle Variazioni Goldberg di Bach a motivi mahleriani, dalle Variazioni Diabelli di Beethoven al Rondò alla Turca di Mozart a motivi verdiani, con incursioni in Berio e Lutoslawski. Racconta, col suo pianismo, una storia poetica, potente, con il citazionismo tipico del grande jazz ricco di improvvisazioni, di fraseggi che incantano con gli stilemi dei grandi compositori novecenteschi. Il pianoforte diventa anche strumento percussivo, orchestra, solista, che mostra la ricerca timbrica, il virtuosismo, l’originale compositività dell’artista. E ancora Caine inframmezza standard di jazz come “Autumn Leaves” e “Blackbird” di beatlesiana memoria, trasformata in puro battito jazz. Momenti elegiaci, toccanti, mostrano un artista che coniuga come pochi immensa tecnica e anima. Il pubblico non andrebbe mai via. Un concerto puro incanto.