Perché esiste un maggiore pregiudizio sociale verso le donne mature che scelgono partner più giovani? “È soprattutto una questione culturale. Storicamente siamo stati abituati all’idea dell’uomo più grande della donna, mentre il contrario è stato meno rappresentato. In realtà esempi di questo tipo sono sempre esistiti: ciò che cambia è il modo in cui la società li percepisce”.
Secondo una ricerca della Emory University, che ha analizzato oltre 3.000 coppie, maggiore è la differenza di età tra i partner, più aumenterebbe il rischio di separazione. Le coppie con cinque anni di differenza avrebbero il 18% in più di probabilità di lasciarsi rispetto a quelle coetanee; con dieci anni il rischio salirebbe al 39%, mentre con vent’anni arriverebbe quasi al 95%.-taglio- Eppure, altri studi dimostrano che il successo di una relazione non dipende solo dall’età. La ricercatrice Samantha Joel della Western University, analizzando oltre 11mila coppie, ha evidenziato come la soddisfazione relazionale sia legata soprattutto alla qualità del rapporto, all’impegno reciproco, alla comunicazione, alla soddisfazione sessuale e alla gestione dei conflitti. Ma allora è vero che “l’amore non ha età”? Lo abbiamo chiesto al Dott. Michele Canil, neuropsicologo e specialista in psicoterapia ed EMDR a Treviso. Dottore, il divario anagrafico può rappresentare una barriera per l’amore? “A volte sì, dipende molto dalla fase di vita in cui si trovano i partner. Una coppia formata da persone di 30 e 50 anni può avere maggiore compatibilità rispetto a una composta da un ventenne e un quarantenne, perché obiettivi, ritmi e prospettive possono essere molto differenti. Anche la presenza di figli o di precedenti esperienze familiari può creare dinamiche complesse”. Quale progettualità può esserci in una coppia con una grande differenza di età? “Spesso i partner hanno obiettivi diversi, ma alcune relazioni riescono a funzionare grazie a una forte componente di accudimento o alla capacità di compensare reciprocamente bisogni emotivi differenti. In certi casi uno dei due è disposto a rinunciare a qualcosa pur di mantenere l’equilibrio della coppia”. Gli obiettivi di vita, con il tempo, rischiano di allontanare la coppia? “Possono farlo, soprattutto se manca il dialogo. Le frustrazioni spesso si accumulano in silenzio fino a esplodere in conflitti. Tuttavia interessi comuni, stimoli intellettuali, complicità e capacità di comprensione reciproca possono compensare molte differenze”. Come si spiegano psicologicamente queste relazioni?-taglio2- “Chi sceglie un partner molto più giovane può essere alla ricerca di leggerezza, vitalità o di una sorta di ringiovanimento emotivo. Talvolta può esserci anche il desiderio di assumere un ruolo più dominante o guida. Al contrario, chi sceglie un partner più maturo spesso ricerca stabilità, sicurezza ed esperienza. In altri casi ancora, l’incontro nasce semplicemente da una sintonia profonda che supera l’età anagrafica”. Perché esiste un maggiore pregiudizio sociale verso le donne mature che scelgono partner più giovani? “È soprattutto una questione culturale. Storicamente siamo stati abituati all’idea dell’uomo più grande della donna, mentre il contrario è stato meno rappresentato. In realtà esempi di questo tipo sono sempre esistiti: ciò che cambia è il modo in cui la società li percepisce”. La differenza di età influisce sulla sfera sessuale? “Sì, inevitabilmente. Tuttavia ogni coppia attribuisce alla sessualità un peso diverso. Per alcune rappresenta un pilastro fondamentale, per altre un aspetto meno centrale. Dipende molto dall’equilibrio costruito dai partner”. Quali possono essere i principali limiti di queste relazioni? “I rischi maggiori riguardano l’incomprensione legata a stili di vita differenti, responsabilità diverse e visioni contrastanti della socialità o del futuro. Con il tempo possono emergere divergenze legate alla salute, alla genitorialità o ai ritmi quotidiani”. E i vantaggi? “Quando la relazione funziona, la differenza di età può diventare una risorsa. I partner riescono a completarsi, trovando equilibrio e soddisfazione reciproca senza vivere frustrazioni significative”. Qual è il consiglio principale per vivere serenamente una relazione di questo tipo? “Il dialogo. Quando viene meno la comunicazione iniziano frustrazione, distanza emotiva e solitudine. Parlarsi in modo aperto e costante permette di comprendere i bisogni reciproci, modificare comportamenti e costruire una relazione flessibile e duratura”.