Dal ritorno in televisione accanto ad Antonella Clerici ai nuovi traguardi artistici, Arisa racconta un presente fatto di gratitudine, libertà e consapevolezza
Cantautrice, interprete, personaggio televisivo e voce tra le più riconoscibili della musica italiana. Arisa continua a reinventarsi senza mai perdere quella spontaneità che l’ha resa amata dal grande pubblico. -taglio- Tra nuovi impegni televisivi, il ritorno accanto ad Antonella Clerici a The Voice e la partecipazione a Canzonissima, l’artista lucana vive una stagione intensa e ricca di soddisfazioni. Ma dietro il successo resta una donna attenta ai cambiamenti della società, ai temi dei diritti e alla ricerca della felicità come valore imprescindibile. Ad Albatros Magazine racconta il suo presente, i progetti che la attendono e il suo sguardo sul tempo che stiamo vivendo. Un periodo pieno di successi e riscontri su ogni fronte. Umanamente che fase della vita è per Arisa? “È un momento in cui sono molto concentrata sul mio lavoro perché credo che sia la mia più grande fortuna; poter esprimermi attraverso ciò che amo di più, ovvero la musica ma anche l'intrattenimento, tutte occasioni che spingono ad instaurare un rapporto speciale con il pubblico e questo affetto che ricevo. Io sono felice (sorride, ndr).” Da “The Voice” con Antonella Clerici fino a “Canzonissima”, onorata di aver partecipato a questo ritorno storico? “Io sono felicissima di cantare, soprattutto di avere la possibilità di cantare delle cover oltre alle mie canzoni che sono state importanti per il pubblico e per me soprattutto. Poi è stato molto bello il cast e sicuramente è stata una bella squadra sia sul palco che fuori.” Tra l’altro nel 2021 hai vinto “Ballando con le stelle”, quindi per te è un ritorno accanto a Milly Carlucci… “Sono sempre contenta quando Milly mi chiama perché lei fa sempre dei programmi di qualità dove oltre a quello che si vede sul palco c'è sempre un grande lavoro anche dietro. Per me è molto istruttivo avere a che fare con lei come professionista.” Sei una che è sempre attenta a quello che accade intorno a sé, soprattutto quando si parla di diritti. Cosa ti piace di questo tempo e cosa ti spaventa? “Mamma mia! Di questo tempo mi piace il fatto che ci sia molto meno giudizio rispetto alla libertà di costume; io giro molto l'Italia e noto molta più apertura rispetto alla tolleranza delle felicità altrui. Quello che non mi piace è il fatto che mi sento sempre come se io fossi l'amante di qualcuno e questo amante non mi sposa mai, non mi porta mai alla luce.” E tu come lo affronti tutto questo? “Il problema di fondo è che bisognerebbe partire dal presupposto che tutti quanti noi abbiamo un tempo limitato sulla terra e che anche se ci dicono che ci sarà una reincarnazione o un'altra vita, in realtà noi non ne abbiamo la certezza. Quindi, tutti abbiamo il diritto di essere felici e di vivere il nostro tempo appieno con quelle che sono le nostre priorità, le nostre attitudini, i nostri sogni. Questo deve rimanere un valore inattaccabile.”