Il centro storico di Torino dà subito al visitatore l’idea di un luogo elegante e tranquillo. Ricco di chiese barocche e di palazzi gentilizi di varia epoca, soprattutto del settecento, ma anche singolari esempi di architettura neogotica dell’ottocento. -taglio- Un’infilata di portici consente di camminare per chilometri al riparo dalla pioggia, come nelle intenzioni dei regnanti per la propria passeggiata in via Po. Indubbiamente un centro silenzioso, distinto con bei negozi e caffè storici come il Fiorio e il Baratti e Milano, dove assaggiare specialità torinesi come il “bicerin” (un bicchiere di caffè, cioccolata e panna), per non dire del ristorante Il Cambio che Cavour era solito frequentare. Ristoranti e trattorie propongono i piatti tipici: antipasti caldi e freddi, bagna cauda, brasato, tortellini in sugo di arrosto, vitel tonnè , il bonèt di cioccolato. Cioccolatini , gianduiotti, tartufini, praline, cremini, a Torino sono una continua tentazione. Il traffico è molto limitato dato che i mezzi pubblici sono frequenti e in gran parte a scarso impatto ambientale per l’uso di energie alternative. La pavimentazione è ben sistemata e curata, fatta eccezione per le pipì dei cani, (troppi!), che imbrattano tutti gli angoli sotti i muri. Tantissimi e prestigiosi i musei, a partire dalla Mole Antonelliana. L’avveniristico edificio progettato da Antonelli è senza dubbio il simbolo di Torino. Si erge nel panorama cittadino e ospita il Museo Nazionale del Cinema, unico esempio di museo del suo genere in Italia. Un altro eccezionale luogo è il Museo delle Antichità Egizie di Torino, ospitato nell’edificio seicentesco di Palazzo dell’Accademia delle Scienze. È il più importante museo egizio del mondo dopo quello de Il Cairo. Recentemente rinnovato e risistemato, si sviluppa su cinque livelli: al piano terra oltre l’ingresso, troviamo la Galleria dei Re che ospita le grandi statue di faraoni e divinità, e la cappella rupestre di Ellesiya a cui si accede dall’esterno. Proveniente dalla Nubia fu donata nel 1966 al Museo come ringraziamento per il contributo al salvataggio di tante opere durante la costruzione della diga di Assuan. Al piano di sotto il percorso espositivo si sviluppa sul “saper fare” attraverso 6.000 reperti di uso quotidiano. Al primo piano troviamo tombe e corredi funerari, mummie di animali. Al secondo la cultura egizia è narrata in ordine cronologico. Al terzo infine vi è la Galleria della Scrittura che ne illustra la nascita lo sviluppo e l’evoluzione. -taglio2- In sintesi una raccolta immensa di statue, sarcofaghi e corredi funerari, mummie, papiri, amuleti, gioielli, che aiutano a scoprire e comprendere la storia e i misteri di questa antica civiltà. All’interno del Palazzo Reale (di cui ci proponiamo di parlare nei dettagli nel prossimo articolo), è stata riaperta nel settembre 2018 dopo il lungo restauro, la Cappella della Sindone, che subì un disastroso incendio. Il capolavoro barocco di Guarino Guarini, patrimonio mondiale UNESCO dal 1997, è un gioiello tutto da ammirare per l’ardita architettura della cupola, i preziosi marmi, gli stupendi archi e pilastri, i giochi di luce, le statue, la fitta trama di segni allusi, i capitelli bronzei con i simboli della Passione. Durante una visita nel capoluogo piemontese non si può non fare una passeggiata nel Parco del Valentino, cuore verde della città. Il Santuario della Consolata, anche conosciuto con il nome di Chiesa di Santa Maria della Consolazione, è sicuramente uno degli edifici religiosi da vedere nel capoluogo piemontese. La prima costruzione risale all’epoca paleocristiana. Oltre ai grandi musei cittadini, la presenza di tantissime altre istituzioni museali costituisce una fitta rete culturale: la GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, il MAUTO – Museo dell’Automobile; il MAO – Museo d’Arte Orientale; Camera – Centro Italiano per la Fotografia, le Gallerie d’Italia in Piazza San Carlo e altri da scoprire. Torino è famosa anche per le sue tante bellissime piazze su cui si affacciano monumenti, attrazioni e palazzi d’epoca e per le colline circostanti incoronate di splendide ville liberty. Città dalle mille sfaccettature: prima capitale del regno sabaudo dall’aspetto opulento anche grazie alle immense ricchezze strappate al Sud con L’Unità, teatro di grandi eventi storici per l’Italia, città industriale che ha saputo poi reinventarsi, ma anche città di contrasti tra il centro che trasuda benessere e le periferie, come Barriera Milano, oggi ghetto di immigrati extracomunitari abbandonati a se stessi, una volta ghetto di operai meridionali che, accorrendo numerosissimi attratti dalla lusinga del lavoro alla FIAT e vivendo in condizioni di assoluto disagio e disprezzo (non si affitta ai meridionali), hanno contribuito alla ricchezza di Torino.