Una linfa vitale

di Laura Fiore

Albatros 182 - Numero 2017

La musica che prende vita e diventa immagini raccontata dall’artista internazionale Roberta Di Mario


Roberta Di Mario, straordinaria cantautrice/pianista parmense ha pubblicato un nuovissimo album dal titolo “Illegacy”. Composto da dieci tracce, è questo un progetto che rispecchia perfettamente l’artista ed il suo modo di vivere la musica. Quando appoggia le mani sul pianoforte, attraverso le note riesce a toccare le corde del cuore e trasportare l’ascoltatore in una dimensione parallela. Roberta di Mario inizia il suo percorso nella musica davvero molto presto, ma fin da subito era chiaro a tutti il suo grande talento. Ha frequentato il Conservatorio e dopo il diploma ha sperimentato le colonne sonore dei Film ed i Musical. Con l’uscita di questo nuovo progetto discografico, Roberta Di Mario, mette in luce ancora una volta quelli che sono i suoi sentimenti e stati d’animo lasciando sempre trapelare l’amore immenso per la musica.-taglio-

Il tuo nuovo album “Illegacy” è stato definito un progetto intimo, ma allo stesso tempo potente. Spiegaci meglio...

“L’album è intimo perché, credo, che come tutti i progetti ed i processi creativi l’essere a contatto con se stessi e con la propria intimità è fondamentale per poter realizzare un progetto vero ed autentico. Se non c’è l’aspetto dell’intimità, accade che il ‘prodotto’ finale non rappresenta minimamente chi l’ha creato. Potente, invece, perché ogni volta che eseguo i miei brani, c’è sempre un’emozione che mi attraversa. Questa è, senza ombra di dubbio, la potenza della musica. Sento che ‘Illegacy’ è il progetto più vicino a me, che mi rappresenta al meglio e quasi completamente; ancora oggi a distanza di mesi rispetto a quando l’ho registrato – nel gennaio 2016 ndr. – riesco ad emozionarmi. Inoltre, è forte anche la potenza estetica data dagli arrangiamenti che vestono la melodia pianistica e strumentale. Ad avvertire tutto questo non siamo solo noi addetti ai lavori, oppure io che sono la creatrice, ho ricevuto un feedback positivo da parte del pubblico che descrive la mia musica ‘potente’.”

Al centro di tutto, quindi, troviamo la musica. Cosa rappresenta e cosa ha rappresentato, per te, la musica?

“La musica è la mia vita, sembra banale ma è proprio così. La parte professionale coincide perfettamente con l’aspetto più personale. Quando si fa musica con una passione tale, e quando si riesce a trasformare la propria musica in un lavoro: tutto va a coincidere. Per me è un privilegio poter vivere di quello che più mi rappresenta e che più amo, insieme al pianoforte, e quindi è giusto definirla l’estensione di chi sono io. La musica è ossigeno per me, riesce a ripulirmi quando sono inquinata dai pensieri storti, cattivi, non ho bisogno di sfogarmi in nessun altro modo! Attraverso le note mi ritrovo, ed è un processo sano e molto catartico. Adesso, con più consapevolezza mi accorgo di questa fortuna, perché quando si cresce si hanno delle percezioni diverse e più mature. Tante persone anni fa mi diceva ‘Che fortuna vivere di musica’, io ero sì, assolutamente convinta di questo, però lo sentivo un po’ scontato perché ho iniziato a suonare all’età di 5 anni. La musica mi ha sempre rappresentato ed stata per me sempre qualcosa di molto naturale. Oggi, capisco il significato di quelle parole: avere l’opportunità di trovare nella musica linfa vitale e questo ossigeno è fantastico. Quando scrivo mi sento migliore, ed è una sensazione meravigliosa.”

Guardando le tue esibizioni, è evidente un legame completo tra te e lo strumento. Come mai hai scelto il pianoforte?-taglio2-

“Beh, devo dire che la mia famiglia è stata molto brava a notare fin da subito la mia predisposizione per la musica; mia madre mi racconta che già da piccola, sul seggiolone, mi muovevo a tempo di musica e lei sperimentava musiche diverse per vedere se riuscivo a seguire ogni ritmo. Da quel momento si è accorta della mia musicalità. Inoltre, essendo molto alta e avendo una mano molto grande a cinque anni, vedendo che nel tempo mi attaccavo alle tastierine piccole, giocandoci senza sapere cosa stavo facendo, componevo cose con un senso, ma soprattutto c’era il gesto che arrivava molto naturalmente. Quindi mia madre iniziò a farmi prendere lezioni di piano, non andavo ancora a scuola, di conseguenza ho imparato a leggere prima le note che le lettere dell’alfabeto. Da allora non ho più smesso: riuscivo ad ottenere molti e buoni risultati in breve tempo e con un percorso ben delineato. Sono stati anni fondamentali, sono entrata in conservatorio ad undici anni, ed ero già al quinto anno di pianoforte. Il pianoforte mi ha scelto, e al talento ho aggiunto tanto studio che poi, però, mi ha decisamente ripagato.”

È, inoltre, uscito il video “Indefinitely” brano sull’amore che resiste oltre lo spazio e il tempo.Cosa o chi ha ispirato questo brano, e tu vivi un sentimento simile?

“A proposito dell’ispirazione non si tratta di ‘chi’ o ‘cosa’, mi accade di avere un ‘sentire’ generale che ad un certo punto scoppia, ma senza sapere in quale momento della giornata. Posso aver vissuto cose fortissime ed importanti e poi l’ispirazione è scattata sei mei dopo. ‘Sentire’, per me, vuol dire ascoltare e vedere le cose non solo con gli occhi o le orecchie, dentro c’è tanta anima e tanto cuore. Le cose arrivano ed è meraviglioso questo processo creativo durante il quale sei consapevole di poter buttare fuori tutto quello che hai dentro e liberarti. Quello che resiste di più nella mia vita è l’amore per la musica e per mio figlio! In questo brano ho voluto rappresentare il sentimento dell’amare: può essere per una persona, o per la musica, o qualsiasi altra cosa, ma so per certo che è un privilegio poterlo trasmettere in note.”

Quali sono i tuoi prossimi appuntamenti?

“È iniziato un piccolo tour nei Feltrinelli in-store, sono già stata a Milano, Firenze e Roma. Il calendario si sta riempiendo, ma siamo in attesa di ufficializzare l’inizio di un tour più sostanzioso. Inoltre, sarò di nuovo in America, dove ho in programma varie esibizioni. Nel frattempo, continuo a scrivere tantissimo, ho già alcune canzoni nuove e spero di riuscire sempre a condividere la mia musica col pubblico.”





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