Un’unica storia

di Gennaro Santarpia

Numero 184 - Gennaio 2018

Presentato con successo presso la Sala Teatro Don Bosco a Scafati l’opera di narrativa “L’uomo senza chiave” di Renato Acanfora


Un grande successo di pubblico per il primo evento di presentazione del nuovo romanzo del dott. Renato Acanfora, “L’uomo senza chiave”, edito da Albatros Edizioni. L’evento letterario si è svolto presso la Sala Don Bosco di Scafati in provincia di Salerno; oltre all’autore, presente la Presidente della Albatros Edizioni, Lucia de Cristofaro, che ha introdotto l’incontro, e i relatori: il Dr. Domenico D’Alessandro, Dirigente Liceo Scientifico “R. Caccioppoli” di Scafati, ed il Dr. Adriano Fiore, Direttore Editoriale della Casa Editrice Albatros Edizioni. “Conoscevamo già Renato Acanfora come grande sportivo e medico, ed è stata una bella scoperta poter leggere un romanzo significativo ed intenso, dove pagina dopo pagina si dipanano i destini di personaggi che attraverso le loro vicende di vita, portano il lettore a riflettere sul senso dell’esistenza umana nella sua più profonda accezione.” – dichiara la presidente de Cristofaro, a sua volta scrittrice e critico letterario, nella sua introduzione. Durante il suo intervento il Dirigente D’Alessandro, pone all’attenzione dei presenti la complessità e, al tempo stesso, la bellezza dell’opera dello scrittore Acanfora. Infatti già nel titolo, si percepisce una profonda ricerca interiore per ritrovare se stessi e il proprio posto nel mondo. -taglio- “L’autore…” – afferma Domenico D’Alessandro – “…è riuscito a scomporre, similmente ad un caleidoscopio, la vita e la frammentazione di tutti i personaggi per poi riunirli in un’unica grande storia; operazione non facile in letteratura, che Acanfora riesce a realizzare in modo eccellente e godibile, donando al lettore parte del proprio vissuto esistenziale.” Ad approfondire i temi narrati nell’opera il Dr. Adriano Fiore, che intervistando l’autore ha condotto il pubblico presente ad assaporare l’intensità dell’opera, anche grazie alle letture appassionate, di alcuni momenti della storia, del Prof. Giovanni Cirillo. Ecco che lettura dopo lettura, domanda dopo domanda, sono emersi i caratteri, le sensibilità, i dubbi dei personaggi: Il protagonista Edo, un calciatore professionista all’apice della carriera che a seguito di un infortunio è costretto a cambiare vita; Emilio, un clochard che sopravvive scrivendo poesie e che porte con sé il peso di un’esistenza travolta dagli eventi che lo hanno portato a vivere per strada; le figure femminili che completano il quadro narrativo. “ Come apparirà chiaro anche al lettore Edo, sono io…” – dichiara l’autore – “… ed Emilio è un personaggio reale, un clochard incontrato per caso durante la mia permanenza a Milano, con il quale si era instaurato stranamente un rapporto fatto di riflessioni -taglio2- filosofiche su ciò che la vita riserva ad ognuno di noi. Un clochard che una sera non ho più trovato al suo solito posto e di cui in seguito non ho saputo più nulla. Ma il suo ricordo e i suoi pensieri sono rimasti dentro di me per tutti questi anni ed è stato naturale scrivere di questo personaggio così particolare, nonché dialogare con lui nel romanzo. I Personaggi di Helena e Alba, poi, sono anch’essi ispirati a figure femminili che realmente fanno parte della mia vita e che hanno un ruolo di grande importanza nel mio quotidiano, essendo mia moglie e mia sorella.” E’ infine Adriano Fiore a sottolineare come ne “L’uomo senza chiave”, la bravura dell’autore sta nell’essere riuscito a gestire così tanti personaggi, che vengono perfettamente descritti pagina dopo pagina, creando immagini chiare e precise della loro essenza. Ognuno di essi con una propria personalità e con una propria storia alle spalle, che inevitabilmente condiziona lo sviluppo del racconto fondendosi così in un’unica grande storia fatta di intrecci e colpi di scena. L’altra caratteristica importante della scrittura di Renato Acanfora è la capacità di gestire un dialogato lungo e continuo in una moltitudine di personaggi, senza mai risultare banale o scontato. Un libro da leggere per riflettere, amare… vivere proprio come i personaggi intensi e suggestivi.





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