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Nuove generazioni

di Maresa Galli

Numero 248 - Marzo 2024

“Artic_Akt” è il nuovo album del giovane e talentuoso pianista Andrea Riccio pubblicato dalle edizioni Konsequenz


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Andrea Riccio (Napoli, 2001), laureato in Piano Performance al Mozarteum di Salisburgo, è pianista/performer e co-fondatore del NEMA Ensemble. -taglio- Esplora format con recital drammaturgicamente impegnati. Accanto ai repertori di tradizione, è impegnato nella ricerca di nuovi orizzonti, riscuotendo ampio consenso della critica. Ha suonato nei più importanti teatri come il San Carlo e la Sala Scarlatti di Napoli, lo Stiftung Mozarteum Salzburg, la Fondazione Morra e il Festival dei Due Mondi di Spoleto. A “Progetto Piano”, nella sala “Alberto Napolitano”, il musicista presenta il nuovo lavoro discografico, “Artic_Akt”, a cura di Maria Rosaria Napolitano e Girolamo De Simone. Il cd, per le edizioni Konsequenz dirette dallo stesso De Simone, è stato interamente registrato sullo storico Steinway & Sons del Tonstudio di Salisburgo. De Simone introduce il concerto assieme a Maria Paola Troncone. “Artic_Akt” dà l’idea di una nave rompighiaccio, e il suono scelto dal virtuoso, ispirato musicista è cristallino, quasi glaciale. Il suo è un modo nuovo di suonare lo strumento, proprio di una nuova generazione di pianisti: consapevole della post-modernità che vuole offrire l’eccellenza, forte anche del lavoro di un grande team tecnico. Un nuovo stile di fraseggio, deliquio dell’anima, un uso particolare del pedale, con una precisa poetica. Il distributore milanese, Soundohme, ha aperto la nuova musica napoletana al Giappone. L’immagine sfocata sulla cover del cd ritrae in uno scatto Andrea Riccio che attraversa la copertina, e proprio il suo percorso è interessante. Le immagini sono di Dario De Simone e Simona Valente; la grafica è stata curata da Gennaro Giamundo. L’album presenta, in prima registrazione discografica mondiale, musiche di Annette Dieudonné (1896-1990), Brian e Roger Eno, composizioni di Robert Schumann. Pagine brevi, pezzi pedagogici, carichi di espressività, colti nella loro essenza intima. Annette Dieudonné fu compositrice, musicologa e docente al Conservatorio di Parigi. Era allieva di Nadia Boulanger, poi sua amica e, alla scomparsa (1979), anche esecutrice testamentaria. -taglio2- Le sue composizioni, pubblicate dall’editore Maurice Sénart, sono purtroppo oggi di difficile reperibilità, ma alcune risultano disponibili alla Bibliothèque Nationale de France. Dopo la morte della sorella Lili Boulanger, Annette non compose più, ma fu al centro della vita musicale internazionale, riconosciuta quale vera conoscitrice dei segreti dell’armonia, e ricercata come insegnante da moltissimi dei compositori che avrebbero lasciato un segno nella storia della musica del Novecento come Elliott Carter, Dinu Lipatti, Leonard Bernstein, George Gershwin, Egberto Gismonti, Astor Piazzolla, Herbie Hancock, Quincy Jones, Philip Glass. L’originale scelta del repertorio, con brani di genere aforistico, racconta il mondo interiore di Riccio, un deep listening, una successione di paesaggi sinestetici, come la “Kreisleriana op.16” di Schumann, ispirata ai racconti di Hoffmann, come “La Promenade Sentimentale” di Dieudonné, come l’intimismo di Brian Eno che crea paesaggi sonori dell’anima. Come scrive Lorenzo Pone nel testo introduttivo del cd, quella di Riccio è una “cura sciamanica della pasta sonora”, con un virtuosismo che è unicità del suono, chiarezza e originalità di pensiero. Scrive di lui Girolamo De Simone: -“Andrea Riccio trascrive e ricrea al pianoforte, ma è come se disegnasse il cosmo. Apprende e rigenera, per trasferirci questi brani in autenticità. Una musica generativa che, profondamente, ci cambia”. Il messaggio giunge chiaro, godibile nell’emozionante esecuzione al pianoforte di Riccio in una Sala affollata di giovani musicisti, addetti ai lavori, critici musicali, appassionati, tutti in ascolto profondo, “camminanti” alla ricerca di sinestetiche visioni.





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