Metamorfosi

di Luca Guerrasio

Numero 180 - Settembre 2017

Riuscire a capire la propria dimensione non è mai semplice, ma una volta imboccata la strada giusta i Leave The Memories non si sono più fermati


Leave The Memories è un gruppo acustico Pop-Rock melodico formato da Thomas Volpato, Luca e Mirco Basso, le cui sonorità sono contaminate da differenti stili musicali. Sono un trio che amalgama tre forti personalità: l’espressività di Mirco, la sensibilità di Luca e la creatività di Thomas. La loro performance si distingue per naturalezza istintiva, semplicità melodica e geniale che non ha bisogno di spiegazioni. Le loro canzoni sono immediatamente comprensibili, arrivano dritte al cuore, senza mezze misure, semplici e autentiche. La band nasce nel 2014 e in breve tempo cattura l’attenzione del pubblico che, da subito, gli riserva un’accoglienza degna dei gruppi già affermati. Durante i loro concerti, l'atmosfera che si crea è speciale e inaspettata. Il 7 Maggio 2015 pubblicano il loro singolo di debutto, "Show Me The Way”. Nel corso del 2016 si esibiscono in alcuni centri commerciali del Veneto e della Lombardia durante gli In-Store di artisti quali Alessio Bernabei e Lorenzo Fragola, riuscendo a coinvolgere un folto pubblico. Adesso sono tornati con un nuovo singolo che si intitola “No more Bad Days” un brano pieno di sogni e di speranze. -taglio- Partiamo subito dal vostro ultimo progetto, come nasce “No more Bad Days” e qual è il genere che lo caratterizza?

“Beh, per quanto riguarda il genere siamo molto influenzati da tutto ciò che è la musica pop - acustica del momento, questo significa che ascoltiamo artisti come John Mayer, Ed Sheeran, oppure gli One Republic. ‘No more Bad Days’, invece, è una canzone nata in un periodo particolare: risale allo scorso dicembre, nonostante sia un brano molto estivo, quando stavamo valutando l’idea di trasferirci all’estero per fare musica. Contemporaneamente uno dei componenti del gruppo stava vivendo la fine di una storia d’amore, da lì l’idea del titolo. Il messaggio che abbiamo voluto trasmettere è lasciare tutto alle spalle per viver felici e realizzare i propri sogni, il nostro è quello di andare negli States e vivere di musica.”

Com’è nata la band e cosa vi lega musicalmente?

“Il nostro è un trio acustico, di cui due sono fratelli – Luca e Mirco – e poi ci sono io che da vicino di casa sono diventato ‘fratello’ acquisito. È necessario, però, fare una premessa: prima di buttarci in questo nuovo progetto, suonavamo musica metal con un’altra band. Poi un giorno Luca – chitarrista – si è trasferito in Australia per un anno e durante la sua lunga permanenza ha imparato ad apprezzare ed a suonare la chitarra acustica. Si è quindi cimentato e catapultato nell’universo della musica pop-folk e una volta tornato in Italia era entusiasta e voleva condividere con noi quest’esperienza. Dopo un po’ di tempo ci siamo riuniti ed abbiamo provato a scrivere canzoni acustiche e a suonare con questa formazione per noi anomala. Continuiamo comunque ad ascoltare il rock -taglio2- ed il metal, ma abbiamo imparato ad apprezzare anche altri generi musicali, infatti, dietro a questo lavoro c’è stato un lungo studio ed una maggiore apertura verso quello che inizialmente non ci interessava più di tanto.” -taglio2- Leave the Memories, perché questo nome?

“In realtà deriva dalle iniziali dei nostri tre nomi – Luca, Thomas e Mirco – il significato, però, è quello di abbandonare i ricordi, ma con un accezione positiva. Siamo convinti che non bisogna restare troppo attaccati al passato, ma vivere il presente con gioia ed entusiasmo anche quando qualcosa può andar male!”

Avete partecipato a più eventi quale di questi vi ha lasciato il ricordo più bello?

“Sicuramente quello dello scorso 2 luglio! Siamo stati al Festival Show durante la tappa di Padova dove abbiamo suonato il nostro singolo davanti ad un pubblico di 20.000 persone. È stata un’emozione indescrivibile, non ci era mai capitato di esibirci davanti a così tante persone!”

Come vi vedete artisticamente tra dieci anni?

“Bella domanda! Difficile rispondere, anche perché in soli 3 anni abbiamo fatto dei progressi incredibili. Basti pensare che fino a qualche tempo fa non suonavamo neanche la chitarra acustica! Quindi non so esattamente dove ci porterà tutto questo, mi immagino una band completa e matura a livello musicale ed artistico e della quale spero di fare ancora parte!”

Quando vi ascolteremo live?

“Non abbiamo ancora delle date precise, però sicuramente gireremo l’Italia per farci conoscere e per trasmettere la grande passione che abbiamo per la musica.”





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