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Verso il 2021

di Lucia De Cristofaro

Numero 216 - Dicembre 2020 Gennaio 2021

Quando arriva il Natale, iniziamo a guardare indietro verso l’anno che sta per giungere a termine, il 2020


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Un anno decisamente difficile, a dir poco problematico, complesso, per molti aspetti incomprensibile e soprattutto molto poco felice. Eppure anche in questo anno noi possiamo trovare “la Bellezza”, quella “Bellezza”, che ha salvato il mondo, ovvero: la solidarietà e l’amore,-taglio- oltre alla professionalità, che nonostante distanti ci ha fatto sentire uniti, degli infermieri e i medici italiani durante la terrificante prima ondata, ma anche in questi ultimi mesi, delle persone che cantavano l'inno sul balcone al tramonto, dei bambini che coloravano le lenzuola per scrivere "andrà tutto bene", gli sguardi di chi ha perso tutto e non si è arreso, le videochiamate con i genitori e i nonni quando è diventato vietato abbracciarli. E come non conservare nel cassetto dei ricordi la corsa della scienza per darci un vaccino in un tempo che sarebbe stato impensabile in un recente passato. Il 2020 sta finendo e presto per fortuna finirà anche la pandemia. Nessuno di noi certo la rimpiangerà, ma le immagini degli eroi grandi e piccoli di questo anno dobbiamo portarle nel nostro cuore per sempre, così come dobbiamo portare dentro di noi tutto ciò che questo orribile contagio, chiamato Covid 19, che non ha risparmiato nessuno sul pianeta Terra, ci ha insegnato. Già perché si impara anche dalle esperienze negative, anzi soprattutto dalle esperienze negative. Dove si determina il confine tra coscienza e incoscienza nel guardare la realtà intorno a noi, nei “negazionisti”, in chi sconsideratamente non indossava la “mascherina” e nella movida delle grandi e piccole città? Ai posteri l’ardua sentenza. Durante questa esperienza abbiamo dovuto superare degli ostacoli giganteschi, eppure come uomini e donne, che amano una vita in cui ci si può riconoscere, non abbiamo mai tolto gli occhi dalla meta finale: “Lasciarsi la pandemia alle spalle.” Vivere una vita serena, leggendo, sognando, una vita sufficientemente felice, ricca di emozioni, di abbracci, ci è mancato e ci manca, ma ci resta il crogiolarsi al sole di questa estate, esile tregua dal Virus, in agguato e serpeggiante come un lato oscuro dell’esistenza che aspetta solo di colpire. Ora che siamo diventati, si fa per dire, tutti virologi esperti, -taglio2-ci rendiamo conto di quanta ignoranza abbiamo ancora verso la natura e l’ambiente che ci circonda, visto che non ci ribelliamo all’inquinamento delle grandi città, eppure proprio il pulviscolo e lo smog hanno facilitato il propagarsi del virus; non ci ribelliamo alla mancanza di sicurezza sanitaria, non nelle emergenze ma ella normalità della vita, eppure proprio la non conoscenza e la mancanza di città sicure da questo punto di vista ( trasporti, ospedali, case per anziani, etc, etc.) hanno determinato una sempre più pregnante pericolosità virale, visto che ha raggiunto ogni angolo della terra. In arrivo del Natale e della fine dell’anno, ci sentiamo intristiti dalla mancanza di abbracci, di aperitivi in strada, di movida, di musica in discoteca, di teatro, di cinema e quant’altro arricchiva la festa. Tutto questo sono certa che ritornerà, ma al momento vivere all’insegna del “Less is more” non mi appare un sacrificio impossibile, anzi potrebbe diventare uno stile di vita, consapevoli che non sono la quantità di regali o di piaceri a darci la felicità, ma lo stare “insieme” a distanza o in pochi in vicinanza, ma insieme, con la mente e con il cuore. Non pensare sempre ad essere di più, ad avere di più, a volere di più, ma semplicemente ad “essere”, senza l’apparire. Giungere alla consapevolezza che anche se tra di noi ci sono distanze fisiche, siamo vicini ugualmente, anche così ci si evolve in una vita che dobbiamo continuare a vedere meravigliosa, fianco a fianco virtualmente, riuscendo a scoprire l’amore anche a distanza vedendo l'altro ugualmente nella sua interezza. Diventare consapevoli del cambiamento, approfondendolo, perché solo dalla conoscenza, dalla opportuna informazione, ci può giungere la possibilità di andare oltre, continuando a sentirci diversamente “liberi”. Noi siamo quello che pensiamo, ciò per cui ci emozioniamo e questo, per fortuna, nessuna pandemia può portarcelo via. Buon Natale e Buona Fine e inizio 2021 a tutti voi.





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