logo-coverstory

Úrsula Corberó

Anima libera

di Laura Fiore

Numero 201 - Luglio-agosto 2019

albatros-ursula-corbero

È una delle protagoniste più ammirate de “La casa di carta”, l’attrice spagnola ci racconta cosa si nasconde dietro il suo amatissimo personaggio


Milano. Tutto è pronto per la proiezione delle prime due puntate della terza stagione della seguitissima serie tv targata Netflix “La casa di carta”; nell’attesa il pubblico inizia ad intonare le note di “Bella Ciao” a dimostrazione del fatto che Il Professore e tutta la banda sono entrati nel cuore di tutti gli spettatori italiani e non solo. Nel frattempo, però, noi incontriamo in un albergo del centro Úrsula Corberó, che interpreta il personaggio di Tokyo, una ragazza che all’apparenza si mostra tosta e senza cuore, ma che poi si rivelerà sensibile ed anche piena di insicurezze. Grazie a questo personaggio la giovane attrice catalana ha raggiunto la fama internazionale, ma la sua carriera da attrice inizia quanto Úrsula ha soli tredici anni. Dopo un periodo di studio e gavetta, la Corberó ha iniziato ad avere dei ruoli in alcune serie televisive di successo in Spagna riuscendo così a farsi notare. Noi di Albatros l’abbiamo incontrata per farci raccontare il pre e post Tokyo.

Partiamo subito dalla nuova stagione de “La casa di carta”, è stato anticipato che in questa nuova serie le donne avranno un ruolo differente rispetto alle puntate precedenti...

“Sì, esatto. Ovviamente ‘El Profesor’ sarà sempre la nostra guida, ma mentre nelle stagioni precedenti tutti personaggi femminili erano pronti a farsi la guerra tra loro, in questa terza parte de ‘La casa di carta’ c’è una nuova alleanza, basta pensare al fatto che si sono unite alla banda Stoccolma (Monica, una delle prigioniere) e Lisbona (Raquel, la poliziotta). Tutte insieme riescono a dimostrare che le donne sono in grado di affrontare qualsiasi cosa e di poter fare di tutto!” -taglio- In particolare, il tuo personaggio mostrerà un nuovo lato del suo carattere. Ti è piaciuta questa scelta?

“Devo essere sincera: non avevo la più pallida idea di come si sarebbe potuto evolvere il mio personaggio! Detto questo, sono felice che in questa nuova stagione Tokyo riuscirà a mostrare dei nuovi lati del suo carattere, e soprattutto capirà (con qualche difficoltà) che non sempre la sensibilità è una debolezza. Resta, però, quel caratterino impertinente, che non l’aiuterà a gestire al meglio il ‘colpo’ e questo perché Tokyo si sente colpevole, è molto severa con sé stessa.”

Per girare questa terza stagione avete girato parecchio, qual è il momento che porterai nel cuore?

“Beh, difficile a dirsi… stavamo girando a Guna Yala, Panama, e i Kuna – il popolo indigeno – ci hanno preparato una spettacolare cena di addio a base di aragosta. Improvvisamente è arrivato un turista che ci ha detto: ‘Andate a fare il bagno che c’è il plancton luminescente!’. È stata una delle più belle esperienze della mia vita!”

Sei stata definita una sex symbol, come ci si sente?

“Forse è Tokyo la sex symbol, anche se pensando con la sua testa riesco difficilmente ad immaginarla consapevole di una cosa del genere! Io personalmente, come Úrsula non mi sento una sex symbol; anzi sono una persona molto riservata e a tratti anche timida. La recitazione, infatti, mi ha aiutata molto anche a superare alcune difficoltà di ‘approccio’ sia nelle amicizie che in amore.”

Hai iniziato molto presto la tua carriera di attrice...

“Sì, devo ammettere che fin da bambina ho sempre avuto le idee molto chiare sul mio futuro. Penso avrò avuto 6/7 anni quando ho capito che volevo diventare un’attrice e per fortuna la mia famiglia mi ha subito instradata, facendomi studiare dizione e recitazione e sostenendomi sempre. Ho iniziato facendo pubblicità e se penso a dove sono ora quasi non ci credo! Sono felice di aver fatto della mia più grande passione il mio lavoro, così la vita ha tutto un altro sapore.”

Quanto di Úrsula c’è nel personaggio di Tokyo?

“Parecchio! Faccio parte di quella schiera di attori che quando preparano un ruolo si calano completamente nei panni del personaggio, così facendo è inevitabile che la persona e il personaggio si fondano in un unicum. Come Tokyo, sono una super femminista, una di quelle che non ha paura di affrontare le difficoltà della vita, diciamo che anche io sono un tipetto tosto!”

Qualche anno fa hai avuto qualche problemino coi i social media, è migliorato il rapporto con queste piattaforme?

“Diciamo che il ‘problemino’ ce l’ha chi ha volontariamente travisato le mie parole, come spesso succede hanno estrapolato un tot di frasi da un discorso molto più ampio ed è scoppiato un caos! Io, però, oggi come allora, sono molto serena; sono una persona molto schietta e libera, non ho il timore di dire la mia o di prendere particolari posizioni su determinati discorsi. Sono così: prender o lasciare! Se sta bene okay, se sta male okay lo stesso – ride ndr. Siamo nel 2019 ed è assurdo come ci siano ancora parecchi tabù! A parte questo, vivo il mondo social con molta tranquillità, nel senso che ho degli account e li gestisco personalmente. Mi piace il poter condividere la mia vita ed i miei progetti con tantissime persone, ovviamente il giusto, e poi la cosa che mi piace di più sono gli haters!”

Cosa guardi su Netflix?

“Un po’ di tutto! Mi piacciono molto le serie thriller, poliziesche anche se non ho moltissimo tempo per poter stare a guardare la tv! Però mi raccomando, guardate ‘La casa di carta!’ – ride ndr.”

Quali i tuoi prossimi progetti?

“Per il momento mi godo un po’ di vacanza, visto che le riprese de ‘La casa di carta’ ci hanno impegnato un bel po’ di tempo. Tra qualche mese, però, inizierò un paio di progetti che riguardano il cinema, ma non posso dire tanto visto che non si tratta ancora di una notizia ufficiale. In ogni caso, di certo non vi libererete di me!”

albatros-ursula-corbero-2

“Faccio parte di quella schiera di attori che quando preparano un ruolo si calano completamente nei panni del personaggio”

ads-publicità


Booking.com

Booking.com