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Una scoperta eccezionale

di Michela Secci

Numero 234 - Ottobre 2022

Presso il Palazzo dei Principi di Monaco, fino al 15 ottobre in mostra un inedito ciclo di affreschi rinascimentali italiani originali, risalenti al XVI secolo


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Tutto è iniziato nel 2015 quando S.A.S. il Principe Alberto II ha lanciato un progetto di conservazione-restauro di tutte le decorazioni storiche del Palazzo. Ciò ha permesso di scoprire per caso e riportare alla luce un ciclo di affreschi rinascimentali italiani originali, risalenti al XVI secolo, rimasti nascosti da più strati di colore per quasi cinque secoli, che ricoprono una superficie totale di 600 m2. Non si sa ancora chi sia l’artista degli affreschi ma si pensa a un pittore genovese. -taglio-Un nuovo percorso di visita eccezionale del Palazzo che dal 1° luglio al 15 ottobre, data di apertura al pubblico, i visitatori hanno ammirato i soffitti della Galleria d’Ercole che rappresentano le fatiche dell'eroe; nella sala del trono la Nekyia di Ulisse in ricordo del fondatore di Monaco ; nel Salon Matignon, rinominato Camera d’Europa lo splendido medaglione rappresenta l'episodio mitologico del rapimento d’Europa, e tanti altri soggetti molto interessanti. In più l’insieme delle sale decorate riccamente con i mobili, le sculture e le opere d'arte della famiglia. Il Principe Alberto II ha voluto un metodo di restauro sostenibile che rispetta le opere, le risorse, l'ambiente e le persone e, man mano che il lavoro procede vengono perfezionati. -taglio2-Gli specialisti, fra questi anche degli italiani, hanno utilizzato tecniche all'avanguardia e colori miscelati secondo metodi tradizionali, per sopperire alla mancanza dei decori, dove erano scomparsi totalmente. Con questo lavoro minuzioso si vuole rimanere fedeli agli artisti che li hanno realizzati, cinque secoli fa, si valorizza ciò che esisteva e non si conosceva. Il Principe Alberto, durante la presentazione alla stampa, spiega l'importanza di questi affreschi straordinari: « Si pensa di conoscere il luogo dove si abita, e questa è una scoperta eccezionale ! Per me è una grande soddisfazione vedere riapparire questi affreschi e spero che possano essere apprezzati. Non è soltanto qualcosa di meraviglioso per il palazzo, ma anche per i miei antenati e per le generazioni future. Penso che faccia parte delle mie responsabilità come custode di questa storia e di questo patrimonio".





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