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Una personale “al naturale”

di Antonella Fiorito

Fendi presenta la Mostra "Matrice" di Giuseppe Penone, un excursus di tutte le grandi creazioni dell’artista dagli esordi fino ad oggi


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Inaugurata al principio di questo nuovo anno, è la prima tappa di un itinerario tra arte, storia e contemporaneità voluto da Fendi, che ha destinato ad esposizioni e installazioni il pianterreno del Colosseo Quadrato. La personale di Giuseppe Penone (aperta fino al 16 luglio) ribadisce l'impegno di Fendi nel sostenere le maggiori espressioni della cultura odierna. “Siamo orgogliosi di collaborare con Giuseppe Penone - afferma Pietro Beccari, Presidente e Amministratore Delegato del brand - in questa prima mostra ambientata nel simbolo delle nostre radici romane che, come promesso, continuiamo a rendere fruibile ai romani e ai turisti di tutto il mondo. Penone è un artista italiano di fama internazionale con il quale condividiamo la passione per la creazione, per il più eccelso savoir-faire e per l'incessante dialogo tra tradizione e modernità, valori cardine di Fendi.” -taglio- Penone, uno dei più grandi scultori viventi, legato all'Arte Povera, con le sue sculture antropomorfe che intrecciano alberi a reperti archeologici, marmi a calchi di tronchi d'albero in bronzo, è del parere che la natura non sia inferiore all'uomo, anche se lui tenta di assoggettarla con i suoi artifici. L'intera Mostra è concepita in armonia con gli spazi del Palazzo della Civiltà del Lavoro e prende il titolo da una delle opere più spettacolari di Penone "Matrice" (2015): una scultura lunga 30 metri in cui un tronco di abete è stato scavato seguendo un anello di crescita che porta così in superficie il passato dell'albero la sua storia e le sue trasformazioni nel tempo. "Gli alberi ci appaiono solidi, ma se li osserviamo attraverso il tempo, diventano materia fluida e plasmabile. Un albero è un essere che memorizza la sua forma e questa è necessaria alla sua vita, quindi è una struttura scultorea perfetta perché ha la necessità dell'esistenza." ha spiegato l'artista. -taglio2- Questo evento si snoda intorno a una selezione di lavori storici: quindici opere dagli anni '70 a oggi, in gran parte inedite in Italia. I lavori sono stati selezionati personalmente dal curatore Massimiliano Gioni (direttore del New Museum di New York) e comprendono opere storiche, contemporanee e pezzi realizzati appositamente. La personale anticipa l'installazione permanente di Penone: Fendi ha infatti deciso di regalare a Roma un'imponente opera d'arte dell’artista, “Foglie di Pietra”. Due maestosi alberi di bronzo rispettivamente alti 18 e 9 metri, che tengono sollevato nel vuoto un blocco di marmo da 11 tonnellate commissionata dalla stessa maison. Sarà collocata in primavera a Largo Goldoni, davanti Palazzo Fendi. Se siete di passaggio, fermatevi un istante ad ammirare la bellezza di questa grande opera d’arte.





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