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Tom Cruise

di Gilda Notari

Numero 209 - Aprile 2020

L’attore stava girando il nuovo capitolo di “Mission Impossible”, ma è rimasto bloccato a causa delle norme restrittive della pandemia. Chissà se Ethan Hunt avrebbe saputo fare meglio...


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Era il 25 febbraio e gli effetti del Coronavirus già mettevano alle strette la produzione e Tom Cruise, l’intrepido agente Ethan Hunt di Mission: Impossible.-taglio- In occasione del Carnevale più famoso del mondo si sarebbero dovute girare alcune scene, ma la produzione e la troupe a fermarsi sono state costrette, come tutti noi, a fermarsi. L’attore over 50 di film action, che non usa controfigure, è rimasto bloccato in Hotel fino a marzo, quando riesce a rientrare in USA, prime delle restrizioni internazionali. Tutto annullato, dunque, anche perché dopo Venezia le riprese si sarebbero spostate a Roma. Il titolo ufficioso del Film è Lybra, diretto da Christopher McQuarrie. A Roma Cruise avrebbe recitato insieme a: Harley Atwell, Pom Klementieff e Nicholas Hoult. Le zone prescelte per girare le sequenze d’azione, erano in pieno centro: Piazza Navona, Piazza Venezia e il quartiere Monti. Un occupazione del suolo pubblico che per le casse del comune faceva sicuramente comodo, visto che erano stati preventivati 200 mila euro al giorno. Il film, probabilmente, sarà il settimo capitolo di Mission Impossible. Dopo il successo al box office per Mission Impossibile – Fallout nel 2018, i produttori sono pronti nuovamente ad investire in questo franchise. La Paramount Picture qualche anno fa, aveva confermato la produzione di altri due film incentrati su Ethan Hunt, ed aveva anche specificato che entrambi sarebbero stati girati contemporaneamente. Ora il piano di marcia delle riprese, e quindi la presunta data del Film, è tutta da vedere. Tom Cruise è uno di quegli attori che di certo non ha bisogno di presentazioni. All’interno della sua carriera sono state molte le pellicole che ne hanno sancito la natura di divo: da Top Gun a Giorni di Tuono, dalla saga di Mission: Impossible a Eyes Wide Shut, passando per film che sono diventati dei veri e propri cult, come Intervista Col Vampiro o Jerry Maguire. Le doti istrioniche di Tom Cruise sono di quelle che gli permettono di spaziare in più generi, sebbene ci sia una predilezione per i ruoli più legati all’azione, soprattutto in questi ultimi anni della sua carriera. Ma non sono solo i tuoi talenti attoriali ad attirare l’attenzione: intorno a Tom Cruise, infatti, ruota tutta una serie di informazioni e aneddoti che lo rendono un personaggio molto particolare. Tom Cruise è uno dei tanti personaggi famosi, fra gli altri ci sono anche John Travolta, Kirstie Alley, Lisa Marie Presley, lsaac Hayes, Juliette Lewis, che si riconoscono in Scientology e partecipano alle sue manifestazioni. Dietro a questo coinvolgimento di star si nasconde un'astuta strategia. Era stato lo stesso fondatore nonché guru dell'associazione, il defunto scrittore di fantascienza L. Ron Hubbard, a dichiarare che, se Scientology avesse voluto diventare la prima dottrina religiosa al mondo avrebbe dovuto mirare al coinvolgimento del maggior numero possibile di personaggi famosi, al fine di acquistare credibilità e guadagnarsi il favore dell'opinione pubblica. -taglio2-E molti membri di Scientology ammettono di essersi uniti al movimento pensando che se tanti personaggi ricchi e famosi usufruivano delle promesse di miglioramento fatte dall'organizzazione, avrebbero potuto farlo anche loro. A lui abbiamo chiesto.

Cosa pensa del cinema italiano?

“Ci sono tantissimi bravi registi italiani; mi piacerebbe lavorare con loro. Mi piace tanto l’Italia e rispetto l’influenza italiana sul cinema e sui nostri film. Amo questo Paese passo tantissimo tempo qui e mi piace andare nelle città italiane e pensare a tutte le location che ho visto nei film girati qui”.

Cosa ricorda degli inizi della sua carriera?

"Ricordo quando ho fatto il mio primo film, Taps – Squilli di rivolta: me ne stavo sdraiato a letto a guardare il soffitto. Non me lo dimenticherò mai. Ho pensato: “Questa è la cosa migliore che mi sia capitata. Se potessi continuare a farlo per il resto della mia vita sarei felicissimo!” E mi sento ancora così”.

Lei non usa controfigure, come riesce ad essere così in forma?

“Ho sviluppato un vero e proprio regime di lavoro per essere in grado di poter continuare a fare queste scene, ancora oggi.”

Non è un mistero che lei faccia parte di Scientology. Ce ne parla?

“Con Scientology noi siamo qui per aiutare l’umanità. Se sei uno scientologist, vedi la vita, le cose, il modo in cui sono, in tutta la sua gloria, in tutta la sua perplessità, e più conosci e cresci come scientologist, più ne rimarrai sopraffatto da tanta purezza. Amo la disciplina, nella vita in generale, ho imparato gli insegnamenti e i rituali, che consentono di avere il controllo sulle possibili malattie, difficoltà e opportunità che la vita ci riserva, ma solo a condizione che "l'adepto" si attenga con ferreo rigore alle regole e rimanga legato alla strada che gli è stata indicata.”

I suoi due matrimoni. Due divorzi problematici…

“Nulla finisce in modo bello. Altrimenti non finirebbe. Quando si deve far fronte ai problemi o li si affronta oppure si va a nuotare.”

Cambiamo argomento. Com’è Tom Cruise sul set?

“Quando lavoro, voglio lavorare in modo duro. Cerco sempre di lavorare con persone che abbiano il mio stesso livello di dedizione. Dal regista all'ultimo aiutante dello staff. I momenti più entusiasmanti del lavoro di attore sono quelli in cui riesci a sorprendere te stesso. Non sono d'accordo con chi pensa che si impari molto di più dalle sconfitte che dalle vittorie, ecco perché punto sempre al massimo.”





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