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Sophia Loren

Il momento di riprendere

di Di Paola Trotta

Numero 215 - Novembre 2020

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Lontana da anni dalle scene, c’è voluta una grande storia ed il figlio Edoardo Ponti per convincerla. E ora l’eterna diva con “La vita davanti a sé” è pronta a tornare ad emozionare


Icona del cinema italiano e internazionale, Sophia Loren aveva scelto di allontanarsi dal set per dedicarsi alla sua famiglia. Poi, però, suo figlio, il regista Edoardo Ponti è riuscito a farle cambiare idea, convincendola a interpretare il ruolo di Madame Rosa nella pellicola “La vita davanti a sè”, -taglio-disponibile dal 13 novembre su Netflix. Una scelta di famiglia, forse, ma soprattutto una scelta di cuore, devoto per sempre al cinema. Sophia, ultimamente sei tornata sul set del film “La vita davanti a sé”, diretto da tuo figlio, il regista Edoardo Ponti. Un ritorno inaspettato... “Ero lontana dal set da un bel po' di anni ma poi è arrivato Edoardo, mio figlio, con questa storia che mi ha emozionato sin da subito. Più leggevo il copione e più provavo un forte senso di tenerezza. Leggendo e rileggendo, infatti, era come se improvvisamente stessi tornando ai tempi di quando ho iniziato a fare questo lavoro e a dare al cinema un ruolo importante, al centro della mia vita. Era come se, improvvisamente, mi fossi resa conto che era arrivato il momento di riprendere. Ho considerato sin da subito quella storia così importante, per cui valesse davvero la pena tornare sul set. Una storia intensa, fatta di guerra e di sofferenza. Avevo tre o quattro anni quando ho vissuto in prima persona la guerra. Quando si è bambini, però, non si riesce a capire fino in fondo cosa sia la realmente morte. Poi, però, quando si cresce ci si rende conto di quello che si è vissuto. Anche se quei momenti vissuti diventano indelebili e ti restano dentro. Per questo, per me, lavorare per il cinema, interpretando personaggi legati alla guerra, è sempre stato importante.” Nel film interpreti una donna forte, Madame Rosa: cosa ti ha colpito di questo personaggio? “Sin da subito, questa donna mi ha ricordato mia madre, in particolare una delle frasi che ripeteva sempre nei momenti più difficili: ‘È proprio quando non ci credi più che poi succedono le cose più belle’. Una frase che mi è rimasta impressa per tanti anni. La diceva nei momenti in cui vedeva tutto nero.” Quali ricordi conservi di tua madre? “Mia madre era una donna bellissima ed era dotata di una grandissima personalità. Era una che ha sempre espresso la propria opinione riuscendo sempre a farsi sentire. È stata una persona fondamentale della mia vita, di cui non potrò mai dimenticare anche la sua straordinaria fragilità...” La tua carriera è costellata da tantissimi successi e soddisfazioni. Hai anche qualche rimpianto? “Sì, ne ho solamente uno. Ed è quello di non aver interpretato la Monaca di Monza, un ruolo che avevo sempre amato moltissimo. Nonostante questo, però, quando Luchino Visconti mi propose quella parte in un film da lui diretto, il mio coinvolgimento sfumò.”

Già si parla di una possibile nomination agli Oscar per il ruolo di Madame Rosa... “In questa fase della mia vita, non voglio minimamente pensare ai premi, perché se poi comincio a farlo, di certo mi agito. E poi di premi ne ho già vinti così tanti...” Prima di tornare sul set de “La vita davanti a sé” avevi vissuto a lungo lontano dai riflettori. Come hai vissuto quel periodo? “È come se non me ne fossi neanche accorta. Probabilmente perché sentivo l'esigenza di un po' di silenzio e di dover riposare. E poi, non c'è niente di più bello del trascorrere del tempo e vedere crescere i propri figli, di vederli maturare. La mia famiglia ha sempre avuto un ruolo primario nella mia vita e dopo tanto lavoro ho deciso di godermela ancora di più.” Con quale spirito stai vivendo questo periodo caratterizzato dell'emergenza legata al COVID-19? “Cerco di affrontare questa pandemia limitandomi a restare a casa. Questo, perché, lo ammetto, ultimamente ho paura di tutto quello che a causa di questa terribile situazione potrebbe capitare a me o alle persone a me care. Di conseguenza, cerco di essere meticolosa, facendo attenzione a non fare tutto quello che è vietato. Cerco di proteggermi, prudentemente, seguendo sempre ogni regola, sperando che tutto questo passi il prima possibile.” A causa dell'emergenza in corso, tutti i cinema e i teatri sono stati chiusi con l'obiettivo di contenere nuovi contagi. Che cosa ne pensi? “Da attrice e da donna, non posso che essere addolorata per la chiusura di tutti i cinema e di tutti i teatri. Questo, perché, da sempre rappresentano per la gente dei rifugi in cui ci si può ritrovare per apprezzare l'arte e condividere emozioni. Sono sempre stata convinta che anche la salute emotiva sia importante e questi luoghi hanno sempre fatto bene al cuore. Mi dispiace moltissimo che i cinema e i teatri debbano restare chiusi, anche se mi rendo conto che non si possa fare altro in un periodo complicato come questo.”

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