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Senza schemi

di Laura Fiore

Numero 205 - Dicembre 2019

Dal web, alla televisione passando per le librerie ed I palcoscenici di tutta Italia: Chiara Canzian ci svela il segreto del suo successo


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Se dovessimo descrivere Chiara Canzian con una sola parola sarebbe un’impresa impossibile! Cantante, chef, food blogger, scrittrice e nel tempo libero anche pittrice; la ragazza veneta ne ha di qualità e lo sta dimostrando nel corso del tempo. Come ci racconterà in questa intervista, quello con la cucina è stato un vero e proprio colpo di fulmine; ha collaborato negli anni con molti ristoranti di Milano curando i menù vegetariani e vegani e ha aperto il ristorante Buns Gourmet Burger nel quale propone, oltre agli hamburger vegetariani e vegani, anche piatti stagionali ricercati. Chiara tiene anche dei corsi di cucina veg e tradizionale italiana nella la scuola di cucina COOKiamo e nel 2017 esce il libro “Sano Vegano Italiano” scritto a quattro mani con suo papà, Red Canzian. Nello stesso anno lancia il suo blog www.chiaracanzian.com, che in poco tempo ha attirato l’attenzione del pubblico, ed è di quest’anno la pubblicazione del libro “Radici”.-taglio-

“Radici” è il tuo ultimo libro... di cosa parla?

“È un romanzo, scritto a quattro mani con mio marito, del quale mi sono occupata della parte culinaria della storia. La protagonista è una ragazza, che parte alla ricerca di sé stessa per capire in viaggio cosa vuole per la sua vita. In questo libro ci sono profumi, sapori, cibo… elementi che si intrecciano con la storia della protagonista e il susseguirsi degli eventi.”

Quanto c’è di personale in questa opera?

“Diciamo che è un giusto mix tra reale e finzione; di vero c’è il nome della protagonista, Camilla, che è il mio secondo nome e poi ci sono altri riferimenti al mio vissuto, ma diciamo che sono serviti più come spunto per poi creare la storia definitiva. Il personaggio di Camilla si è creato man mano da solo, pagina dopo pagina ha preso vita.”

Hai fatto tante esperienze professionali nella tua carriera, c’è un incontro o un evento che ha stravolto i tuoi piani?

“Prima di rispondere devo premettere che sono sempre stata una persona molto indipendente; un evento che ha inziato a cambiare la mia vita è stato sicuramente il mio trasferimento a Milano giovanissima, cantavo e vendevo torte ai ristoranti vicino casa mia. Poichè la ‘questione torte’ ha iniziato ad avere un buon riscontro, mi sono detta: perchè non provare a fare della mia passion per la cucina un lavoro? Così ho iniziato a lavorare nei ristoranti e a sviluppare la mia idea vegetarian vegana, che poi proponevo ai miei capi. Dopo mi sono trasferita a Verona, dove ho aperto un ristorante. Lì passavo 18 ore in cucina e dopo aver incontrato il mio attuale marito, ho capito che non potevo andare avanti così, per questo ho deciso di trasferirmi nuovamente a Treviso dove ho inziato a lavorare sull’idea del food blogger. Ed ora eccomi qui!”

Inizialmente il veg veniva visto come un’alimentazione poco saporita, come sei riuscita a crearti il tuo spazio?

“Per fortuna non ho avuto grosse difficoltà; andavo nel posto in cui volevo lavorare dicendo: ‘è assurdo che ancora non abbiate una proposta vegetariana e vegana. Siete fortunati, però, perchè posso farvela io!’ – ride ndr. Con una bella faccia tosta quindi mi proponevo, però poi alla fine mi assumevano quindi vuol dire che questo approccio così diretto funzionava! Il Veg è andato subito bene, perchè nella mia filosofia di cucina c’è quella di fare cose buone e gustose, non uso mai il tofu a meno che non sia fatto in casa da me e quindi posso insaporirlo -taglio2-come preferisco. La mia cucina si basa principalmente sulla tradizione italiana, quindi quei piatti che facevano le nostre nonne quando non c’erano i soldi per mangiare carne e pesce. Rivisitati in chiave moderna e quindi aggiungendo qualche ingrediente che nel tempo si è scoperto essere migliore di un altro, compongo dei menu davvero molto vari. Ritornando al discorso di prima: la gente non si è mai posta il ‘problema’ che fossero piatti vegani, ma ha sempre apprezzato il gusto delle mie pietanze.”

Sei passata da vita da chef in cucina a food blogger, come hai vissuto questo cambiamento e l’approccio al mondo del web?

“L’approccio col web è stato particolare, perchè prima non ero molto ferrata con le dinamiche che lo caratterizzavano quindi avevo il timore che nessuno andasse a vedere le ricette e che mi facessi un blog solo per me stessa. Poi però, piano piano le persone hanno iniziato a seguirmi e commentare, e capivo che c’era effettivamente un interesse verso quello che facevo. Con un piano editoriale strutturato i followers sono aumentati e le visite al sito. Insomma è tutto in crescita. È chiaro che se andiamo a guardare i numeri, i miei non sono come quelli dei food blogger di successo, ma siamo ancora in sviluppo, non mi lamento e sono contenta di come sta andando.”

La musica è la tua altra passione, come convivono queste due anime?

“Ho iniziato facendo musica, poi sono passata a fare cucina. Quindi prima uno e poi l’altra, solo negli ultimi due anni ho iniziato a fare le due cose insieme. C’è da dire che quello che vorrei fosse il mio lavoro è sicuramente la cucina e affini, però non sto abbandonando il canto e la musica, infatti seguo mio padre in tournée, ora sto partecipando al programma ‘All together now’, quindi non mi sto limitando a fare cose solo riguardanti la cucina. Amo fare tante cose e non mi va di chiudermi in un’unica strada, dopo un po' mi sentirei strettina.”

In cosa sarai impegnata prossimamente?

“Allora ad oggi mi sto vivendo quello che accade giorno per giorno, è una situazione molto ‘in progress’ quindi non so cosa capiterà. Voglio farmi sorprendere senza indirizzare troppo la mia vita. In un futuro vicino mi piacerebbe scrivere un altro libro di ricette e poi mi voglio godere la famiglia.”


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