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Sanità in sofferenza

di Alfredo Salucci

Numero 216 - Dicembre 2020 Gennaio 2021

La pandemia di Covid-19 che stiamo vivendo da mesi ha fatto emergere tutte le carenze del nostro sistema sanitario.


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Certo il momento è eccezionale, ma questa cosa non giustifica le tante scelte politiche passate e recenti che hanno portato anno dopo anno la nostra sanità a un pericoloso stato di precarietà. I problemi di cui soffre la sanità iniziano da molto lontano, ossia da quando, con la Legge Codignola N. 910 dell’11 dicembre 1969,-taglio- l’accesso alla facoltà di medicina fu aperto a tutti coloro che avevano conseguito un diploma di secondo grado. Prima di questa data l’accesso era consentito solo agli studenti in possesso della Maturità classica o scientifica. Questa apertura portò in pochi anni all’eccesso del numero dei medici. Ricordo gli anni in cui non c’era giorno che i quotidiani non parlassero di pletora medica, di disoccupazione per i camici bianchi, di situazione a cui necessariamente bisognava porre rimedio. Di questa cosa, peraltro, ne erano convinti anche gli stessi medici. Bisognava intervenire, e presto, prima che la situazione sfuggisse di mano. Così nel 1997 fu istituito con decreto ministeriale il numero chiuso nelle facoltà di Medicina. Ad istituirlo fu l’allora Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ortensio Zecchino. Ma ci furono numerosi ricorsi per cui solo nel 1999 fu introdotto il numero chiuso per l’accesso alla facoltà di Medicina con la Legge N. 264, legge dichiarata legittima dalla Corte Costituzionale nel 2013, dopo che il Consiglio di Stato aveva sollevato dubbi di legittimità. Dall’anno dell’introduzione del numero chiuso alla facoltà di Medicina, sono trascorsi oltre venti anni e nonostante il numero di medici si assottigliasse anno dopo anno non è stato preso nessun provvedimento. Così oggi ci accorgiamo che mancano medici e mancano specialisti, in particolare anestesisti. Ma questa cosa non è stata l’unica situazione a portarci al difficile stato attuale, giacché ad essa va aggiunta la chiusura di tanti ospedali e la riduzione di molti posti letto. Questa cosa è iniziata nel 2008 con l’obiettivo di ridurre la spesa sanitaria. Così negli ultimi dieci anni pare che siano stati chiusi circa 200 ospedali e soppressi oltre 30 mila posti di degenza, compresi quelli di terapia intensiva.-taglio2- -Ma nonostante i tagli la spesa sanitaria non è diminuita. A questo punto è opportuno ricordare che tra i paesi europei siamo quelli che spendono meno per la sanità. A peggiorare ulteriormente nostra sanità ha contribuito anche una gestione da anni fortemente politicizzata e non sempre all’altezza.
Il Covidd-19 ci ha messo drammaticamente di fronte a una realtà che nessuno immaginava minimamente, eppure molte avvisaglie negli anni appena trascorsi c’erano state. Ciò nonostante non è stato fatto niente, tanto da trovarci completamente impreparati a questa emergenza. Ora, con l’aumento delle richieste di ospedalizzazione, da una parte si cercano affannosamente posti letto, soprattutto in terapia intensiva, dall’altra si sta tentando di ridurre al minimo le occasioni di contagio intervenendo nuovamente con misure drastiche di contenimento. Vale la pena sottolineare un altro aspetto: quello che per recuperare posti letto per i malati di coronavirus si stanno trasformando interi reparti ospedalieri in strutture Covid-19. Questa cosa ha comportato una ulteriore riduzione di posti per ammalati di altre patologie che si sono trovati in gravi difficoltà, come accaduto ai malati oncologici o ai malati bisognosi di un intervento chirurgico. Pare che gli interventi chirurgici non eseguiti in Italia siano oltre 400 mila, mentre nel mondo gli interventi chirurgici rinviati, secondo il British Journal of Surgery, sarebbero 28 milioni.
Stranamente solo oggi ci ricordiamo che la salute è il bene più importante che abbiamo e va salvaguardato in tutti i modi, anche e soprattutto con una politica sanitaria attenta e capace di prevenire situazioni di estremo disagio come quelle che purtroppo stiamo vivendo.





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