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SANGIOVANNI

di Laura Fiore

Numero 235 - Novembre 2022

Energia pura. Dal talent “Amici” ad un tour che lo vede calcare tutti i palchi d’Italia e non solo; alla scoperta del nuovo fenomeno musicale italiano


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Da poche settimane è in alta rotazione il nuovo e attesissimo singolo di Sangiovanni intitolato “Fluo”. È questo un titolo non “casuale” poiché i colori sono una componente importante all’interno della vita e del processo creativo del giovane cantante vicentino. Inoltre, con questo brano il Sangio – così lo chiamano i suoi fan ndr. - -taglio- vuole rendere omaggio al rapporto speciale che ha con il suo pubblico: un dialogo e un senso di comunità che l'artista 19enne vuole mantenere personale sia quando li incontra che durante concerti. Durante l’ultimo tour, infatti, alla fine dello spettacolo Sangiovanni ha fatto salire sul palco alcuni dei suoi ammiratori, e ha parlato con loro in merito a passioni, paure e sogni. Non è un caso, quindi, che la copertina di Fluo sia stata scelta proprio dai fan, che hanno dato la preferenza ad un colore che poi Sangiovanni ha deciso di utilizzare per la creatività del nuovo brano. La sua è stata una crescita esponenziale, anche se non è incentrata solo sul mondo della musica. Sangiovanni ha tutte le carte in regola per lasciare il segno all’interno del panorama artistico italiano e, perché no, internazionale. È da poco uscito il tuo nuovo singolo “Fluo” che in poche settimane ha scalato le classifiche di ascolto. Com’è nato questo brano? “In realtà ce l’avevo in testa già da un po' e durante questi mesi ha poi preso una forma ‘vera’. Mi piaceva l’idea dei colori, che per me hanno sempre rappresentato un elemento importante e costante nella mia vita. Definisco i colori come gli stati di evoluzione del mio percorso artistico che col passare del tempo sta crescendo e maturando, è sempre tutto in movimento ma cerco di mantenere sempre la mia essenza.” A proposito della tua essenza, in che modo quindi riesci a non perdere la “retta via”? “Beh, ti darò una risposta banale ma che è molto vera: cercando di restare con i piedi ben saldi a terra. Sembra una cosa semplice ma, al contrario, è complicatissimo perché se vieni inondato improvvisamente dal successo resti spiazzato ed è facile che si possa perdere la bussola. Io personalmente anche nelle piccole cose ho cercato di essere quello di prima, ad esempio continuo a vivere con i miei genitori, oppure nonostante sia sempre in giro cerco di mantenere una routine ‘normale’ quindi evitando di far festa tutte le sere ma, perché no godendomi un buon film su Netflix durante un banale martedì sera – ride ndr.” Prima dicevi che artisticamente sei sempre in movimento, spiegaci meglio… “Sì, non mi fermo mai. Nonostante io sia ‘legato’ ad un certo genere e ad un target di pubblico, non escludo sul mio cammino che possa esserci un cambio di rotta. Sto continuando a studiare, perché non si conosce mai abbastanza…-taglio2- e sto anche ampliando la fase di ascolto: generi che prima ignoravo totalmente adesso sono parte della mia playlist e mi aiutano ad ampliare il mio bagaglio musicale. Amo il mix di generi, ora devo capire come riuscire a far stare tutto in equilibrio!” Riguardo lo studio, ha dichiarato più volte di non essere stato uno studente modello e che ha sempre avuto solo la musica in testa. Quando hai iniziato a crederci davvero? “Non saprei rispondere, è successo tutto da un momento all’altro. Mi resi conto di non riuscire ad esprimermi in determinati contesti e come ‘terapia’ mi è venuto naturale iniziare a scrivere, dopodiché ho provato ad inserire qualche nota ed è stata una sorta di magia: creare canzoni mi faceva sentire bene e a mio agio. Inoltre, un mio amico stava registrando una demo e quando gli ho fatto ascoltare quello che avevo scritto ha iniziato a dirmi che dovevo assolutamente fare qualcosa perché era evidente fossi nato per far musica… il resto penso lo conoscete tutti!” È vero che nel tuo futuro, però, ti vedevi come stilista? “E ancora adesso non ho accantonato del tutto l’idea! Comunque sì, sono sempre stato molto appassionato al mondo della moda e affascinato da tutto quello che c’è intorno. Quello che indossi parla di te e di come ti senti; sai mi piacerebbe un giorno riuscire a creare un mio marchio.” Bisogna dire che già rappresenti uno stile, hai portato la fluidità all’interno di uno studio televisivo, ci vuole coraggio… non è da tutti… “Io sono stato me stesso. C’è da dire che nelle ultime edizioni noi concorrenti siamo stati ‘fortunati’ a poter scegliere come vestirci, prima erano sempre in divisa quindi non era semplice riuscire a trasmettere e a farsi conoscere dal pubblico per la propria personalità perché è innegabile che l’impatto visivo è importante. Spesso ammetto di essere stato provocatorio e non perché mi dovevo ‘costruire il personaggio’ come molti hanno pensato, ma perché io sono anche questo e non ho avuto il timore di espormi nel bene e nel male.” Quali saranno i tuoi prossimi impegni? “Per il momento continuo con i live, amo essere sul palco, mi da un’adrenalina assurda! Poi usciranno altri brani ed un nuovo lavoro discografico ma non so ancora quando di preciso. Diciamo che ho il mio bel da fare, ma sono contento di tutto quello che ho e soprattutto ho voglia ogni giorno di mettermi in gioco e di migliorarmi!”





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