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Radiofrequenza

di Alfredo Salucci

Numero 205 - dicembre 2019

Il trattamento con la radiofrequenza dei noduli tiroidei


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I noduli della tiroide sono un evenienza estremamente frequente nel nostro paese. La prevalenza dei noduli clinicamente evidenti, cioè palpabili o visibili o responsabili di una sintomatologia è di circa il 7%, ma i noduli riscontrabili con l’ecografia del collo sono molto più frequenti riguardando il 60% della popolazione adulta. La maggiore diffusione del sale iodato ha negli ultimi decenni ridotto significativamente le dimensioni di questi noduli. -taglio-Allo stesso tempo, l’enorme diffusione dell’ecografia e in particolare del collo ha fatto aumentare il numero di noduli centimetrici che ora sono la larga maggioranza. Il 96% dei noduli della tiroide all’agoaspirato tiroideo (FNAB) risulta essere di natura benigna e non richiede alcuna terapia. Fanno eccezione quei noduli benigni che per le dimensioni procurano al paziente una disfunzionalità alla deglutizione, alla respirazione, alla fonazione o vengono percepiti come un inestetismo. Questi noduli hanno in genere un diametro superiore a 3 cm ma anche noduli più piccoli possono essere sintomatici se localizzati all’istmo tiroideo. Fino ad alcuni anni fa, la chirurgia convenzionale con l’asportazione del nodulo o meglio dell’intero lobo, era la sola risposta a questo problema, con i conseguenti costi, disagi post chirurgici, rischi di complicazioni, una cicatrice visibile e spesso la necessità di eseguire a vita la terapia sostitutiva dell’ormone tiroideo. Con l’applicazione della tecnologia laser prima e ora della radiofrequenza è stata introdotta con successo anche nel caso di noduli tiroidei, dopo quelli epatici, la terapia termo ablativa. Una sonda del diametro di poco superiore ad un grosso ago viene introdotta nel nodulo e spostata ripetutamente rilasciando al contempo una energia che arriva a carbonizzare il nodulo che nei mesi successivi si rimpicciolisce-taglio2- fino a raggiungere il 15% del volume originario. Il trattamento, come ci spiega il Prof. Mario Vitale, viene eseguito in Day Hospital presso la UOC Clinica Endocrinologica e Diabetologica dell’AOU S. Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona, dopo una approfondita valutazione che analizza la natura del nodulo, la funzionalità, i rapporti con gli organi vicini e le motivazioni e le aspettative del paziente. L’intervento è indolore, viene eseguito senza anestesia, sotto guida ecografica, ha la durata di circa 20 minuti e non lascia cicatrici. Terminato l’intervento il paziente viene dimesso e seguito nei mesi successivi monitorando il rimpicciolimento del nodulo. Cosa importante, l’intervento è limitato al nodulo, la funzionalità tiroidea è preservata e non sarà necessaria una terapia sostitutiva con ormoni tiroidei. L’efficacia della termo ablazione con radiofrequenza verrà discussa in occasione del convegno “L’endocrinologia nello studio di Medicina Generale” che si terra il prossimo 14 Dicembre presso l’Ordine dei Medici di Salerno dal Prof. Alessandro Puzziello che guida l’equipe chirurgica. In tale occasione verranno presentati gli ottimi risultati e l’elevata sicurezza raggiunti da questa tecnica mini invasiva che si prevede si sostituirà in moltissimi casi alla chirurgia tradizionale.





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