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Pronti o no?

di Laura Fiore

Numero 203 - Ottobre 2019

Le nostre nazionali di pallavolo hanno bisogno di ripartire da zero, il prossimo obiettivo è Tokyo 2020, evento che riserverà tante sorprese


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È stata un’estate molto intensa per il mondo della pallavolo, siamo stati infatti protagonisti di due importanti competizioni: Europei Femminili ed Europei Maschili itineranti 2019. E se, almeno nel primo caso, siamo riusciti a conquistare una medaglia di bronzo, nel secondo caso è stata una vera e propria disfatta perché gli azzurri non hanno superato i quarti di finale. A seguito di questi due eventi, sono state tante le riflessioni fatte dai tecnici e dai giocatori, che unanimemente hanno affermato che “è mancato qualcosa”. Ora, si potrebbero scrivere tantissime parole in merito, per cercare di definire questo “qualcosa”, ma il problema che sta a monte è senza ombra di dubbio il cambio generazionale che purtroppo è avvenuto solo in parte. -taglio- Infatti, per la nazionale femminile le varie Egonu, Sylla, Malinov, etc… con un’età compresa tra i 19 ed i 25 anni, non sono state in grado (per il momento) di dimostrare di poter reggere il confronto con le loro colleghe del passato quali Piccinini, Lo Bianco e Gioli, solo per citarne alcune. L’Europeo era la competizione perfetta per mostrare la loro crescita sia a livello tecnico sia emotivo, e invece “qualcosa” è andato storto: perché in una semifinale dominata dalle colleghe serbe, quello che si notava dagli sguardi delle giocatrici era il terrore, che ha portato poi a innumerevoli errori, anche banali. Viene quindi spontaneo chiedersi: sono pronte queste ragazze? La risposta è nì, queste giovani atlete sanno perfettamente quali sono stati i loro limiti (esattamente gli stessi della finale mondiale dello scorso anno persa sempre contro la Serbia), ma per il momento non hanno fatto nulla per superarli. Il tempo per poter lavorare e migliorare c’è, ma il prossimo Mondiale di Tokyo 2020 sarà il definitivo banco di prova, abbiamo bisogno di certezze e non di chiacchiere quindi Forza Ragazze! Per quanto riguarda invece la nazionale maschile: è crisi nera. L’Europeo ci ha fatto male, non solo per la sonora mazziata presa contro la Francia, ha fatto male al gruppo che è sembrato poco coeso rispetto al passato. C’è da dire che la sfiga ci ha accompagnati, Juantorena bloccato con la schiena, Lanza rimpatriato, Giannelli, Melli e Piano vittime di -taglio2- un’intossicazione alimentare e chi più ne ha più ne metta. Le basi, quindi, erano tutt’altro che solide soprattutto se si considera la scelta “tattica” di Blengini di portare con sé molti giovanissimi che, nel momento del bisogno, nulla hanno potuto contro degli avversari più esperti ed agguerriti. Una catastrofe su tutti i fronti, Il nostro zar Zaytzev non toppava una partita da almeno 10 anni, ed in questa competizione è riuscito a chiudere con una prestazione che non l’ha mai visto fare un attacco punto. Ditemi voi se non è crisi questa… e proprio come nel caso delle donne, anche qui le nuove generazioni non sono riuscite a strappare il posto ai veterani (acciaccati), sguardi impauriti ed errori da settore giovanile; l’unico che sembrava potesse trascinare la squadra era il regista Simone Giannelli, il quale all’ennesimo ace consecutivo (in un momento sono stati ben 6) durante il time out ha urlato insulti in aramaico antico. La domanda quindi è la medesima: sono pronti questi ragazzi? Purtroppo qui la risposta è no! Infatti, abbiamo ancora troppo bisogno di giocatori esperti come Zaytzev e Juantorena, ed il cammino da fare è lungo e abbastanza tortuoso. Anche questa nazionale sarà protagonista di Tokyo 2020, e si spera possa ritornare ad essere una delle grandi realtà a livello mondiale; andrà rivista qualche decisione tattica, ma comunque noi tifosi e appassionati non smettiamo di crederci e siamo pronti a ritrovare quel “qualcosa”.





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