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Più vicini, più lontani

di Luca Guerrasio

numero 178 - Giugno 2017

“Cuciti gli occhi” ultimo EP di Marirosa Fedele, anticipato dal singolo “Fragile Lacrima”, descrive le fragilità all’interno di un rapporto di coppia.


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All'età di 13 anni inizia gli studi di chitarra, di teoria e armonia presso la scuola Yamaha Music di Avellino. Le prime esperienza musicali di Marirosa Fedele iniziano proprio all'età di 16 anni. Nello 2008 produce il primo EP dal titolo "Portami con te", in cui sono stati ospiti diversi jazzisti di fama internazionale quali: Dario Deidda, Gigi De Renzo, Davide Cantarella e Alberto D'Anna. Nel 2014 raccoglie tutte le sue esperienze in un EP innovativo dal titolo "Burattino di Asterischi", presentato nei maggiori club di musica indipendente italiani, ad Expo Milano 2015 e a La Fashion Week Milano 2015. “Cuciti gli occhi” l’ultimo lavoro discografico di Marirosa Fedele è stato anticipato il 24 Marzo da “Fragile Lacrima” la storia di un incontro/scontro amoroso mai concluso e nasce dal desiderio di comunicare con ironia e delicatezza alcuni particolari attimi che intercorrono tra due persone. Attraverso la descrizione di tali fragilità all’interno di un rapporto di coppia, Marirosa Fedele, con un brano dai ritmi sudamericani, affronta uno dei temi presenti nel prossimo EP.

“Fragile Lacrima”, ormai due mesi dal lancio, numerose le recensioni positive, quali le emozioni provate?

“Le emozioni sono tante e suscitano belle sensazioni. La più grande soddisfazione è che il brano possa piacere e quindi tanti sono i riconoscimenti per il testo e per gli arrangiamenti.”

Come nasce il titolo “Fragile Lacrima”? -taglio- “Essere fragili lacrime indica che ognuno di noi nel proprio profondo possiede una parte più vulnerabile che talvolta racconta molto più di quanto si possa credere e che spesso viene nascosta.”

Per chi ancora non l’avesse ascoltata, quali i temi trattati in questo singolo?

“All’interno del brano ci sono diversi temi che tra l’altro anticipano quelli del prossimo EP. Spesso capita che nella nostra vita frenetica non riusciamo a condividere neanche un pensiero o un sentimento con un’altra persona, o anche una semplice emozione. Il concept di questo lavoro è proprio andare a studiare le motivazioni che possono esistere dietro tutto ciò.”

Quanto la tecnologia incide sulla qualità delle relazioni?

“Oggigiorno essendo sempre collegati e connessi con il mondo virtuale la qualità delle relazioni personali è certamente calata, non si trova neanche più il tempo di un caffè con un’amica.

Nella tua carriera hai spaziato in diversi generi musicali. Quale senti più “cucito” sulla tua pelle?

“Sono venuta a conoscenza di essere nata in Brasile per poi essere adottata da una famiglia italiana soltanto all’età di tredici anni, -taglio2- appena l’ho saputo ho cominciato ad ascoltare e ad appassionarmi alla musica brasiliana. Così è nata questa passione del ritmo sudamericano ed oggi mi ritrovo a cantarla e sono felicissima di questo.”

L’ultimo EP è “Burattino di Asterischi”, quali le novità apportate a “Cuciti gli occhi” rispetto al precedente?

“Resta forte il legame con la mia terra, ovviamente cambiano i testi e i temi trattati all’interno dell’EP, continua una costante ricerca del nuovo e di analizzare temi sempre attuali, così come definito anche in precedenza.

In vista dell’estate quali i prossimi appuntamenti in cui anche i nostri lettori potranno incontrarti?

“Tra qualche giorno parteciperò ad Europa Cultura, evento culturale in cui viene data importanza a tutti i giovani che lavorano con la musica e sono davvero onorata ad essere ospite per questo evento. Poi quest’estate sarò in giro per diverse città italiane per farmi conoscere e sperare di avvicinare quante più persone possibili alla mia musica, provando ad emozionarli.”





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