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Passato, presente e futuro

di Massimiliano Craus

Numero 196 - Febbraio 2019

Sono passati cinquanta primavere di danza da quando Maria Rosaria Rocco ha immaginato il suo futuro in una sala con specchi e parquet


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Mezzo secolo, dieci lustri ed un mare di personaggi, titoli ed emozioni che non si possono certamente raccontare con uno spettacolo o con un anno intero di ricordi rappresentato in sala ed in scena. Per queste ragioni abbiamo provato a farlo con le parole di Maria Rosaria Rocco, sussurrate o dette a gran voce a generazioni di ballerine e ballerini che nel frattempo hanno trovato la loro strada. Almeno quella di essere stati accanto a Tersicore per lungo tempo, con l'Academique Dance quale chioccia di una vita coreutica. Maria Rosaria Rocco si è diplomata alla Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli con le direzioni di Bianca Gallizia, Milly Wanda Clerici e Tony Ferrante. -taglio-Un tris di nomi da far rabbrividire e che ha garantito una formazione classica solidissima ed utile per mezzo secolo a ragazze e ragazzi che a migliaia hanno seguito pedissequamente le sue forme e la sua sostanza. A cominciare dalle figlie Ilaria e Giulia, accanto a lei nella crescita esponenziale di “Academique Dance" nell'ormai decennale sede di Via Domenico Fontana a Napoli. Formazione classica si diceva, con un Teatro di San Carlo a disposizione per arricchire il proprio repertorio di balletti poi ereditati alle sue due figlie "colleghe" ed ai corpi di ballo che di volta in volta hanno portato la sua griffe in giro per il mondo della danza: "Giselle", "La Peri", "Don Chisciotte", "Romeo e Giulietta", "Coppelia", "La sagra della primavera" ed "Excelsior" tra i tanti al fianco di tre nomi di primissimo piano quali Elisabetta Terabust, Carla Fracci ed Anna Razzi. Un curriculum artistico straordinario che lei ha sempre raccontato così: “quando ero una ragazza ho approfittato del mio talento per ballare con i professionisti ed accanto a nomi superlativi della danza di allora. Ho avuto la fortuna ed il privilegio di lavorare con Ugo Dall'Ara, Mario Pistoni, Zarko Prebij e Margarita Trayanova oltre a tanti altri compagni di viaggio in teatro ed in ogni altro posto che porto nel cuore. Senza dimenticare i tanti anni passati a formarmi come maitre, un ruolo nella danza che mi ha sempre affascinato tanto e che ancora oggi ricopro con la mia direzione artistica presso Academique Dance. Con una cornice preziosa di una decina fa conseguita presso l'Accademia Vaganova di San Pietroburgo dove mi è stato riconosciuto il diploma di perfezionamento in-taglio2- maestro di danza.” Un titolo di inequivocabile prestigio nella scuola più significativa al mondo che fu di Agrippina Vaganova, intitolata alla dunque decana russa del metodo omonimo in uso proprio in Academique Dance da Maria Rosaria Rocco, Ilaria e Giulia Del Duca. Tutto ad uso e consumo di una serata di gala che ha celebrato i cinquant'anni di Maria Rosaria Rocco nelle molteplici vesti di allieva, ballerina, maitre e direttrice artistica di Academique Dance che, in quest'occasione, le ha dedicato uno spettacolo con "Don Chisciotte" di Ludwig Minkus, "Notre Dame de Paris" di Riccardo Cocciante, "American Rhapsody" di George Gershwin, "Tema e Variazioni" di Piotr Ilich Ciaikovskij, "Alice in Wonderland" di Joby Talbot e "Ballo perché non so volare" di Frank Sinatra con la protagonista Maria Rosaria Rocco: “la danza ha accompagnato la mia vita fin da quando avevo sette anni dove vidi per la prima volta delle ballerine che ‘volavano’ su quel palco nei loro tutù bianchi e con le loro scarpette. E così decisi di voler imparare anch'io. Di passi in tutti questi anni ne ho imparati abbastanza ma stasera finalmente ho deciso di mettere le ali... accanto a Giuseppe e Marco Protano, Liberato Novellino, Ilaria e Giulia Del Duca.” Uno spettacolo nello spettacolo, dunque, con la storia di Maria Rosaria Rocco raccontata dal vivo al Teatro Acacia di Napoli, la nuova casa artistica di Academique Dance anche per il 2019. I prossimi 15 e 16 giugno, infatti, proprio al teatro di via Raffaele Tarantino andranno in scena "Sylvia" di Delibes, "The Golden Age", "Il lago dei cigni" di Piotr Ilich Ciaikovskij, "I quattro elementi", "Le palais de cristal", "La bella e la bestia" e "Grease". Lo spettacolo continua!





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