logo-rubriche

Novità fiorentine

di Yvonne Carbonaro

Numero 200 - Giugno 2019

La città quotidianamente si rinnova e si adegua al nuovo


albatros-novita-fiorentine

Una puntata a Firenze dà sempre adito a piacevoli scoperte sulle ultime novità che la città offre. Tra le più interessanti per quanto riguarda lo snellimento del traffico e il confort sia degli abitanti che dei turisti è la nuova rete tranviaria attualmente di 16,8 Km. La prima linea :T1 "Leonardo", inaugurata nel 2010 è stata estesa nel 2018 e va dal capolinea di "Villa Costanza" a Scandicci, dove un parcheggio scambiatore, inaugurato nel 2017, è collegato direttamente all’autostrada A1. La seconda, T2 "Vespucci", è di recentissima inaugurazione e porta dalla Stazione di Santa Maria Novella all’aeroporto di Firenze Peretola, il che costituisce un enorme vantaggio per i viaggiatori. -taglio-É prevista a breve una terza linea. La storica Piazza di Santa Maria Novella è stata oggetto di un accurato restyling con aiuole e giardini e nel prospiciente antico Spedale delle Leopoldine è stato istallato già dal 2014 il Museo del 900 comprendente l'arte italiana del XX secolo: circa 300 opere distribuite in 15 ambienti. Dopo un anno di chiusura per ristrutturazioni, il 1° gennaio 2019 in Piazza San Pancrazio è stato riaperto il Museo Marino Marini e così pure la Cappella Rucellai che è all’interno dello stesso. Marino Marini (Pistoia 1901- Viareggio 1980), uno dei più internazionali tra gli artisti italiani del novecento, presente nei musei di Milano, Pistoia, Monza, Venezia, ecc. fece donazione alla città di Firenze di un gran numero di opere, integrata successivamente dalla vedova fino ad ammontare al numero di 183. Il Comune provvide così alla sistemazione delle stesse ristrutturando l’antica chiesa di San Pancrazio che nel 1808, in epoca napoleonica, era stata sconsacrata e trasformata in una sala della Imperiale Lotteria di Francia. Il recupero dello storico edificio ormai fatiscente e l’adattamento dello stesso a sede del Museo Marini offre un mirabile esempio di connubio tra antico e moderno. Le sculture sono collocate su quattro livelli in maniera da essere fruite da più punti di vista ed è anche possibile rendersi conto dell’evoluzione estetica e stilistica del maestro nel tempo: dalla fase più figurativa di corpi femminile e di cavalli, tra cui celebre quelle della serie “Cavallo e cavaliere”, che simboleggiano l'unione uomo-natura, fino alle raffigurazioni astratte. Lo stesso dicasi per l’ampia raccolta di grafiche, bozzetti e disegni. La Cappella Rucellai (il cui nome deriverebbe dalla pianta “oricella” usata per tingere di rosso panni di lana, che determinò la fortuna della famiglia) già facente parte della Chiesa di San Pancrazio, da cui era stata separata restando proprietà della Curia di Firenze, mantiene ancora la sua destinazione di luogo destinato al culto. Contiene il Tempietto del Santo Sepolcro, -taglio2-capolavoro in marmo di Leon Battista Alberti del 1467, copia in scala di quello di Gerusalemme, ed è stata restaurato dalla Fondazione Marino Marini di Pistoia. Situata all’interno della navata centrale del museo, entra a far parte del percorso di visita dello stesso, previa prenotazione. Per l’anniversario leonardesco che quest’anno si celebra solennemente sia in Italia che in Francia, anche Firenze si è prodigata in varie manifestazioni. La più interessante e nuova è la mostra a Palazzo Strozzi: “Verrocchio il maestro di Leonardo”, che illustra chiaramente le influenze artistiche di Donatello (n. 1386) e Desiderio da Settignano (n.1430) su Verrocchio (n. 1435) che a sua volta fu maestro di Leonardo (n.1452) ma anche del Ghirlandaio (n. 1448) che era ben noto al Buonarroti (n.1475), e del Perugino (n. 1450) che Raffaello (1483) ammirava. Una stretta rete dunque di influenze e discendenze artistiche tra gli autori delle più altre espressioni del rinascimento italiano. Presso il bel cinema-teatro in stile decò Odeon è stato proiettato in anteprima alla presenza delle autorità il film “Intervista impossibile a Leonardo”, in verità alquanto monotono e non all’altezza del genio che si intendeva omaggiare. Tra le novità da segnalare in giro per il centro c’è la ristrutturazione dello storico hotel Porta Rossa, con il suo caratteristico stile liberty location di tanti film, che raggiunge ora la categoria 5 stelle. Una città con una solida e centenaria tradizione di botteghe di artigianato artistico come Firenze può offrire qua e là delle gradevoli sorprese di artigianato d’arte come le ceramiche di Piero Scatolini di Fiesole, che monta, sul legno di abete di vecchie tavole di ponte in disuso, delle mattonelle che fa a mano e su cui dipinge con tocco moderno originalissimi disegni, colorati e rifiniti poi da un suo amico ceramista di Montelupo. Ne derivano quadretti e oggetti di vario uso e di grande gusto ed eleganza. Gusto ed eleganza da sempre segni distintivi di ogni cosa che qui si produce.


albatros-novita-fiorentine-2



Booking.com

Booking.com