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Nel segno di “Leguminosa”

di Yvonne Carbonaro

Numero 270 - Maggio 2026

Un evento presso la Stazione Marittima di Napoli ha messo al centro l’importanza dei legumi nella nostra dieta


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Presso gli ampi e luminosi spazi della Stazione Marittima, nei giorni 11 e 12 aprile si è svolta la manifestazione promossa da Slow Food insieme al Consorzio Gal Vesuvio Verde e al Pastificio De Martino di Gragnano, -taglio- con la partecipazione delle Istituzioni locali: Regione e Comuni, mirante a valorizzare i molti tipi di legumi e incentivarne l’uso in cucina per le loro infinite proprietà salutari e nel futuro dell’alimentazione. Due giorni di convegni, laboratori del gusto, laboratori didattici, ricette e degustazioni, oltre ad un ricco mercato nell’ampia Sala Galatea di Presidi Slow Food, di legumi provenienti da tutta Italia, ma anche di altri prodotti del nostro territorio: pasta, pane, farine, olio, vino, birra artigianale, ortaggi e verdure, tutto ciò, insomma, che è alla base della Dieta Mediterranea. Per citare uno per tutti tra i tanti produttori che dalla fertilità della nostra bella regione ricavano frutti preziosi con capacità e passione, ricordiamo l’Azienda Agricola Iuorio. Nell’arco dei due giorni di incontri si sono alternati gli interventi di esperti, imprenditori e politici. I lavori sono stati aperti dai rappresentanti della Regione Campania, del Comune di Napoli della Presidenza Slow Food d’Italia: Barbara Nappini; della Campania Patrizia Spigno; di Napoli: Giovanni Serritelli. Tra gli incontri a cui abbiamo assistito, ci piace segnalare: “La schiscetta consapevole: legumi protagonisti”. Questo fantasioso titolo fa riferimento al nome lombardo-ligure usato per indicare il contenitore del piccolo pasto da asporto da consumare nella pausa lavorativa: la “schiscetta”, “consapevole” perché frutto di riflessione sugli alimenti più salutari da inserirvi. L’incontro egregiamente moderato e condotto da Giosuè Rino Silvestro di Slow Food, ha visto nella prima parte susseguirsi i contributi di Massimo Zaccardelli, ricercatore CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’economia agraria), che ha sottolineato l’importanza dei legumi quali proteine vegetali, -taglio2- la cui produzione comporta una quantità di acqua e di consumo del suolo minimi rispetto a quella necessaria per un chilo di carne bovina, e così pure una molto più limitata emissione di anidride carbonica. Rodolfo Molettieri, dell’Antica Forneria Molettieri, ha raccontato la propria esperienza che, da abilissimo fornaio figlio d’arte, lo ha portato con costanza e passione ad approfondire, collaborare con le ricerche del CNR, e studiare fino a giungere alla Laurea in Scienze dell’Alimentazione. Ha infine riferito circa la ricetta originaria dell’antica Neapolis di un pane di farina di ceci e lenticchie che ha offerto in assaggio al pubblico presente. Infine Michele Scognamiglio, noto docente nutrizionista, dopo aver insistito sulla necessità di un’alimentazione variata, ha riferito in termini scientifici che i legumi, che consiglia di consumare freddi, contengono tre oligosaccaridi (carboidrati appartenenti alla categoria degli zuccheri semplici) che non vengono attaccati dagli enzimi digestivi umani, ma vengono fermentati dalla flora batterica intestinale, con formazione di gas come idrogeno, metano e anidride carbonica. È possibile limitare detta formazione mettendo i legumi in ammollo e bollendoli. Gli oligosaccaridi sono fonte di energia, compiono un’importante azione probiotica e contribuiscono a ridurre il rischio di tumore nel colon. La seconda parte della mattinata è stata poi dedicata alla degustazione di pietanze confezionate a dimostrazione del possibile molteplice utilizzo dei legumi. Sono stati infatti serviti ai numerosi presenti: sorgo con ortaggi marinati e fagioli “dente di morto di Acerra” preparato da Enrica Caliendo; insalata ceci, zucca e pancetta croccante cucinata da Gena Iodice; una “schiscetta” contenente a “marenna c’è ce” fornita dal produttore dei prelibati “ceci di Teano”; le sfogliette di pane di ceci e lenticchie di Rodolfo Moletieri, di cui si è detto, e infine il gelato ai piselli 100 giorni, elaborato dagli studenti dell’Istituto Specialistico S. Paolo di Sorrento con la supervisione e la guida dei docenti. Una mattinata decisamente intensa ed interessante sia sotto il profilo culturale che degustativo. La manifestazione “Leguminosa” è andata avanti per tutto il pomeriggio fino alle 19 e il giorno successivo con altri eventi volti a sviluppare ed approfondire il tema dei legumi.





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