logo-rubriche

Monte Isola nel lago d’Iseo

di Yvonne Carbonaro

Numero 210 - Maggio 2020

Tante curiosità di un posto unico, come quell’isoletta in mezzo al lago dove si pescano e si mangiano “sardine”... che non sono sardine!


albatros-monte-isola-nel-lago-d-iseo

In provincia di Brescia, nel lago d’Iseo c’è un’isola magica nel mezzo del lago. Via via che il battello si avvicina si vede sempre più distintamente la montagnola di verde che emerge dalle acque. Si chiama Monte Isola o Montisola, un comune di 1.698 abitanti. Scopriamo che è l’isola lacustre più grande d’Europa: -taglio-circa 5 kmq per una circonferenza di circa 9 km. Vicinissime ci sono le isolette di San Paolo e Loreto. Il transito su ruote è ammesso solo al servizio pubblico, ai motorini degli abitanti e alle biciclette, che si possono traghettare o affittare sul posto. Quando si sbarca nel porticciolo di Peschiera Maraglio ci si trova catapultati in un caratteristico borgo fermo nel tempo, con le barchette da pesca attraccate alla riva, le case che si raggruppano in basso, più su la Chiesa San Michele Arcangelo e quindi le antiche viuzze che salgono ripide verso la montagna che si eleva a 600 m s.l.m. con antichi castelli e chiesette. Dovunque si respira calma e serenità. Una bella stradetta costiera consente di percorrere buona parte del perimetro, è un delizioso lungolago fiancheggiato a monte da uliveti, villini e giardini fioriti grazie ad un microclima mite e gradevole. Dal lato verso il lago si notano piantati in fila degli strani alberi con le radici nell’acqua. È il cipresso delle paludi (Taxodium distichum), nativo appunto delle paludi degli USA. Vari esemplari furono importati su queste sponde. Si tratta di una conifera d'acqua, tipica di luoghi umidi, che presenta dei tubercoli radicali affioranti dal suolo, chiamati pneumatofori, che svolgono funzione di ossigenazione alle parti sommerse anche in periodi di allagamento del terreno. Ad un certo punto, lungo il percorso si ha la sorpresa di trovarsi di fronte ad un paese di gatti. Decine e decine di gatti stesi al sole, acciambellati nel prato, affacciati alle molte casette a loro riservate. Pigri, bellissimi, ben nutriti, si lasciano fotografare in tutte le pose, tra gridolini gioiosi di adulti e piccini. In cima al monte si può vedere il Santuario raggiungibile dopo circa 3 km di salita. Ristoranti, trattorie e locande accolgono i visitatori con ottimi cibi e prodotti tipici, tra cui il salame di Monte Isola, l’olio extravergine di olive locali e le sardine essiccate. Sono il vanto e l’emblema del luogo al punto da avere ispirato istallazioni e opere d’arte. Queste cosiddette sardine che di sardine hanno solo la forma, sono in realtà pesci di lago: gli agoni. Hanno un corpo allungato e piatto con un dorso verdastro e macchie nere, -taglio2-possono raggiungere una lunghezza di venti centimetri. Si pescano soprattutto da novembre a marzo con reti di profondità: le sardenere, che vengono ancorate alle boe. Le sardine dopo essere state eviscerate, lavate in acqua corrente e messe 48 ore sotto sale, venivano una volta fatte essiccare sugli archèc, piccoli archi di frassino, a terra o sulle barche. Oggi vengono messe a seccare inchiodandole ad assicelle su file parallele. In seguito vengono pressate e ricoperte con olio di oliva. Dopo qualche mese di maturazione si possono mangiare cotte sulla brace e servite con la polenta. Va ricordato che nel territorio intorno al lago si produce il celebre Franciacorta, uno spumante realizzato con il metodo classico champenois, cioè in bottiglia come lo champagne. Trovandosi da quelle parti non si può fare a meno di degustare questa eccellenza italiana. Una escursione davvero interessante, insolita e stimolante sotto molti punti di vista. Il lago d’Iseo, e Monte Isola in particolare, ha acquisito di botto una grande fama venendo alla ribalta mondiale nel 2016 per l’installazione artistica “The Floating Piers” di Christo, un lungo pontile coperto di nylon giallo, poggiato sull’acqua con due diramazioni. La gente accorreva da tutto il mondo per vederlo e per camminarci sopra e si calcola che il totale dei visitatori sia stato di circa 1,5 milioni di persone. Trattandosi di un’opera temporanea è stato poi smontata pezzo per pezzo. L’impresa sollevò allora molte polemiche e fu negativamente commentata da critici come D’Averio e Sgarbi quale trionfo dell’effimero a danno della valorizzazione dell’ambiente e dei monumenti locali. Il costo è stato enorme a fronte di un profitto limitato per il territorio e un impatto ambientale non irrilevante. Dopo tanto clamore mediatico internazionale, il megapontile galleggiante è stato dimenticato e la vita del posto è tornata come prima, meta di un turismo nutrito ma tranquillo e distribuito nel corso dell’anno. Nel 2019 Monte Isola è stata eletta come terza migliore località turistica europea.





Booking.com

Booking.com