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Matt Damon

A family man

di Olivia Person

Numero 212 - Luglio-agosto 2020

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Grande attore a Hollywood e al contempo perfetto uomo di casa tra le mura domestiche: uno dei sex symbol più amati del mondo del cinema alla soglia dei cinquant’anni ci svela il suo modo di essere fuori dal set. Una persona “normale, che ama le sue donne”…


Tra qualche mese, precisamente l’8 ottobre, compirà cinquant’anni. Mezzo secolo che Matt Damon, attore e sceneggiatore Premio Oscar, ha vissuto intensamente raccogliendo enormi soddisfazioni sul fronte professionale ma ancora di più in ambito famigliare. Grato alla vita per quanto finora ricevuto,-taglio- Matt traccia un bilancio con noi di Albatros Magazine di quanto vissuto e di quanto ancora custodisce nel cassetto dei suoi sogni, “perché non è detto che a cinquant’anni si debba smettere di pensare al futuro…” Matt, la tua carriera è costellata da successi e grandi ruoli che ti hanno sancito come uno degli attori più amati ed apprezzati di Hollywood. Generalmente cosa ti spinge a interpretare un personaggio invece di un altro? “In linea di massima, la scelta è molto semplice: cerco di fare quello che più mi piace e questo naturalmente vale anche per i copioni dei film. Una delle ultime pellicole che ho interpretato, per esempio, ‘Le Mans ’66 – La grande sfida’, diretto da James Mangold, e incentrata sull’eterna sfida tra Ferrari e Ford, l’ho scelta perché sono sempre stato un appassionato di automobili. Non sono mai stato un fuoriclasse alla guida ma ho sempre seguito il mercato delle auto, seguendo le evoluzioni dei vari modelli. E questo, sicuramente, ha aumentato il desiderio di vivermi più a fondo il set in mezzo a tutti quei bolidi ed al loro mondo così variegato e complesso. Questo è il mio approccio, devo essere preso da ciascun progetto che affronto e trovarne una ragion d’essere. Non accetterei mai, per esempio, di fare un film solo per denaro.” Lontano dal lavoro, com’è Matt Damon? “Sono un uomo che prima di dedicarsi a sé stesso, ama concentrare tutte le sue forze e tutte le proprie energie alle quattro donne della sua vita. Ebbene sì, sotto questo punto di vista credo di essere una persona fortunatissima. Un uomo, se può far affidamento su una sola donna nella sua vita, è già fortunato. Io lo sono ancora di più perché ne ho quattro. Oltre a mia moglie Luciana, infatti, ogni volta che torno a casa posso contare sulla presenza di Isabella, Gia e Stella, che mi regalano una fonte inesauribile di gioia e di armonia. Mi basta trascorrere un po’ di tempo con loro per raggiungere un sano equilibrio con il resto del mondo.” Se un giorno Isabella, Gia e Stella ti confessassero di voler diventare attrici, come reagiresti? “Non mi sognerei mai di ostacolarle visto che io, per primo dalla mia famiglia sono sempre stato incoraggiato. Cercherei di far capire loro che questo è un mestiere molto complesso e faticoso, molto più di quanto appaia da fuori, e che per ottenere risultati è fondamentale lavorare sodo. Altrimenti è meglio dedicarsi ad altro...” Guardando al passato, hai rimorsi o rimpianti? “No, ho sempre fatto tutto quello che sentivo di dover fare, con convinzione e passione. Tornando indietro, però, magari non avrei lasciato l'università per dedicarmi totalmente a questo lavoro, come alla fine è accaduto, ma piuttosto mi sarei sforzato di fare entrambe le cose contemporaneamente, portandole avanti nel migliore dei modi. Ma mi rendo conto che è un pensiero molto ipotetico, probabilmente se fosse stato possibile in termini di impegno e obiettivi da raggiungere l’avrei fatto… Diciamo che sono quel che sono grazie proprio alle mie scelte sia giuste sia apparentemente sbagliate, e dato che sono felice va bene così…” Beh, comunque sui libri ci puoi sempre tornare… “È vero. Chissà, magari quando avrò più tempo libero, mi dedicherò ancora una volta ai libri e allo studio. Sarebbe bello studiare tra un film e l'altro, per poi portare a casa un riconoscimento scolastico che ancora oggi ha un certo valore. È un buon consiglio, ci penserò!” *Un regalo che ti piacerebbe ricevere dalla vita?** “Mi considero, come già detto, una persona particolarmente fortunata. Di conseguenza, spero solo che l'armonia continui a contraddistinguere le mie giornate, sia in ambito professionale che privato. Tutto qui.”

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