L’ordine rimane centrale nella cultura giapponese: voler bene a qualcosa, custodirla, che sia essa una persona o un oggetto, significa avere un atteggiamento di cura che ci porta a trovare la bellezza nel quotidiano
Ha suggerito al mondo “Il magico potere del riordino”, per ritrovare l’armonia e la pace interiore attraverso il compiere piccoli gesti e riti quotidiani. Marie Kondo, autrice anche di “96 lezioni di felicità” e volto di una celebre serie Netflix, ha pubblicato con Marie Iida, coautrice, già sua interprete in inglese,-taglio- “Lettera dal Giappone. I 6 principi guida per trovare l’armonia”: apprezzare, perfezionare, porre attenzione, assaporare, purificare e armonizzare. Fino a ieri elargiva, con il metodo konmari, preziosi consigli su come liberare le case dal superfluo per tenere “solo ciò che porta gioia”, riscuotendo grande successo con il best-seller pubblicato in trenta paesi. Guru del decluttering, la pratica di liberarsi degli oggetti vecchi e inutili, oggi invita a riscoprire il potere del “ma”, concetto della cultura giapponese che indica uno spazio personale e silenzioso in cui ritrovare equilibrio e senso. Occorre ritagliarsi uno spazio personale di pochi minuti nella vita frenetica quotidiana: - “staccatevi dai social e dedicatevi ogni giorno un momento o un rito”, afferma. Dopo la nascita del suo terzo figlio, la scrittrice si è “ammorbidita”, rinunciando all’idea di una casa in perfetto ordine. -taglio2-La priorità è diventata il tempo trascorso con chi ci è vicino. “Lettera dal Giappone” è un viaggio nelle tradizioni del Sol Levante, dalla poetica fioritura degli alberi di ciliegio al sakura zensen, che mostra le stagioni dell’esistenza, il kintsugi, l’arte di riparare oggetti valorizzandoli, il takigyō, rituale di meditazione e purificazione sotto l’acqua di una cascata. L’ordine rimane centrale nella cultura giapponese: voler bene a qualcosa, custodirla, che sia essa una persona o un oggetto, significa avere un atteggiamento di cura che ci porta a trovare la bellezza nel quotidiano. Mettere in ordine non è solo un atto pratico, ma un percorso spirituale. “Non partite dalla casa, partite da voi stessi. Ordine e consapevolezza non servono a essere perfetti, ma a capire chi siamo e in che fase della vita ci troviamo”, esorta la scrittrice. Il rito più apprezzato da Kondo è di certo il chadō, la cerimonia del tè. In silenzio, da soli, senza distrazioni, assaporando ogni gesto, perché racchiude un significato: imparare a vivere con attenzione e gratitudine. Il “ma” è un’esortazione a fermarsi in un mondo frenetico che ci invita a riempire ogni minuto. Il “ma” è, al contrario, uno spazio vuoto, non come assenza ma come dimensione interiore. La vita è una ricerca di equilibrio nella convivenza con i propri oggetti, nel rispetto dei propri e degli altrui spazi. La filosofia a monte è quella di accettare, nella semplicità, che ogni piccolo gesto fatto con amore è un atto di bellezza e di libertà per vivere meglio con noi stessi, con gli altri, nel mondo.