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Marcus Miller

di Antonino Ianniello

Numero 267 - Febbraio 2026

Un grande tour dedicato ai 100 anni dalla nascita di Miles Davis quello che porterà l’icona del jazz e la sua musica in cinque incantevoli location italiane


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Marcus Miller, uno dei grandi innovatori del linguaggio del jazz e del basso elettrico, torna in Italia nell’estate 2026 con “We Want Miles!”, un progetto speciale dedicato ai 100 anni dalla nascita di Miles Davis, artista con cui Miller ha avuto un legame creativo e umano profondo. Con Miles ha firmato album divenuti pietre miliari come ‘Tutu’, ‘Amandla’, ‘Siesta’, ridefinendo il linguaggio del jazz moderno e imprimendo la propria voce in modo indelebile nella storia della musica.-taglio- Considerato uno dei musicisti più influenti dell’ultimo mezzo secolo, vincitore di due Grammy, autore, produttore, polistrumentista e innovatore del basso elettrico, Marcus Miller guiderà una formazione straordinaria in cinque location italiane di eccezionale fascino storico e artistico. La band L’evento, in programma nell’ambito del ‘Locus Festival’, si svolgerà il prossimo 30 luglio negli spazi della ‘Fiera del Levante’. Sul palco, con Miller, una super band composta da ‘discepoli artistici’ del grande musicista: Mike Stern alla chitarra (strumentista jazz fusion noto per il suo stile potente e melodico, che fonde rock, blues e jazz, caratterizzato da un attacco energico alla Jimi Hendrix, un lirismo alla Jim Hall ed uno swing alla Wes Montgomery. Mike utilizza spesso pickup al manico per i toni puliti e al ponte per l’overdrive, con una tecnica che sfrutta la flessione del manico adottando un uso del plettro molto deciso usando spesso plettri di media durezza. Alle percussioni Mino Cileu, musicista professionista sin dai sedici anni, raggiunge la fama partecipando, nel 1981, a quel famoso tour che decretò il ritorno in pubblico di Miles Davis dopo un ritiro durato cinque anni, tour da cui fu tratto l’album ‘We Want Miles’. Cinelu era parte di una sezione ritmica d’eccellenza, assieme ad Al Foster (batteria) e Marcus Miller. Al sassofono il grande Bill Evans (da non confondere con l’altro Bill Evans, immenso pianista) celebre per la sua carriera con Miles Davis e John McLaughlin, noto per la sua profonda conoscenza armonica, ereditata dagli studi di pianoforte, che si traduce in linee melodiche complesse ma liriche, con un’esplorazione delle progressioni cromatiche e un fraseggio vocale, utilizzando spesso il sax contralto (alto) per esprimere una musicalità ricca, espressiva e dialogante, costruendo discorsi musicali fluidi, senza nette cesure, influenzando generazioni di jazzisti con il suo approccio. Alla batteria Anwar Marshall che ha avuto la fortuna di collaborare con Orrin Evans, The Captain Black Big Band, Ed Cherry, Tim Warfield, Dave Douglas, Christian Mc Bride, Pat Metheny, Robert Glasper, Adam Blackstone, Somi, Kurt Rosenwinkel, Peter Berstein e Joe Swana. È anche co-leader di un ensemble di dieci elementi, la Fresh Cut Orchestra, con il trombettista Josh Lawrence e Jason Fraticelli. Russel Gunn, trombettista jazz contemporaneo noto per un approccio tecnicamente solido ma profondamente influenzato da sonorità moderne, fondendo jazz tradizionale (straight-ahead, bop) con elementi di hip hop, elettronica e street culture, creando un suono definito a volte ‘Krunk Jazz’ (Il ‘Krunk Jazz’ non è un genere musicale riconosciuto, ma probabilmente è una fusione di due concetti: il Crunk (un sottogenere dell'hip hop del Sud degli Stati Uniti con ritmi potenti e fischi) e il Jazz, oppure un errore di battitura per Punk Jazz, che mescola elementi di jazz (spesso free jazz) con l'aggressività del punk rock, come nel caso di artisti come John Zorn, e/o il nome di una band chiamata KrunK) o ‘l’Ethnomusicology’, con un'enfasi su groove, ritmiche complesse e collaborazioni con DJ. Brett Williams tastierista, ha iniziato a suonare la batteria a due anni e poi il pianoforte a quattro. Le sue prime influenze musicali sono state funk, gospel e jazz, e ha sempre nutrito un forte interesse per l'improvvisazione. A nove anni, Brett si esibiva già regolarmente nella sua città natale, Pittsburgh. Verso la fine dell'adolescenza, -taglio2-Williams si stava facendo un nome sulla scena jazz di Pittsburgh. Nel 2013, all'età di 21 anni, ha iniziato a collaborare con il bassista pluripremiato Marcus Miller. Brett è in tournée con Marcus da sei anni ed è presente come autore e interprete nel suo album candidato ai Grammy ‘Laid Black’. Brett ha suonato con una miriade di artisti diversi, tra cui Lauryn Hill, Mumford and Sons, Stevie Wonder, Billy Joel, Chris Thile, Kevin Garrett, Snarky Puppy, Robert Glasper, Sean Jones, Keyon Harrold e David Sanborn. Si è esibito in tutto il mondo, inclusi Stati Uniti, Europa, Sud America, Africa, Cina e Giappone. Si è esibito anche al North Sea Jazz Festival, al Montreux Jazz Festival, al Vienne Jazz Festival, al Monterey Jazz Festival e al Newport Jazz Festival, tra gli altri. Le influenze di molti stili e generi musicali, la sua "vecchia anima" e la sua onestà musicale hanno aiutato Williams a creare e plasmare un suono e una voce dinamici. Con una promettente carriera da solista in vista, Brett continua a crescere e a concentrarsi sulla sua musica e sulla sua scrittura. Ha appena pubblicato il suo EP di debutto "S3asons", che mette in mostra il suo talento e la sua crescita come artista. Il tour ‘We Want Miles!’, tour che avrà inizio il 15 luglio ad Udine, è un viaggio energico dentro il mondo di Miles Davis, raccontato da chi con lui ha davvero cambiato le regole del gioco. Marcus Miller e la sua ‘all-star band’ riportano sul palco l’audacia, il groove e la forza creativa che hanno reso Miles un’icona oltre il jazz. Non è una semplice celebrazione, ma un’esperienza viva e contemporanea, che riaccende lo spirito rivoluzionario di un artista che ha influenzato tutta la musica moderna. Un’esibizione live a Bari per celebrare uno dei maestri del Jazz nel centesimo anniversario della sua nascita. Il prossimo 30 luglio, negli spazi della Fiera del Levante, si svolgerà il concerto-tributo a Miles Davis: sul palco la band capitanata dal grande bassista Marcus Miller. Per il progetto sono stati reclutati alcuni fra i migliori musicisti del panorama internazionale. L’evento rientra nel cartellone del ‘Locus Festival 2026’. La manifestazione ha deciso di costruire l’impalcatura artistica di questa edizione, seguendo la linea direttrice indicata da una celebre citazione di Miles: «Don’t play what's there. Play what’s not there» (Non suonare quello che c'è, suona quello che non c'è). La line-up del festival sarà svelata nei prossimi mesi. La prima anticipazione, però, segna chiaramente la linea di congiunzione con la musica del re del jazz, scomparso nel 1991. Il progetto artistico proposto da Marcus Miller (‘We Want Miles!’): è un viaggio energico dentro il mondo di Miles Davis, raccontato da chi con lui ha davvero cambiato le regole del gioco. Marcus Miller e la sua band riportano sul palco l’audacia, il groove e la forza creativa che hanno reso Miles un’icona oltre il jazz. La band è composta da Marcus Miller (basso), Considerato uno dei musicisti più influenti dell’ultimo mezzo secolo, vincitore di due Grammy, autore, produttore, polistrumentista e innovatore del basso elettrico, Marcus Miller guiderà una formazione straordinaria in questo viaggio musicale sul percorso artistico tracciato dal maestro Miles Davis.





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