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Lorenzo Mirandola

di Pasquale Di Palma

Numero 267 - Febbraio 2026

Con ben 210 albe viste ed immortalate nel solo 2025, l’ingegnere ambientale, italiano di origine ma oramai lappone di adozione, non può che dirsi vero e proprio “cacciatore di aurore”


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Lorenzo Mirandola, ingegnere ambientale che sui social è diventato il "cacciatore di aurora boreale più noto al mondo", vive in Lapponia da tantissimi anni, -taglio- dove ho trasformato la sua passione per l’avventura e la natura artica nel suo lavoro. Una passione nata da quando era bambino, e che poi si è andata strutturando negli ultimi anni per sfatare tutti i miti e le credenze sull'aurora boreale, considerando le tante fake news che girano al riguardo. Il suo intento è quello di sviscerare l'argomento tra notizie corrette, curiosità per comprendere meglio quello che rappresenta il magnifico spettacolo che vediamo, e far provare anche a chi lo segue solo sui social un'emozione straordinaria. Lorenzo come è nata la tua passione per l'aurora boreale? “Onestamente da quando ero bambino sognavo di vedere l’aurora boreale, tanto è che ho fatto l’esame delle elementari sulla Lapponia! La prima volta che sono venuto in Lapponia non avevo idea di quanto l’aurora potesse cambiarmi la vita. L’ho vista una notte, completamente da solo nel freddo, era settembre e sono corso fuori con maglietta a maniche corte e pantaloncini ed è stato come prendere una scossa: da quel momento ho capito che non sarei più tornato indietro. È iniziato tutto come una semplice curiosità, poi è diventata una dipendenza sana… e oggi è il mio lavoro e la mia passione.” Raccontaci il tuo percorso fino a qui da ingegnere ambientale a "cacciatore esperto" di aurora boreale “Ho studiato ingegneria ambientale in Italia e ho sempre avuto un legame forte con la natura. Ma sentivo che non era abbastanza. Volevo vivere fuori, volevo vivere l’ambiente, non solo studiarlo. Nel 2016 ho scelto Oulu come posto per il mio Erasmus: era il posto più a nord che potessi scegliere e l’unico posto dal quale si poteva osservare l’aurora boreale. Li sono iniziate le mie cacce all’aurora boreale prima a piedi e poi successivamente in bici. Spesso quando i miei amici erano a feste io scappavo fuori e andavo a caccia di aurore boreali. Ho iniziato a lavorare come guida nel 2018 prima come guida in aereo per la caccia all’aurora boreale e poi in vari tour.” L'aurora boreale è uno spettacolo che affascina davvero tutti. Quali sono le domande più frequenti che ti fa la tua community? “Le domande più frequenti sono sempre le stesse: ‘Si vede anche se nevica?’, ‘Qual è il mese migliore?’, ‘Che app usi?’, ‘A che ora esce?’, ‘C’è la luna, quindi non si vede?’, ‘In questo paese la vedo sicuro?’… Credo che l’aurora affascini così tanto perché è uno spettacolo vivo, imprevedibile. Non è come un monumento: può esplodere nel cielo in un minuto e sparire subito dopo. È qualcosa che ti fa sentire piccolo ma vivo. Chi la vede per la prima volta si emoziona sempre, non ho mai visto nessuno rimanere indifferente.” In Lapponia hai fondato "Artic Road Trips" con l'intento di offrire un servizio unico dedicato ai viaggiatori che desiderano vedere almeno una volta nella vita l'aurora boreale. quali sono le esperienze che proponete e cosa vi differenzia? “Noi facciamo una cosa molto semplice, ma che quasi nessuno fa: viaggiamo inseguendo l’aurora, non stando fermi nello stesso posto. Facciamo road trip di più giorni tra Finlandia, Svezia e Norvegia. Ogni sera ci spostiamo in base al meteo reale, non a un programma fisso. È per questo che abbiamo il 100% di successo da 5 anni. Facciamo tutto in piccolo gruppo, in modo autentico: niente turismo di massa, niente finte promesse. E per chi non riesce fermarsi più giorni offriamo il tour da una notte dove le persone pagano solamente se vedono l’aurora boreale da Rovaniemi.” Molti pensano di poter vedere l'aurora boreale semplicemente trovandosi in un paese artico uscendo magari semplicemente dalla casa o dall'albergo, ma non è propriamente così? “Esatto… questa è la più grande illusione. Non basta essere in “Lapponia” per vedere l’aurora. Se il cielo è nuvoloso, puoi anche essere nel posto migliore del mondo… e non la vedrai mai. Molte volte bisogna guidare ore, cambiare paese, scappare dalle nuvole, controllare i venti, l’umidità, la radiazione, i gap nel cloud cover. Insomma: bisogna cacciarla, non aspettarla. Anche se hai il cielo sereno tutta la notte devi sapere quando essere fuori. Tanti che vanno da soli perdono sempre la parte migliore della notte…” Tantissimi si avvalgono anche di app e sistemi per cacciarla ma funzionano davvero secondo la tua esperienza? “Le app sono utili… per capire se forse succede qualcosa. Ma non ti dicono se il cielo è coperto, se sta arrivando neve, se il vento cambia direzione, se in un’altra zona a 200 km c’è un buco perfetto. Il meteo nell’artico è imprevedibile e le App sono nel 50% delle volte sbagliate. Il 90% delle persone che non la vede si fida troppo delle app e troppo poco del meteo reale. -taglio2- Noi abbiamo creato un app aurorawebcams.com che è la migliore al mondo per sapere in tempo reale dove si vede l aurora:) ma anche con quella da soli è fatica orientarsi.” Ultimamente si sta parlando molto sul fatto che il 2026 sarà l'anno migliore per avvistare l'aurora boreale? C'è della verità in questo? “Allora non potremmo saperlo finché non sarà finito. Siamo vicino al massimo solare, già passato nel 2024/2025 quindi le aurore sono sicuramente più forti e più frequenti. ma se il cielo è coperto non cambia niente. Poi al nord dove siamo noi anche durante il minimo solare possiamo avere aurore assurde. Anzi le aurore più belle della mia vita le ho viste tutte durante il minimo solare 2020-2022 quindi non è perché ora che andiamo verso il minimo avremo meno aurore. Forse meno tempeste magnetiche nei prossimi anni ma per noi alle nostre latitudini un attività non molto forte ci può dare comunque aurore bellissime.” Quale a tuo avviso il periodo migliore per venire in Lapponia per vedere l'aurora boreale? “Io dico sempre: ci sono due stagioni perfette, l’Autunno (fine agosto novembre) con colori incredibili, temperature più umane, riflessi nei laghi, possibilità altissima di vedere l’aurora; e l’Inverno (gennaio inizio aprile) con paesaggi da fiaba, neve ovunque, atmosfera magica. Settembre, Ottobre e Marzo o inizio Aprile sono probabilmente i due mesi migliori in assoluto.” Quali sono tutti gli altri falsi miti e credenze sull'aurora boreale al quale non bisogna dare retta e che circolano più comunemente sul web? “Con la luna piena non si vede!: falso. Io ho visto aurore fortissime anche con la luna gigante. ‘Devi avere KP alto’: no, con KP1 fai spettacoli incredibili se sei nel posto giusto. L’aurora più bella l’ho vista con Kp0 quindi dimenticate di questo indice. ‘Esce solo a orari precisi’: non è un tram. Può uscire alle 17 o alle 3 di notte.” C'è un identikit preciso dei "viaggiatori" che si spostano per vedere l'aurora boreale? “Sì. Sono persone curiose, emotive, che vogliono vivere qualcosa di vero. Non cercano la foto perfetta, cercano un momento che ricorderanno per sempre. L’aurora attrae chi ha bisogno di sentirsi vivo.” Ricordiamo anche che è bene affidarsi a guide esperte e appassionate davvero se vogliamo vedere l'aurora boreale. Se ci affidiamo a guide sommarie rischiamo di non vederla in un nostro viaggio? “Assolutamente sì. In Lapponia purtroppo ci sono tanti improvvisati che ti portano sotto un cielo nuvoloso, fanno finta che “purtroppo oggi non c’erano le condizioni”, si prendono i soldi e via. Oppure che non sanno dirti assolutamente nulla di aurora e seguono dove vengono mandati da ufficio. Se uno non conosce i microclimi, se non sa leggere le mappe serie, se non è disposto a guidare anche 800 km in una notte… allora non ti farà vedere niente. Affidarsi a una guida esperta fa la differenza tra “non l’ho vista” e “la notte più bella della mia vita”.” Cosa sogni per il futuro e quali progetti hai per Artic Road Trips? “Più che un progetto, un sogno di fare un grande documentario, un viaggio estremo tra le tempeste solari più forti del ciclo, raccontando l’aurora come mai è stato fatto. E raccontando come si vive da cacciatori di aurore boreali, il dietro le quinte e tutte le difficoltà tra freddo vento cambi di meteo e temperature… mostrare al mondo i posti più sperduti dove sono stato a caccia di aurora boreale.”





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