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LIZZO

di Maresa Galli

Numero 210 - Maggio 2020

Una voce potente, per raccontare storie attraverso il rap, con ironia, capacità di accettarsi “curvy” e di lanciare il messaggio di piacersi a tutte le donne


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Lizzo, ciclone che continua a conquistare il grande pubblico, cantante, rapper, flautista, Lizzo, al secolo Melissa Viviane Jefferson, nasce a Detroit (USA), nel 1988, e cresce in Texas. Dopo aver fatto parte di varie band ne crea una tutta al femminile, The Chalice, omaggio alle Destiny’s Child, con la quale pubblica un album. -taglio-Poche musiciste possono dire di aver goduto dell’ammirazione di Prince, suo fan, che voleva anche produrne il disco. Nel 2014, Lizzo ed Eris partecipano all’album del genio di Minneapolis, “Plectrumelectrum”, (nella canzone “Boytrouble”) e suonato in vari concerti con l’autore di “Purple rain” e altre perle. “Essere riconosciuta da Prince… gli sarò eternamente grata”, rivela la rapper. In veste di solista pubblica l’album “Lizzobangers”, nel 2013, e “Big Grrrl Small World”, nel 2015, che la portano al grande successo. Si è fatta notare partecipando al “Late Show with David Letterman”. Nel 2015 il video che accompagna la ballata “My Skin”, esorta ad amare se stessi, ad accettarsi. In Italia molti l’hanno applaudita alla finale di “The Voice of Italy” 2019, dove è intervenuta con altre star in qualità di ospite internazionale. Combattiva, forte, lo scorso anno pubblica, dopo il singolo “Juice” che ha spopolato, il primo album per una major, “Cuz I Love You”, a proposito del quale afferma: - “la gente deve dire: quella merda era solo l’inizio, e da allora in poi è stata una stella per sempre, e ha vinto ogni premio”. L’album è pubblicato lo stesso giorno nel quale Netflix presenta “Someone Great”, “dramedy” che ne amplifica il successo. Eppure, agli esordi, spiegava di non credere in se stessa se non come membro di gruppi rock, gruppi R&B o rap.-taglio2- “Non ho mai creduto in me stessa come artista solista. – spiega - non pensavo che qualcuno volesse guardarmi o ascoltare quello che avevo da dire”. Brava a sfruttare l’immagine attraverso i social, spopola con un video nel quale si suona il flauto di “Big Shot” (da “Black Panther”) di Kendrick Lamar, per poi darsi alla “shoot dance” che scatena i fan che amano le sue stravaganze, i suoi costumi ironici, vistosi, le esagerazioni da puro rapper. Stufa di essere all’attenzione di molti per gli eccessi del suo corpo, delle sue mise, dichiara: - “sono molto di più del mio corpo. Ho un’intera carriera”. Eletta da “Time” come il personaggio rivelazione del 2019, spopola alla sessantaduesima edizione dei Grammy Awards che iniziano con un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Kobe Bryant, il cestista morto in un incidente aereo proprio nei cieli di Los Angeles. L’artista dedica la serata a Kobe, per offrire poi un grande spettacolo e cantare le hit “Cuz I Love You” e “Truth Hurts”, con ballerine e orchestra. Lizzo vince tre premi: migliore interpretazione pop, migliore album urban contemporaneo, miglior performance R&B. Spopola, insieme con Billie Eilish, cantante rivelazione, di soli diciotto anni. Donne forti, energiche che sanno trasmettere, in un’epoca di cloni, ancora un po’ di originalità e indiscutibile talento.





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