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LE VIBRAZIONI

Dedicato a tutti

di Adriano Fiore

Numero 193 - Novembre 2018

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È un grande ritorno quello delle Vibrazioni. Dopo il successo post-sanremese in radio ed un’estate di grandi concerti, saranno presto alle prese con il “Così Sbagliato – European Tour”, da Madrid ad Amsterdam per continuare a sorprendere


Quando a Sanremo li abbiamo rivisti insieme sul palco dell’Ariston ci è sembrato essere tornati dieci anni indietro. Non solo per le evocazioni proprie di quell’immagine, ma anche e soprattutto per le sonorità proposte da questi cinque ragazzacci milanesi, che negli anni con le loro canzoni hanno fatto innamorare intere generazioni. Dopo l’incredibile successo di “Così sbagliato”, sono arrivate più di 40 serate con il tour omonimo, un nuovo singolo, “Pensami così”, che paradossalmente è ancora più forte dei precedenti e già in programma ben 8 notti da ricordare in giro per l’Europa così da raggiungere i tanti fan che nel mondo conoscono a memoria tutti i loro successi. Un ritorno in grande stile in tutti i sensi, per una band che continua a fare la storia del pop-rock italiano.

“Pensami così” è il vostro ultimo singolo, che racconta il vostro incredibile ritorno ai live e che raccoglie i migliori momenti sul palco e le emozioni del backstage. Cosa vi portate in valigia di questo ultimo tour?

“Questo tour per noi è stato davvero ricco di emozioni. Dopo tanti anni separati ci siamo ritrovati, abbiamo scritto un album, partecipato a Sanremo e siamo andati in tour in tutta Italia ritrovando i nostri amati fan. I singoli sono piaciuti molto e sentirli cantare ai live dai fan storici e dalle nuove generazioni ci ha ricordato il perché siamo tornati insieme. È stato incredibile.”

Il vostro ultimo album “V”, ha riportato alla luce quella che è la vera essenza della vostra band. A che punto siete del vostro percorso musicale?

“‘V’ è il nostro quinto album dopo cinque anni di ‘pausa’, in cui ognuno di noi ha vissuto esperienze diverse che hanno senza dubbio arricchito l’album, ma la nostra cifra stilistica rimane sempre quella del rock. Il nostro stile è rimasto anche nelle collaborazioni di questo disco, come quella con Jake La Furia per ‘Amore Zen’. Sono quasi 20 anni che suoniamo ed è arrivato il momento della prossima sfida: il nostro primo tour europeo.” -taglio- *A proposito del “Così sbagliato – European Tour”, avete dichiarato “sarà l’occasione per ritrovare un contatto più diretto con il pubblico nella dimensione raccolta del club”, Ci spiegate meglio?**

“Suonare nei club ti dà la possibilità di avere un contatto più immediato con il tuo pubblico rispetto ai grandi live. Puoi guardare in faccia il tuo pubblico e capire immediatamente le loro reazioni durante il concerto. Poter vedere gli occhi dei fan luccicare mentre cantano le nostre canzoni è magico!”

Vi abbiamo visto più volte sul palco di Sanremo, quest’ultimo spesso viene visto come un’arma a doppio taglio. Cosa rappresenta per voi l’Ariston?

“Per noi era la seconda volta all’Ariston, avevamo già partecipato a Sanremo nel 2005 con ‘Ovunque Andrò’, quindi fortunatamente non c’era la pressione che si sente la prima volta che si calca un palco così importante. È stata comunque un’esperienza bellissima perché il singolo che abbiamo presentato, ‘Così Sbagliato’, è piaciuto molto ed è andato in testa alle classifiche. Inoltre, era la nostra prima grande esibizione dopo la reunion, l’energia era fortissima.”

Essere parte di una band vuol dire anche saper trovare il giusto equilibrio tra le varie parti, voi come siete riusciti a raggiungere la perfetta armonia?

“Abbiamo iniziato a suonare insieme nel 1999, quindi ora possiamo dire di avere molta più consapevolezza di quello che facciamo, rispetto alle Vibrazioni ventenni. Oltre ad essere in una band siamo anche amici, e il fatto che dopo Radio Italia Live a Palermo avessimo sentito il bisogno di tornare a suonare insieme significa che sentivamo la mancanza di quella armonia che si crea quando siamo sul palco insieme.”

Siete certamente una delle rock band italiane più amate dal pubblico, inoltre siete sulla scena musicale ormai da un bel po’ di tempo. Come avete vissuto (e vivete tutt’ora) l’evoluzione del mondo della musica, ovvero la diffusione attraverso i social e l’utilizzo massiccio di elettronica, computer e quant’altro?

“Grazie ai social e alla musica in streaming è diventato molto più facile entrare in contatto con musica da tutto il mondo, questa è senza dubbio una nota positiva. Il nostro mondo però rimane quello del palco e dei concerti; quelli non passeranno mai, la gente ha bisogno di sentire la musica dal vivo!”

Questo mese nella cover di Albatros Magazine si parla di viaggi, e di quanto questi possano influenzarci e formarci nella nostra vita. Qual è il posto cui vi sentite maggiormente legati?

“Siamo abituati a viaggiare tanto e vedere un sacco di belle città, quindi è difficile scegliere un posto. Forse Palermo è la città a cui siamo più legati, perché è stato in occasione dell’ultimo concerto che abbiamo capito che volevamo tornare a suonare insieme. In più Palermo è una città vibrante con un pubblico incredibile, questo è fondamentale durante i live.”

Dopo un’estate impegnativa vi prenderete una pausa? Se si, cosa farete prima del ritorno sul palco a febbraio?

“Ci mettiamo subito al lavoro per preparare una grande data in primavera al Forum di Milano, per chiudere in bellezza questo anno fantastico!”

COSÌ SBAGLIATO – EUROPEAN TOUR Martedì 5 febbraio, MADRID @ Cafè Berlin Mercoledì 6 febbraio, BARCELLONA @ Razzmatazz Venerdì 8 febbraio, PARIGI @ La Boule Noire Sabato 9 febbraio, BRUXELLES @ VK Domenica 10 febbraio, LIVERPOOL @ Invisible Wind Factory Lunedì 11 febbraio, DUBLINO @ Whelan’s Martedì 12 febbraio, LONDRA @ O2 Academy Islington Giovedì 14 febbraio, AMSTERDAM @ Q-Factory Sabato 16 Febbraio a Berlino al Cassiopeia.

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“Grazie ai social e alla musica in streaming è diventato molto più facile entrare in contatto con musica da tutto il mondo, anche se la gente ha bisogno di sentire la musica dal vivo”

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