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Le donne nella Grecia antica

di Alfredo Salucci

Numero 216 - Dicembre 2020 Gennaio 2021

A parte quel poco che ci viene raccontato della donna attraverso la mitologia omerica ed esiodea, o tramite la storia e la letteratura, di questa figura della antica Grecia sappiamo ben poco. E questo anche perché i Greci, a parte gli Spartani, erano fortemente misogini


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Per capire che figura avesse la donna nella società greca basti ricordare Aristotele, il quale ha affermato che: “L’uomo è per natura superiore, la donna inferiore”. Il mito omerico ci riferisce di donne come Elena, Andromaca, Penelope, Nausicaa, ecc., tutte donne, in ogni caso, sottomesse o vittime del maschio. La letteratura ci ricorda la poetessa Saffo,-taglio- spesso facendo riferimento più ai suoi amori particolari che alla sua poesia, mentre la storia ci riferisce della dotta Aspasia di Mileto compagna di Pericle, infine Diotima è ricordata da Socrate nel Simposio come sua maestra. Altre figure femminili le ritroviamo nel teatro dell’epoca come l’Antigone di Sofocle, l’Alcesti di Euripide o la Lisistrata di Aristofane. A quanto ne sappiamo, in Grecia, e ad Atene in particolare, le donne erano considerate inferiori all’uomo tanto da dipendere prima dal padre, poi dal marito o dal figlio e in assenza di queste figure da un parente prossimo; inoltre erano prive della maggior parte dei diritti riconosciuti ai maschi liberi. In pratica, avevano sempre bisogno di un tutore come se fossero incapaci di gestire la propria vita e i propri beni. La donna libera greca viveva un’esistenza volta soprattutto al matrimonio, di norma organizzato dal genitore o dal tutore, da realizzarsi dai 15 anni in poi. Questa donna, una volta moglie, ci viene raccontata come reclusa in casa a dirigere la servitù, a gestire l’economia domestica e a filare, senza nessuna possibilità di frequentare gente, anche parenti se di sesso maschile. Nella casa occupavano il cosiddetto gineceo, un luogo lontano dalle stanze riservate ai maschi. A loro era consentito di uscire solo per partecipare ai funerali e alle feste religiose. Erano giocoforza quasi tutte analfabete. Il loro compito principale era quello di dare una discendenza al marito, quindi dei figli maschi. Altra figura di donna greca era la concubina, in genere una straniera, povera o schiava, che viveva all’interno delle pareti domestiche, quasi fosse una seconda moglie, ma con meno diritti. I suoi eventuali figli non potevano ambire a eredità e il padrone di casa poteva mandarla via in qualsiasi momento. -taglio2- Poi c’era la donna schiava. Alle donne schiave erano affidati i lavori domestici oppure erano utilizzate come operaie. Inoltre, queste donne si occupavano dei bambini, anche come nutrici. Era scontato che il padrone poteva farne l’uso che desiderava. Ultima figura di donna che incontriamo nell’antica Grecia è l’etera, assimilata alla cortigiana, in pratica una donna di facili costumi, da non confondersi però con le donne che vendevano il loro corpo per sopravvivere. Le etere erano anche donne di compagnia e potevano stabilire lunghe relazioni con i loro clienti. In genere provenivano da altre città o erano figlie di un meteco, ossia uno straniero, erano belle, raffinate, vestite in modo elegante e molte sapevano danzare e suonare. Altra caratteristica da non sottovalutare era la loro erudizione. Quasi tutte le etere avevano studiato, e questa cosa donava loro un fascino particolare. Le etere partecipavano ai banchetti con i maschi e accompagnavano i loro uomini ai simposi. Inoltre potevano avere proprietà e amministrarle. Alcune etere realizzarono una fortuna con i regali dei loro uomini. In pratica, queste erano le uniche donne della Grecia che godevano di libertà, cosa impossibile e inammissibile per le altre donne. Alla categoria delle etere sono appartenute molte donne famose. Pare che una di queste donne sia stata Aspasia, la compagna di Pericle. Si tramanda anche che Pericle la consultasse su molte questioni anche di carattere politico. E la donna spartana? Come vedremo nel prossimo articolo, era tutta un’altra cosa.





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