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La stella del ghiaccio

di Paolo Carotenuto

Numero 195 - Gennaio 2019

Ha iniziato a pattinare a soli sei anni, oggi Nicole Della Monica è uno dei nomi di spicco del pattinaggio sul ghiaccio italiano


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La sua è un’eleganza innata, infatti, fin da bambina Nicole Della Monica era una predestinata al mondo del pattinaggio artistico sul ghiaccio. La giovane atleta, inizia il suo percorso davvero molto presto, in questa intervista dice: “Il giorno che sono entrata al palazzetto della Malpensata me lo ricordo benissimo. Stavo con papà, lui pattinava così, tanto per divertirsi. Avevo sei anni. Ho messo i pattini e stavo già in piedi. Da lì è iniziato tutto.” Oggi Nicole, è tra le atlete più vittoriose del pattinaggio artistico, disciplina che vede unirsi forza, dedizione, tenacia e soprattutto amore. Un sentimento, quest’ultimo, che le ha permesso di non mollare mai e di credere fortemente nelle sue capacità anche nei momenti più bui della sua carriera. “Non è solo uno sport – afferma Nicole –, è molto di più, e non è solo una roba per ragazzine, io lo faccio con tanta passione e volontà”. Da anni danza sul ghiaccio in coppia con Matteo Guarise, insieme hanno conquistato tante medaglie importanti ed ancora oggi dimostrano di avere la stessa grinta dell’inizio. Nicole Della Monica ha nel suo palmarès ben 3 Olimpiadi: la prima nel 2010, l’altra nel 2014 a Sochi, in Russia, e l’ultima del 2018 in Corea del Sud. “La prima partecipazione ai Giochi fu qualcosa di surreale. Partecipai con il mio partner precedente, ci qualificammo e andammo a disputare questo evento pazzesco un po’ a sorpresa. L’atmosfera intorno alla gara, l’evento, la cerimonia: tutto bellissimo. -taglio- A Sochi me la sono goduta in maniera diversa, ero un po’ più consapevole. Per Matteo invece fu davvero una bella sorpresa. Infine l’ultima Olimpiade è stata quella della maturità, sapendo già come funziona il tutto inizi finalmente a cogliere dettagli che prima non avresti assolutamente notato”. Noi di Albatros l’abbiamo incontrata in esclusiva!

Nasci come pattinatrice singola, poi invece hai cambiato rotta. Com’è “stare in due” sul ghiaccio?

“Beh, diciamo che cambia molto, proprio perché non sei più sola sulla scena, hai un’altra persona con cui condividere l’agitazione, lo stupore, l’emozione. È una bella sensazione e ti fa sentire che puoi contare su un’altra persona. Quando pattinavo da sola in allenamento ero perfetta, facevo tutto senza una sbavatura. Poi, però, arrivavo in gara, e non riuscivo a fare l’esercizio come l’avevo preparato. Sentivo molto la pressione.”

Qual è l’elemento più importante quando si gareggia in coppia?

“Assolutamente il feeling! Non è mai abbastanza, bisogna fidarsi dell’altro al cento percento. Non sempre è facile, specialmente all’inizio, ma ora con Matteo condividiamo tutto e ci capiamo con uno sguardo.”

Siete anche coinquilini...

“Sì, abbiamo un appartamento a Milano. Prima che tu me lo chieda, non stiamo insieme, siamo due persone che hanno un ottimo rapporto di amicizia unico -taglio2-nel suo genere. Siamo quasi fratello e sorella!”

Se dovessi ringraziare Matteo, cosa gli diresti?

“Beh, lo ringrazio per tantissime cose. Matteo mi ripete sempre una cosa: un problema lo devi affrontare subito, altrimenti ti si ripresenta sempre. Così grazie a lui ho acquistato un po’ più di coraggio, non solo sul ghiaccio ma anche nella vita di tutti i giorni.”

Cosa si prova a vincere in coppia?

“Vincere è sempre emozionante, farlo in coppia è differente. Ci sono persone fatte per essere e vincere da sole perché vogliono sentirsi gli unici protagonisti. E poi ci sono quelle che preferiscono condividere la gioia. Io sono così. Credo sia un po’ come per le squadre più numerose: l’emozione è un frammento per ogni componente della s quadra.”

Essere una sportiva professionista ha richiesto molti sacrifici?

“Sì, ma più che sacrifici li definirei scelte di vita. In generale ho sempre fatto tutto quello che mi andava... anche le uscite con gli amici, cose che fanno parte della vita normale. Ci vuole anche quello. Magari sì, mi sono privata di qualche cosa, una vacanza in meno, ma sono contenta della mia crescita sportiva e non.”

Il tuo sogno nel cassetto?

“Provare a partecipare ad un’altra Olimpiade... se l’età me lo permette! – ride ndr.”





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