logo-musica

La scelta giusta

di Paolo Carotenuto

Albatros 182 - Novembre 2017

Un nuovo talento si fa spazio tra i nome della musica italiana, Francesco Bellucci debutta col suo primo album nel quale ci svela una parte di se’


albatros-la-scelta-giusta

“A Modena c’abbiamo la testa dura”. Francesco Bellucci, eclettico cantautore ne è la prova lampante perché, si sa, per fare carriera ci vuole tanta, ma tanta caparbietà. L’avventura nel mondo della musica di Bellucci, inizia con due singoli: rispettivamente nel 2013 e nel 2014, e con la sua grande verve prosegue, fino alla pubblicazione del suo primo album di inediti intitolato “Siamo Vivi”. Questo progetto discografico è stato definito come una riflessione musicale su situazioni e momenti di vita vissuta, attraverso le canzoni di questo disco Francesco Bellucci vuole farsi conoscere e far capire a tutti che quando si tratta di musica “si fa sul serio!”.-taglio-

È uscito da pochissimo il tuo primo album “Siamo Vivi”, come mai hai scelto questo titolo?

“Beh, tutte le canzoni dell’album sono una sorta di descrizione della mia visione della vita, concetto abbastanza importante nel disco. Già dal primo singolo, ‘Vivere davvero’, in cui descrivo la mia virtuale fuga dai compromessi che la vita mi ha posto davanti, si comprende l’importanza del tema, e il titolo è adatto a spiegare il senso di tale visione.”

A proposito di questa “fuga virtuale”, com’è andata a finire? Alla fine sei scappato davvero?

“Quando ho scritto quella canzone – ‘Vivere davvero’ - era già da un po’ di tempo che sentivo una sorta di disagio nei confronti di una vita che mi stava stretta. Non è che volessi andar via da dove vivevo, tuttavia era una questione di abitudini, di voglia di evadere dal mondo, un’esigenza davvero molto forte. Così, per caso, mi trovai a leggere una frase di Pirandello nel Fu Mattia Pascal ed ho deciso di inserirla nella canzone. Le parole di Pirandello descrivono perfettamente la situazione che stavo vivendo. Alla fine non è cambiato nulla - ride, ndr. - anche perche poi è davvero difficile scappare dalla realtà in cui ci si trova, dalle cose che non ci piacciono. A tal proposito ho scritto un altro singolo, che è una sorta di risposta a quest’interrogativo...”

Leggendo la tua biografia si può notare come la musica sia una costante nella tua vita, tuttavia hai mai pensato di cambiare direzione e di non dedicarti più ad essa?

“Ti dirò, ho dubitato tante volte, ma non nel senso di-taglio2- abbandonare la musica, questo penso non capiterà mai, proprio perché è una componente fortissima della mia vita. Per quanto mi riguarda è terapeutica, non riesco a farne a meno. I dubbi, però, ti restano, magari perché l’ascoltatore non capisce quello che vuoi dire o perché sei tu che pensi di non saperti spiegare.”

Quando scrivi una canzone c’è qualcosa che ti ispira e quando senti che il tuo pezzo è pronto per essere ascoltato dal pubblico?

“Beh, di ispirazioni ne ho tantissime, di ogni tipo. Mio padre quand’ero piccolo mi faceva ascoltare tutti i vinili dei grandi maestri della musica italiana, e da allora la loro musica mi è entrata dentro e non smetto ancora oggi di ascoltarla. Questi autori mi ispirano nelle parole, nei testi, insieme poi anche ad artisti stranieri, in particolare anglosassoni, cui mi ispiro invece dal punto di vista musicale. Detto ciò, quando scrivo qualcosa è sempre molto di getto, quando inizio difficilmente mi fermo a pensare, seguo l’onda dell’emozione che provo in quel momento e in ogni caso è sempre difficile capire quando un brano è realmente pronto all’uso.”

Quando sarà possibile vederti esibire dal vivo?

“Quest’estate abbiamo girato molto, abbiamo fatto diversi concerti e mi sono divertito tantissimo, sono esperienze che ti lasciano un segno positivo, ti migliorano al di là dell’esito in termini di numeri. Adesso sto cercando di organizzarne qualcuno per quest’inverno, tentando di portare questo disco in giro per l’Italia. Poi son modenese, ho la testa dura, non mi arrendo mica al primo ostacolo!”





Booking.com

Booking.com