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La lanterna

di Yvonne Carbonaro

Numero 196 - Febbraio 2019

Da “Superba” Repubblica Marinara ad efficiente e moderno porto del Mediterraneo. Genova resta una delle città più affascinanti d’Italia


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Il capoluogo della Liguria, grazie al suo porto collocato in una posizione particolarmente strategica nel Tirreno, ha scritto fin da tempi remoti una gloriosa storia di navigazioni e di commerci e il suo simbolo tradizionale è il grande faro detto “La Lanterna”. In continua lotta con le altre Repubbliche Marinare per il predominio sui mari, Genova ha tenuto a lungo testa anche a Venezia. Molte e prestigiose sono le testimonianze del suo splendore nel corso dei secoli fino ad oggi. È del medioevo l’importante e articolato complesso de “La Commenda di Pré”, una struttura che comprende un ampio ex monastero, all’epoca adibito ad ospedale e rifugio per l’accoglienza e la cura di pellegrini e Crociati provenienti dalla Terra Santa. Sono più piani con ampi spazi che ancora rivelano la struttura architettonica originaria con colonne, archi romanici e tracce di affreschi. Annessa vi è una doppia chiesa: quella inferiore che fa parte del Museo e quella superiore ancora adibita al culto. L’insieme è ubicato di fronte al Porto Antico e, dopo un lungo periodo di abbandono, è stato restaurato. Inserito nella rete MuMa dei Musei del Mare di Genova, le sue vaste aree sono adibite a mostre d’arte, presentazione di libri e convegni, così che l’antica Commenda di Pré e il moderno Museo del Mare “Galata” sul lato opposto della strada disegnano insieme il lungo percorso di Genova sui mari. -taglio- Le esposizioni permanenti del Galata mostrano le varie fasi della sua storia marinara, compreso un intero piano dedicato all’emigrazione verso le Americhe dei primi decenni del ‘900 e un altro all’Andrea Doria, la meravigliosa nave che affondò nel 1957 dopo essere stata speronata dal mercantile svedese Stockholm. Vi sono anche illustrate le vicende degli illustri navigatori genovesi, primo tra tutti, naturalmente, Cristoforo Colombo. Il Porto Antico bellissimo, mirabilmente ristrutturato da Renzo Piano, presenta altre attrazioni: dal moderno Acquario alla vicina Biosfera, una sfera trasparente che contiene esemplari di flora e piccola fauna in libertà, all’Area giochi del Mandraccio, alla Biblioteca Edmondo De Amicis con la Città dei bambini nei Magazzini del Cotone, al Bigo che è simbolo dell’intero complesso. Il Bigo riproduce, ingrandita, una grande gru da carico come quelle delle navi. La base è in acqua e sorregge un grande ascensore panoramico circolare e rotante che permette di godere di un panorama a 360° sull'area del porto. E ancora: il Galeone Neptune, la pista di pattinaggio sul ghiaccio, oltre a cinema, ristoranti, bar, gelaterie, locali notturni e il porticciolo per posti barca. Continuando lungo il mare, alla fine della grande piazza Caricamento si erge il Palazzo San Giorgio, che oggi ospita la sede dell'Autorità del Porto di Genova e che presenta una parte più antica medioevale, con il prospetto rivolto verso il porticato di Sottoripa, e una rinascimentale, rivolta verso il mare. Restaurato nella seconda metà dell'Ottocento mostra una bellissima facciata affrescata. La fascia urbana interna -taglio2- parallela al Porto Antico, che costuisce il Centro Storico, è formata dalla lunga via che inizia dalla Commenda di Prè fino alla Via del Campo, dove c’è il museo dei celebri cantautori genovesi, e continua fino alla romanica Cattedrale di S. Lorenzo. È attraversata da vicoli strettissimi che scendono perpendicolari verso il mare, i carruggi, abitati una volta dai camalli, gli scaricatori di porto. Dalla Piazza Principe, un po’ più in alto, si diparte una strada ampia ed elegante a sua volta parallela al mare, via Balbi, sulla quale sono disposti il Palazzo Reale (reale perché vi abitarono i Savoia di passaggio) con il suo grande Museo di Arte (spesso chiuso, a dispetto dei giorni e degli orari di apertura indicati), l’Università, chiese imponenti ed edifici prestigiosi. Genova conta su un gran numero di lussuosi e storici “Palazzi dei Rolli”, appartenenti a famiglie nobili che ospitavano le personalità di rilievo in visita. Oggi sono catalogati e considerati Patrimonio Unesco. Il centro elegante ha come fulcro la Piazza Carlo Felice e il Palazzo Ducale. Da qui si aprono ampie strade con bei negozi. Le zone residenziali sono ubicate in collina, come Castelletto, da dove si domina la vista del centro fino alla costa. I viottoli provenienti dalle alture si chiamavano crêuze e “Crêuza de mä” è il nome dell’album di Fabrizio de Andrè tutto in genovese. Un vero gioiello un po’ fuori dalla città è Boccadasse, un delizioso borghetto marinaro che ha ospitato cantautori famosi come Gino Paoli e che propone vari ristoranti di pesce. Ma a Genova come non assaggiare il pesto con le trofie o con gli spaghetti! E la focaccia al formaggio caratteristica della vicina Recco o la farinata di ceci?


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