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La Giornata Mondiale della Filosofia

di Alfredo Salucci

Numero 226 - Dicembre-Gennaio 2021-2022


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Il 18 novembre scorso è stata celebrata la Giornata Mondiale della Filosofia voluta dall’Unesco nel 2002, evento che da quella data si ripete ogni anno il terzo giovedì del mese di novembre. In questa giornata molte scuole di secondo grado, università e associazioni culturali organizzano seminari e tavole rotonde su temi filosofici. -tagalio-È una ricorrenza che anno dopo anno diventa sempre più coinvolgente. Ma perché si sente sempre più il bisogno di avvicinarsi alla filosofia? Perché è cresciuto quest’amore, filo, per la sofia, la sapienza? La risposta la potremo rintracciare nel bisogno di conoscenza, di sapere, di dare, se possibile, un riscontro alle tante domande che ci frullano in testa. I tanti perché che ci accompagnano fin da piccoli e che restano un enigma insolubile come la nascita dell’universo, la nostra esistenza, la morte, l’aldilà. Domande che col passare degli anni, l’intensificarsi degli eventi, il moltiplicarsi delle situazioni difficili per tutto il genere umano, come la pandemia che stiamo vivendo, si fanno ancora più incalzanti. La Giornata Mondiale della Filosofia serve anche a questo, a riflettere su tanti temi che spesso trascuriamo e che emergono imperiosamente quando più il timore ci assale. Più aumentano le difficoltà, di qualsiasi genere, tanto più si avverte la necessità di trovare un luogo in cui rifugiarsi, un porto sicuro dove fermarsi a riflettere. Non è una novità. Le sensazioni che viviamo in certi momenti della vita e la ricerca di risposte sono gli elementi che hanno spinto i primi filosofi a indagare, iniziando a chiedersi quale fosse il principio di tutte le cose. Con Socrate, poi, la speculazione si rivolse all’uomo, iniziando a discutere sulle sue qualità. Seguirono temi come l’uguaglianza, la democrazia, le virtù, l’etica, la metafisica, l’esistenza di Dio, l’aldilà. Così la filosofia poco alla volta ha pervaso tutti campi. Dove c’è da ragionare e riflettere la filosofia diventa la disciplina per eccellenza. -taglio2- E con quali risultati? Se si pretende di avere risposte certe alle nostre domande, ebbene non bisogna porle alla filosofia. La filosofia infatti pone domande, domande pertinenti, intelligenti, non fornisce risposte, perché non esistono, o meglio non sono alla nostra portata.Per questo è bene rifarsi ai dialoghi platonici, in cui Socrate nel tentativo di risolvere le questioni oggetto della discussione interrogava i dialoganti ponendo tante domande, ma il dialogo non si chiudeva mai con una risposta definitiva. Questo a significare che la ricerca è continua, più indaghiamo più ci avviciniamo alla risposta, ma senza raggiungerla.
Allora perché avvicinarsi alla filosofia e ricordarla addirittura con una giornata dedicata ad essa? Perché filosofare? Per Aristotele filosofiamo perché “tutti gli uomini per natura desiderano sapere”. Noi filosofiamo da piccoli, siamo animali ragionevoli. In pratica è impossibile vivere senza porsi prima o poi certe domande. In fondo nasciamo filosofi. Quante domande pongono i bambini? Quanti perché, a cui non sempre noi adulti sappiamo dare una risposta? I bambini sono i veri filosofi ma crescendo si allontanano dalla filosofia, anche per causa nostra. La Giornata Mondiale della Filosofia serve anche a questo, a riavvicinare tutti, grandi e piccoli, a questa disciplina. Questa giornata vuole anche richiamare l’attenzione di chi ha a cura le sorti di un Paese di favorire l’accesso a questa disciplina a tutti, senza discriminazioni. Qualche ora di filosofia con dei buoni maestri farebbe bene a tutti gli studenti, e sarebbe un incentivo alla conoscenza, innanzitutto di se stessi. La filosofia rende migliori, allena al dialogo, al rispetto del pensiero altrui, alla democrazia, al piacere della conoscenza. Infine, la filosofia ci rende padroni di noi stessi, autonomi, e ci obbliga a ragionare con la nostra testa: cosa di non poco conto.





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