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La città riscoperta

di Yvonne Carbonaro

Numero 204 - Novembre 2019

Boom di turisti e set cinematografico di grande impatto, Napoli si conferma una delle città più belle del mondo


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Il resto dell’Italia e del mondo da qualche tempo improvvisamente ha riscoperto Napoli. Per molti anni, anzi decenni, i turisti evitavano la città bollata come luogo di camorra, delinquenza, scippi, imbroglioni, spazzatura. Un velo nero di cattiva reputazione l’avvolgeva in una morsa. Le agenzie turistiche organizzavano tour a Pompei, Ischia, Capri, Costiera, evitando accuratamente la sosta nel capoluogo. Tutto ciò è cambiato, quel velo nero è stato lacerato. Oggi è una delle mete più ambite dai visitatori italiani e stranieri che restano estasiati di fronte alle bellezze naturali, ai monumenti, alla sua storia e alla sua cultura, alle canzoni, al cibo. -taglio-Sia i crocieristi che scendono dalle navi, sia i gruppi organizzati, sia i singoli viaggiatori, se ne vanno in giro setacciando quartieri ricchi e zone popolari alla ricerca di chiese, castelli, arte, presepi, spettacoli, musica, canzoni, folclore e stile di vita. Questo grande e crescente cambiamento sia nella città stessa e nella consapevolezza dei suoi abitanti, sia nella percezione dei forestieri risale a non più di nove anni fa, a quando cioè l’amministrazione è riuscita a scrollarsi di dosso la vergogna dei cumuli di spazzatura che la soffocavano. Piano piano gli stessi napoletani hanno incominciato a riappropriarsi del proprio orgoglio identitario mortificato per anni da una propaganda negativa. Ristoranti e pizzerie sono sorti dovunque dal “lungomare liberato” al centro storico alle zone panoramiche, prodigandosi in vere e proprie gare di concorrenza per offrire il meglio della tradizione culinaria partenopea, recuperare antiche ricette e antichi sapori e smentire i versi di Eduardo che in “Si cucine cumme vogli’i’” ne lamentava sciatteria e trascuratezza. Chef preparati e pasticcieri raffinati propongono pietanze e delizie di alta qualità e l’arte del “pizzaiuolo” ha ricevuto il riconoscimento Unesco. Il tradizionale cibo di strada è disponibile ovunque. Cooperative di giovani organizzano visite guidate alla scoperta di luoghi e siti poco conosciuti o recentemente riaperti, e l’Associazione Guide Campane conta su persone in grado di illustrare storia e monumenti in varie lingue. Mai fino ad oggi Napoli aveva visto un flusso così imponente e continuativo di turisti in tutti i periodi, la bassa stagione non esiste più, alberghi e pensioni sono sempre pieni, B&B sono sorti come funghi e altri ancora ne nascono sempre più confortevoli e attrezzati. L’Assessorato al Turismo del Comune rende noto che l’aeroporto di Capodichino, a sua volta modernizzato e reso gradevolmente accogliente, vede un numero di sbarchi giornalieri impensabile fino a qualche anno fa e in continuo aumento, e che la città è set privilegiato di film, documentari, serial e fiction televisive-taglio2- come non mai. Sciami di visitatori circolano nei decumani, percorrono San Gregorio Armeno in cerca di statuine e arredi presepiali, si sottopongono a lunghe file per ammirare il Cristo Velato assurto a meta imperdibile, affollano i numerosi musei, Nazionale e Capodimonte in testa, ma anche San Martino, Palazzo Reale, il Teatro di San Carlo, il Tesoro di S. Gennaro, i Gerolamini, Palazzo Zevallos, il Pan, il Madre, le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso, il Cimitero delle Fontanelle, la Floridiana, le chiese gotiche, quelle rinascimentali e quelle barocche, i reperti archeologici greco-romani. Guide e piantine cartacee o app elettroniche indirizzano con facilità verso i luoghi prescelti. Certo i problemi del traffico esistono ancora e i trasporti pubblici su ruote sono insufficienti per quanto riguarda gli autobus e esosi per quanto riguarda i taxi. Sarebbe opportuno incrementare in maniera diffusa e capillare l’uso di taxi multipli per abbattere i costi e ridurre l’uso delle auto private, il che continua a trovare l’opposizione della categoria dei tassisti. Fortunatamente Napoli conta sulla bellissima Linea 1 della Metropolitana, con le sue stazioni d’arte che riscuotono il plauso e l’ammirazione nel mondo, delle quali vanno aprendosi ad una ad una tutte quelle progettate. Manca un assetto più moderno alla vecchia Linea 2 che necessita di scale mobili in alcune stazioni, per esempio Piazza Amedeo. Fortunatamente le 4 funicolari: Centrale, di Chiaia, di Montesanto, di via Manzoni, sono di grande aiuto alla mobilità cittadina, mentre purtroppo le antiche ferrovie Cumana e Vesuviana che collegano con la provincia versano ancora in cattive condizioni. Gli autobus rossi a due piani City Sightseeing offrono percorsi nelle celebri località dei dintorni, nel Centro Storico e panoramici sulla collina di Posillipo consentendo di ammirare lo splendore del golfo, delle isole in lontananza e delle splendide ville storiche disseminate lungo la costa tra il verde della vegetazione e il blu del mare.





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